La capitale croata si racconta attraverso le sue facciate, un patrimonio in vari stili mirabilmente conservato, ma anche nelle nuove tendenze del “lifestyile”. Qui nel 1907 venne creata la 1a penna stilografica e ancora funziona la funicolare più corta del mondo. Al mercato di Dolac c’è la genuina tradizione contadina, nei ristoranti cresce il fine dining
Vietato annoiarsi! Zagabria non lo permette, tanto è ricca di curiosità da svelare e aneddoti da raccontare… Qualche esempio? Qui sono nate la penna meccanica automatica (1906) e la penna stilografica (1907), invenzioni brevettate da quel piccolo genio di Eduard Slavoljub Penkala che hanno cambiato per sempre il modo di scrivere. Si stenta poi a credere che a Zagabria oltre duecento lampioni dell’illuminazione pubblica funzionino a gas e siano ancora accessi ogni giorno a mano dai lampionai, mestiere nato nel lontano 1863 insieme alla prime luci della città. E quel colpo di cannone che a mezzogiorno desta l’attenzione degli zagabresi e spaventa un po’ i turisti? Viene sparato dal cannone di Grič, sulla torre Lotrčak simbolo del centro: lo sparo, con i suoi 130 decibel viene udito anche a sud del fiume Sava.

Si potrebbe andare avanti a lungo a raccontare la capitale della Croazia (dove, per restare in tema, è nata anche la cravatta, indossata dai soldati croati durante la guerra dei Trent’anni), ma non bisogna cedere alla tentazione di lasciarsi andare con la tradizione, perché il battito del cuore contemporaneo di Zagabria e più forte che mai. La capitale cavalca le nuove tendenze e lancia di nuovi urban concept, portando il suo contributo al respiro culturale europeo e anche all’affermarsi di nuove mode, di lifestyle originali, senza dimenticare i fasti della Mitteleuropa che anche qui ha vissuto una stagione memorabile: basta guardare le facciate dei palazzi, ancora così eleganti, raffinate e anche un po’ eccentriche.
“Alcune città – dice Martina Bienenfeld, direttrice dell’Ufficio del Turismo di Zagabria – stupiscono a prima vista, altre chiedono tempo ma poi ti lasciano un’impressione indelebile. Zagabria appartiene a una rara terza categoria: una città che unisce entrambe le caratteristiche. Discreta ma indimenticabile. Calda e sofisticata allo stesso tempo. Una città che ti accoglie senza fretta, ma ti saluta lasciandoti con la sensazione piacevole di aver trovato anche il tuo posto”.
Ecco, Zagabria rivela una sorprendente energia moderna e un calore senza tempo. Dalla presenza di personalità creative eccezionali che plasmano l’identità della metropoli, ad eventi che cambiano il ritmo della città valorizzandone anche la storia, come il magico Avvento di Zagabria, o il suggestivo Festival delle Luci, senza scordare le tante installazioni artistiche che trasformano la città in una galleria a cielo aperto.
Insomma, com’è diventata multicolore, raffinata e persino allegra Zagabria! Passato, presente e futuro sono in perenne bilico, come in una danza.
Le storiche facciate dei palazzi del centro, rimaste intatte grazie al fatto che la città non venne mai bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale, testimoniano di una ricchezza culturale e di un eclettismo senza limiti. I suoi edifici, come in poche altre città europee, testimoniano dei vari stili succedutisi negli ultimi tre secoli: dal barocco, al neoclassico, al liberty, allo Jugendstil (figlio mitteleuropeo dell’Art Nouveau), al razionalista. Con varianti talvolta eccentriche e stravaganti, ma sempre di tono aristocratico…
Zagabria, la vivace capitale della Croazia, è dunque una meta turistica ideale per un weekend lungo, se non di più. Città che unisce il fascino storico mitteleuropeo a una vibrante atmosfera urbana contemporanea. La capitale, nata dall’unione delle due parti storiche di Grad e Kaptol, si divide principalmente tra la storica Città Alta (Gornji Grad), ricca di vicoli e monumenti antichi, e la moderna Città Bassa (Donji Grad), famosa per i suoi grandi viali alberati, i negozi e la vita culturale.
Se vogliamo cercarne un simbolo questo è sicuramente la Chiesa di San Marco. È al centro dell’omonima piazza ed è celebre per il suo iconico tetto di tegole colorate, che raffigura gli stemmi delle tre principali regioni della Croazia (la Croazia stessa, la Dalmazia e la Slavonia). Vi si affaccia anche la sede del Governo della Repubblica Croata. E poi c’è la Cattedrale, imponente edificio gotico con le sue guglie gemelle che dominano lo skyline cittadino, dall’alto dei loro 108 metri di altezza.
Presto tornerà in esercizio la Funicolare, che vanta il primato di essere la più corta del mondo con i suoi 66 metri di rotaia. Gli zagabresi le sono molto affezionati. Collega in un attimo la Città Bassa alla Città Alta. Il Tunnel Grič è invece una galleria pedonale costruito nella Seconda Guerra Mondiale e si trova nelle viscere della Città Alta, oggi è usato come suggestivo passaggio pedonale e area per eventi.
Innumerevoli i parchi e i musei da vedere. Zagabria ha tanto da mostrare. Anche nella parte collinare, dove si trovano le ambasciate e i quartieri più eleganti, immersi nel verde. Il cuore della città è tuttavia il “Ferro di cavallo” di Lenuci, magnifico complesso di piazze parchi del XIX secolo che ospita istituzioni scientifiche, culturali e artistiche e rappresenta l’apice della pianificazione urbana a Zagabria. Da ricordare che il Teatro Nazionale Croato ha compiuto lo scorso anno i suoi 130 anni.
E che dire dello storico Hotel Esplanade? Lo scorso anno ha compiuto un secolo. Qui facevano tappa i viaggiatori del mitico treno Orient Express, che collegava Parigi a Istanbul. L’atmosfera dell’albergo è rimasta la stessa di allora, raffinata e sognante. Un luogo d’altri tempi… La galleria di persone importanti che ha ospitato è lunghissima e attraversa più epoche. Nel raffinato depliant troviamo anche Eros Ramazzotti accanto a Orson Wells e a Woody Allen, oltre a Samantha Fox e ad Antony Quinn. Il suo ristorante Zinfandel’s è, guide alla mano, fra i migliori della Croazia, grazie all’arte della chef Ana Grgič. C’è anche il bistrot ai cui tavoli viene proposta una cucina più easy, ma sempre rispettando un’etichetta impeccabile nel servizio. Noblesse obblige…
Zagabria sa conquistarti anche con un’enogastronomia di livello. “La città – sottolinea Ingrid Badurina Danielsson, direttrice della guida Gault & Millau Croazia – ha fatto passi da gigante grazie a una ristorazione dinamica e creativa, capace di trarre dai valori della tradizione una sintesi moderna e nuova. Originale negli stili e nelle tecniche”. C’è anche una vena mediterranea, vedi la cucina del “Baltazar”, dove il pescato arriva ogni mattina dal mercato di Fiume (Rijeka). Oggi Zagabria conta un ristorante ogni 175 abitanti, oltre a ben 4500 caffè, eredità in questo caso di un’abitudine tutta viennese. Far tesoro delle contaminazioni culturali, riproponendole in chiave attuale, è uno dei segreti di questa città.
L’anima popolare in tema di food la ritroviamo nei mercati, specie nel Dolac, ricco di frutta e verdura e di altri prodotti freschi conferiti ogni giorno dai contadini e allevatori di tutta la Croazia.
Si trovano tutti i prodotti per il Grincajg (verdura, uova e altro), caposaldo della cucina zagabrese e di ogni buon brodo. Per i giorni della festa ecco il tacchino cotto a bassa temperatura con “Mlincj”, a base di farina, sale e acqua. Non vanno dimenticati gli “Štrukli”, dolci o salati, adatti per ogni situazione. Di influenza austriaca anche gli Strudel. Per i vini c’è solo l’imbarazzo della scelta: si va dalle importanti “bollicine” della vicina Plešivica (zona che si sta affermando come la Franciacorta della Croazia), ai vini dello Zagorje, della Dalmazia con le sue isole e, ultimamente, anche a quelli della Slavonia. Il fine pasto giusto è un liquore storico di Zagabria, il Pelinkovac della Badel, liquore di cui l’azienda nata nel 1862 in Vlaškoj ulici (creata dal genio visionario di Franjo Pokorny) di recente ha rilanciato la bottiglia originale, l’Antique, la cui etichetta è un trionfo del liberty floreale. In un sorso tante storie, o una storia in tanti sorsi. Una Zagabria tutta da bere…
