Vanta il primato di avere il lago vulcanico più grande d’Europa. Non solo. E’ famosa anche per il celebre Miracolo Eucaristico che ha dato origine alla festa del Corpus Domini
Bolsena, nella Tuscia Viterbese, è un borgo raccolto dove natura, fede, storia e silenzio s’incontrano. La passeggiata da Porta Romana a Porta Santa Maria, lungo i vicoli in pietra, porta alla scoperta di scorci panoramici, come l’affaccio mozzafiato vista lago dalla chiesa del Santissimo Salvatore. La possente rocca Monaldeschi della Cervara, fortezza medioevale, domina l’abitato ed ospita il Museo Territoriale del Lago di Bolsena, con un acquario didattico. Palazzo del Drago è una storica dimora rinascimentale che offre viste suggestive sullo specchio lacustre.
Il celebre Miracolo del pellegrino che ha dato vita al Corpus Domini
Qui soggiornarono D’Annunzio, Marconi e Fellini. Volsinii Novi è, invece, l’area archeologica con i resti dell’antica città romana. Situata lungo la via Francigena, Bolsena ha sempre conservato uno stretto il legame con i pellegrini diretti a Roma. Uno di questi, nel 1263, fu il protagonista del Miracolo che, ogni anno a giugno, viene ricordato con l’Infiorata. Le cronache raccontano che Pietro da Praga, sacerdote boemo, era tormentato da profondi dubbi sulla reale presenza di Cristo nell’Eucaristia. Per cercare risposte, intraprese un pellegrinaggio verso Roma lungo la Via Francigena. Durante una sosta a Bolsena, mentre celebrava la messa nella Basilica di Santa Cristina, al momento della consacrazione l’ostia iniziò a sanguinare copiosamente. Il sangue bagnò il corporale (il lino liturgico) e le pietre dell’altare, confermando visivamente la transustanziazione.
Papa Urbano IV, che si trovava nella vicina Orvieto, riconobbe il miracolo e nel 1264 estese la solennità del Corpus Domini a tutta la Chiesa universale. Ma la basilica racconta anche della profonda devozione a Santa Cristina, martire che si festeggia il 24 luglio.
Osservando attentamente la facciata si notano tre stili: paleocristiano, romanico e quello attuale per volere di Giovanni de Medici, primo cardinale di Bolsena, che fece ampliare la chiesa romanica, sorta su un precedente luogo di devozione. All’interno va vista la cappella del Miracolo e quella della Santa che viene festeggiata, a luglio, con rievocazioni storiche e processioni suggestive che mettono in scena il martirio della giovane, coinvolgendo abitanti e turisti in un rito collettivo molto partecipato.
Colori, riflessi ed emozioni che sa dare il lago
Dal borgo al lago è un continuo susseguirsi di emozioni scaturite, nelle varie ore, dai riflessi della luce del giorno che cambiano continuamente e dai tramonti di fuoco. Nato dal collasso di un cratere immenso, il lago è profondo 110 metri, lungo una settantina di chilometri, con al centro due isole. Martana avvolta da un’aura di mistero e leggenda si alza con le sue pareti rocciose a picco sull’acqua. Bisentina, più ampia e solenne, è stata per secoli residenza estiva dei Papi di cui conserva un fascino potente e silenzioso. 
Si può soggiornare all’ agri – relais Il Poderaccio, che dispone, oltre della casa padronale, di eleganti soluzioni in casali, con angolo cottura, tutte immerse nel verde con vista panoramica sul lago.
Info: info@poderacciobolsena.it
