I canali della Gran Bretagna: un modo alternativo di esplorare il paese

0

London WaterbusLa lunga e complessa rete dei canali britannici, considerata ancora oggi un esempio stupefacente di ingegneria idraulica, non è un semplice insieme di corsi d’acqua: i canali, chiamati spesso Cut per il modo in cui “tagliano” la campagna nel collegare tra loro i fiumi del paese, furono scavati artificialmente oltre duecento anni fa, e divennero ben presto una via di trasposto fondamentale per i commercianti dell’epoca, contribuendo non poco a trasformare la Gran Bretagna del XVIII e del XIX secolo in una superpotenza mondiale. A seguito della Seconda Guerra Mondiale, tuttavia, le tradizionali aziende commerciali subirono un declino, e con esso si assistette anche ad un abbandono dei canali che perdurò fino agli anni Sessanta, quando alcuni gruppi di cittadini si impegnarono nel loro recupero e restauro, trasformandoli in ciò che sono oggi. La loro esplorazione consente di cimentarsi in numerose attività tipicamente britanniche – dalla navigazione su chiatta al canottaggio, dalla pesca alle escursioni in bicicletta o a piedi lungo le alzaie – e offre la possibilità di ammirare la Gran Bretagna in un modo diverso dal solito.

Colney Valley Regional ParkIl Grand Union Canal, ad esempio, collega Londra al cuore dei territori dei Peaky Blinders, a Birmingham. Partendo dal Paddington Basin, nell’omonimo quartiere, è possibile navigare attraverso villaggi e cittadine fino alla campagna verdeggiante del Colne Valley Regional Park. Con le sue strutture, il parco offre ai visitatori varie attività: dalle camminate al canottaggio, dalla pesca al ciclismo, dal golf all’equitazione, fino a sessioni di Orienteering e corsi di volo. Lungo il canale si può anche ammirare il Denham Deep Lock, vera e propria meraviglia ingegneristica del Buckinghamshire: con i suoi oltre tre metri di profondità e grazie al complesso sistema di chiuse, permette alle barche di solcare l’acqua a diversi livelli.

Opure, grazie alla College Cruisers, è possibile cimentarsi nella più tipica tradizione della cittadina universitaria di Oxford, il pub crawl: una chiatta accompagna il turista, di fermata in fermata, nei pub di sua scelta, portandolo a sorseggiare un gin tonic o gustare un abbondante pranzo. Ma non prima di aver esplorato, lungo l’Oxford Canal, la sinuosa regione di Costwold, coi suoi villaggi caratteristici, borghi pittoreschi e castelli da fiaba.

Camden MarketSenza allontanarsi dalla capitale, dal leggendario Camden Market si può salire su un London Waterbus per un’escursione lungo il Regent’s Canal. Dopo aver attraversato la verdeggiante area Nord di Londra, si arriverà a Little Venice: fu il poeta Robert Browning a ribattezzare così il delizioso piccolo quartiere che, con le sue imponenti residenze georgiane e vittoriane, si affaccia sul Regent’s Canal nel punto in cui esso incrocia il Grand Union Canal. Nei paraggi si trova anche Browning Island, piccola oasi abitata da numerosi uccelli acquatici e caratterizzata da vari negozi e attività “galleggianti”. Il percorso continua verso Paddington, e termina al London Zoo.

Lungo i canali è possibile imbattersi anche in alcuni locali galleggianti, come il Waterside Café a Little Venice, il Narrowboat Pub a Islington o il Feng Shang Princess a Primrose Hill, rinomato per la sua clientela VIP e i magnifici panorami.  A galleggiare non sono solo i ristoranti: uno dei barconi più particolari che si incontrano lungo i canali è il Puppet Theatre Barge, un teatro di marionette galleggiante ormeggiato a Little Venice, che incanta i più piccoli da oltre quarant’anni.  Infine, chi abbia voglia di vivere un’esperienza davvero unica può indossare un costume da bagno e recarsi al City Road Basin, in pieno centro: qui, al HotTugUK, potrà diventare, per 75 minuti, capitano di una vasca da bagno galleggiante, godendosi le vedute di Londra immerso nell’acqua riscaldata fino a 38°.

Info: www.visitbritain.com

Autore