Le perle storiche di Orta San Giulio, Vogogna, Ricetto di Candelo, Piazzo di Biella, Rosazza, Rassa e Maccagno Imperiale accolgono un turismo a mobilità lenta
C’è un’Italia che invita a rallentare il passo, ad abbandonare i percorsi più battuti e a lasciarsi conquistare dal fascino senza tempo dei suoi centri storici. È l’Italia dei borghi, luoghi dove il patrimonio artistico incontra paesaggi incontaminati e dove il turismo sostenibile trova la sua espressione più autentica. Nell’Alto Piemonte e nel Varesotto questo modello di viaggio prende forma grazie al Progetto Sustainevents, un’iniziativa che coinvolge le province di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli, Varese e il Canton Ticino, trasformando il territorio in un laboratorio dedicato alla mobilità dolce, alla valorizzazione culturale e alla tutela dell’ambiente.

All’interno di quest’area si trovano ben sette località inserite nel prestigioso circuito de I Borghi più Belli d’Italia: Orta San Giulio, Vogogna, il Ricetto di Candelo, il Piazzo di Biella, Rosazza, Rassa e Maccagno Imperiale. Destinazioni diverse tra loro ma accomunate da un’identità forte, capaci di raccontare secoli di storia e di offrire esperienze di viaggio sempre più attente alla sostenibilità, alla qualità della vita e al rispetto delle comunità locali.
Da Orta San Giulio al Lago d’Orta, dove il tempo sembra fermarsi
Il viaggio può iniziare da Orta San Giulio, uno dei borghi più suggestivi del Piemonte. Affacciato sulle acque del Lago d’Orta e dominato dal Sacro Monte, patrimonio UNESCO immerso in un’area naturale protetta, il borgo conserva un’atmosfera raffinata e silenziosa, favorita anche dalla limitata presenza delle automobili. Passeggiare tra le sue strette viuzze lastricate significa immergersi in un susseguirsi di eleganti palazzi barocchi, dimore storiche, balconi fioriti e scorci che si aprono improvvisamente sul lago. Da qui è possibile percorrere l’anello panoramico del Sacro Monte oppure raggiungere, grazie ai battelli della navigazione pubblica, la mistica Isola di San Giulio, autentico simbolo spirituale del lago.
Vogogna, la porta verde del Parco Nazionale Val Grande
Proseguendo verso la Val d’Ossola si incontra Vogogna, splendido borgo medievale considerato la porta d’accesso al Parco Nazionale della Val Grande, la più vasta area wilderness d’Italia. Qui storia e natura convivono in perfetto equilibrio, regalando ai visitatori un’esperienza immersiva tra castelli, boschi e antichi sentieri. Dal Castello Visconteo parte una suggestiva passeggiata lungo l’antica mulattiera che conduce alla frazione di Genestredo. Il percorso attraversa terrazzamenti in pietra, antiche architetture rurali e conduce fino ai resti dell’antica Rocca, offrendo scorci panoramici di straordinaria bellezza.
Il Ricetto di Candelo, il borgo medievale meglio conservato del Piemonte
Tra i simboli della conservazione del patrimonio storico spicca il Ricetto di Candelo, spesso definito la “Pompei medievale del Biellese”. Costruito tra il XIII e il XIV secolo per custodire i raccolti della popolazione e offrire rifugio nei momenti di pericolo, rappresenta oggi uno dei complessi fortificati medievali meglio conservati d’Europa. La sua pianta pentagonale, le possenti mura e le antiche “cellule” in pietra raccontano una storia rimasta quasi immutata nel tempo. Passeggiare al suo interno significa compiere un autentico viaggio nel Medioevo, tra botteghe artigiane, eventi culturali e manifestazioni storiche. Attorno al Ricetto si sviluppa inoltre un’offerta turistica sempre più orientata al turismo lento, con percorsi dedicati al trekking, al cicloturismo, all’equitazione e alle attività outdoor lungo il torrente Cervo. A pochi chilometri si estende la spettacolare Riserva Naturale della Baraggia, detta la “savana biellese”. Sentieri facilmente percorribili conducono fino ai punti panoramici affacciati sul torrente Cervo, regalando un’esperienza perfetta per chi ama camminare nella natura.
Il Piazzo di Biella, storia e panorami nel cuore della città
Tra le novità del circuito de I Borghi più Belli d’Italia figura anche il Piazzo di Biella, cuore storico della città e custode di un patrimonio architettonico rimasto pressoché intatto dalla fine dell’Ottocento. Fondato nel 1160, il borgo è raggiungibile attraverso le caratteristiche “coste”, le ripide stradine acciottolate che salgono verso il colle. Una volta arrivati si viene accolti da eleganti palazzi nobiliari, portici medievali, piazze raccolte e magnifici punti panoramici che spaziano sulle montagne biellesi e sull’intera città.
Rosazza, dove acqua, pietra ed esoterismo si incontrano
Rosazza è probabilmente uno dei borghi più enigmatici del Piemonte. Situato alla confluenza del torrente Cervo e del torrente Rusa, deve il proprio nome proprio all’acqua, elemento che insieme alla pietra caratterizza profondamente il suo paesaggio urbano. L’architettura, ispirata a un immaginario medievale, sorprende per merlature guelfe, finte rovine e numerosi richiami simbolici alla massoneria e all’esoterismo. Un luogo affascinante, ricco di misteri e leggende, che negli ultimi anni è diventato una meta sempre più ricercata dagli appassionati di storia, fotografia e itinerari insoliti.
Rassa, l’anima walser della Val Sorba
Nel cuore della Val Sorba sorge Rassa, piccolo borgo della provincia di Vercelli (foto di copertina), dove il tempo sembra scorrere con ritmi antichi. Il paese è storicamente suddiviso in cantoni, piccoli nuclei abitativi collegati tra loro da ponti e sentieri. Il cantone di Pavaraj è attraversato da un caratteristico ponte sul torrente Sorba, mentre Sant’Antoniu rappresenta da sempre il punto di partenza per le escursioni che conducono verso le alte valli alpine. È una destinazione ideale per chi desidera vivere un turismo lento, immerso nella natura e nella cultura di montagna.
Maccagno Imperiale, tra il Lago Maggiore e la Val Veddasca
L’itinerario si conclude sulle rive orientali del Lago Maggiore con Maccagno Imperiale, tra i borghi più antichi della provincia di Varese. Il paese conserva ancora oggi il fascino del suo impianto medievale, diviso dal fiume Giona nei nuclei di Maccagno Inferiore e Maccagno Superiore. Nel Borgo Inferiore si susseguono strette contrade, antiche abitazioni, la Torre Imperiale e il suggestivo Santuario della Madonna della Punta, che pare emergere dalle acque del lago. Alle spalle si apre invece la verde Val Veddasca, paradiso per escursionisti, ciclisti e amanti delle attività all’aria aperta. Grazie al perfetto equilibrio tra patrimonio storico, paesaggi lacustri e percorsi naturalistici, Maccagno rappresenta una delle destinazioni più interessanti per chi cerca un’esperienza autentica, lontana dal turismo di massa.
Dalle rive del Lago d’Orta fino al Lago Maggiore, passando per le montagne biellesi e le vallate ossolane, questi 7 borghi raccontano un modo diverso di viaggiare. E’ un turismo con al centro il territorio: si valorizza il patrimonio culturale, la mobilità sostenibile e si invita a riscoprire il piacere del tempo lento. Un itinerario capace di trasformare ogni visita in un’esperienza autentica, dove storia, natura e tradizioni continuano a vivere in perfetta armonia.
