Dal 13 al 16 agosto 2026 Grazie di Curtatone si trasforma in un museo a cielo aperto, con la 52ª edizione dell’Incontro Nazionale dei Madonnari e l’Antichissima Fiera delle Grazie. Un appuntamento che unisce arte, spiritualità, tradizione e turismo
Da piccolo borgo nel Mantovano a palcoscenico di uno degli eventi artistici e popolari più affascinanti d’Italia: dal 13 al 16 agosto 2026 Grazie di Curtatone ospita l’Antichissima Fiera delle Grazie e il 52° Incontro Nazionale dei Madonnari, manifestazione che ogni anno richiama migliaia di visitatori e oltre cento artisti provenienti dall’Italia e dall’estero.
La devozione popolare incontra la creatività contemporanea e il sagrato del Santuario della Beata Vergine delle Grazie si trasforma in una grande tela collettiva. Armati soltanto di gessetti colorati, i madonnari realizzano nell’arco di due giorni opere di straordinaria qualità artistica destinate, per loro natura, a scomparire con la prima pioggia o con il trascorrere del tempo. È proprio questa dimensione effimera a rendere unica l’arte madonnara: un patrimonio culturale che vive nell’intensità del momento, nella capacità di emozionare e nel dialogo diretto con il pubblico.
L’edizione 2026 sarà dedicata al tema “Il messaggio di San Francesco nei colori dei Madonnari”, in occasione dell’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi. Una scelta che assume un significato particolare proprio a Grazie di Curtatone, dove il Santuario affonda le proprie radici nella tradizione francescana e conserva ancora oggi un forte legame con la spiritualità dei Frati Minori. Le opere realizzate dagli artisti interpreteranno la figura di San Francesco attraverso linguaggi e sensibilità differenti, offrendo ai visitatori un percorso visivo che unisce fede, arte e riflessione contemporanea.
Nato oltre mezzo secolo fa, l’Incontro Nazionale dei Madonnari è oggi riconosciuto come il più importante appuntamento internazionale dedicato a questa particolare forma di street art sacra. Negli anni la manifestazione ha contribuito in modo determinante alla tutela e alla valorizzazione di una tradizione che rischiava di scomparire, trasformandosi invece in un punto di riferimento per artisti provenienti da numerosi Paesi. Oltre il venti per cento dei partecipanti arriva ormai dall’estero, confermando la dimensione internazionale raggiunta dall’evento e il ruolo di Grazie come autentica capitale mondiale dell’arte madonnara.
La forza di questa manifestazione risiede anche nella sua capacità di mettere in relazione linguaggi artistici diversi. Pur rimanendo profondamente legata all’iconografia religiosa cristiana, l’arte dei madonnari dialoga infatti con altre tradizioni di arte effimera diffuse nel mondo, dalle infiorate ai mandala tibetani, fino ai kolam indiani. In tutti questi casi il valore dell’opera non risiede nella sua permanenza, ma nel gesto creativo, nella partecipazione collettiva e nella consapevolezza della sua naturale caducità.
Il contesto in cui tutto questo avviene contribuisce a rendere l’esperienza ancora più coinvolgente. Grazie di Curtatone è un borgo di poche centinaia di abitanti affacciato sulle rive del Mincio, inserito tra i Borghi più belli d’Italia e circondato dagli scenari naturalistici del Parco del Mincio. Durante i giorni della manifestazione le sue vie si riempiono di artisti, pellegrini, fotografi, appassionati d’arte e famiglie, dando vita a un’atmosfera che riesce a coniugare raccoglimento religioso, festa popolare e grande partecipazione culturale.

A fare da cornice all’evento è l’Antichissima Fiera delle Grazie, una delle più longeve d’Italia. Dopo aver celebrato nel 2025 i seicento anni dalla sua istituzione, la manifestazione continua a rappresentare un momento centrale per il territorio mantovano. Le sue origini risalgono infatti al 1425, quando il marchese Gianfrancesco Gonzaga regolamentò il mercato che si svolgeva davanti al Santuario in occasione della festa dell’Assunzione. Sei secoli dopo quello spirito è rimasto intatto: la fiera continua a essere un grande momento di incontro tra tradizioni religiose, commercio, cultura e vita comunitaria.
Nei quattro giorni del programma il borgo ospita circa duecento espositori, presentazioni di libri, incontri culturali, spettacoli, concerti e appuntamenti dedicati alle famiglie, fino al tradizionale spettacolo piromusicale conclusivo. Accanto agli eventi trova spazio anche la gastronomia locale, con il celebre Cotechino delle Grazie, preparato secondo il disciplinare De.Co. del Comune di Curtatone e tradizionalmente servito in un panino caldo durante il Ferragosto, simbolo di una cucina che continua a rappresentare uno degli elementi identitari del territorio.
L’arte dei madonnari non si esaurisce però nei giorni della manifestazione. Grazie custodisce infatti un patrimonio permanente dedicato a questa tradizione attraverso il Museo dei Madonnari, che racconta l’evoluzione di questa espressione artistica dalle origini alle interpretazioni contemporanee, e attraverso un originale museo urbano diffuso che riproduce sulle facciate di edifici pubblici e abitazioni alcune delle opere più significative realizzate negli anni. Un modo per mantenere viva una tradizione che, pur essendo per sua natura effimera, continua a rappresentare uno degli elementi distintivi dell’identità culturale del borgo.
Chi sceglie di raggiungere Grazie in occasione della Fiera può completare la visita esplorando il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, il Museo dei Madonnari, il borgo storico e il Parco del Mincio con le sue celebri fioriture di loto e, volendo, dedicare anche una tappa alla vicina Mantova, patrimonio mondiale UNESCO, o ai paesaggi morenici che conducono verso il Lago di Garda. Un territorio ricco di arte, natura e tradizioni che trova proprio nell’Incontro Nazionale dei Madonnari la sua espressione più rappresentativa, capace ogni estate di trasformare un piccolo borgo mantovano in un punto di riferimento internazionale per la cultura e il turismo.
