L’isola di Gozo, una tranquilla oasi di bellezza nel Mediterraneo

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Se cercate una breve vacanza rilassante, immersi nella natura, se amate il mare ma gradite anche conoscere la cultura di un’isoletta nel mezzo del mediterraneo che ha assorbito una cultura europea ma ha alle spalle un’affascinante storia di templari e di battaglie per difendere la propria autonomia, allora l’isola di Gozo, che si trova vicino a Malta ed è la seconda per grandezza e per importanza delle isole Calipsee, vi conquisterà. Si tratta di un piccolo lembo di terra situato a quattro chilometri a nord-ovest rispetto a Malta, e vive nell’ombra di questa, ma forse proprio questa oggi è la sua fortuna!

Torno a Gozo dopo un decennio ma i luoghi sono rimasti miracolosamente intatti e preservati come allora, dalle cittadine alle poche costruzioni nuove, dalla campagna alle belle variegate spiagge ed ho la fortuna di essere accompagnato, con un gruppo di amici, da Christian Zammit (foto a destra), giovane funzionario del Ministero di Gozo, che ha organizzato questo tour riservato assieme all’italiano Valerio Ballotta, venuto a vivere qui con la famiglia da alcuni anni.

“A Gozo vi sono circa 30.000 abitanti e il turismo rappresenta il 50% del PIL dell’isola, mentre su Malta, dove ci sono circa 450.000 abitanti, è del 32% in quanto ci sono molte altre attività commerciali e finanziarie. Nel 2018 le isole sono state visitate da 2,6milioni di turisti. Per Gozo il turismo è una nicchia importante – ci spiega Zammit – e vi sono oggi tanti residenti italiani, francesi, tedeschi, inglesi, sudafricani e australiani venuti a vivere con le famiglie”. Ma per quale motivo vengono a Gozo, gli chiedo e Christian mi risponde sorridendo “Cercano la tranquillità che si trova qui e non più a Malta! Per i turisti vi sono molti B&B ed alberghi ma è molto richiesta la ‘farmhouse’ con piscina”.

I collegamenti da e per l’isola di Malta sono garantiti dalla Compagnia Gozo Channel, con i propri traghetti, fra la città portuale di Cirkewwa a Malta e quella di Mgarr Harbour a Gozo, ogni 45 minuti. In alternativa vi è un servizio diretto fra l’eliporto di Gozo e l’aeroporto di Malta, ma non molto utilizzato dai turisti visto i costi elevati.

Cosa visitare nell’isola di Gozo

Gozo non ha nulla da invidiare a nessun’altra isola: bellissime spiagge, incredibili paesaggi naturali, fondali marini affascinanti e molto altro qui vi aspettano. Le piccole dimensioni dell’isola possono trarre in inganno, pensare che basti solo un giorno per visitarla. Invece è consigliabile fermarsi a Gozo per più giorni, solo così potrete apprezzare ogni suo aspetto, dalle escursioni di snorkeling a Dwejra alla visita delle principali cittadine, per poi spostarsi verso i siti dove sorgono i templi o lungo la zona costiera e le sue belle spiagge. Gozo ha sempre ricoperto un ruolo strategico nel commercio del Mediterraneo: dai Fenici, che introdussero le prime tinte per le stoffe, agli antichi Romani, che la utilizzarono come scalo per l’esportazione di sale, olio e miele all’arrivo del Cristianesimo con l’ordine dei Cavalieri di Malta.

Sono moltissimi i luoghi che vale la pena di visitare all’interno a Gozo, la piccola isola che fa parte dell’arcipelago di Malta. Ecco quelli principali da inserire nel vostro programma di viaggio. Tra le città che vale la pena visitare in quest’isola c’è la capitale, Victoria. Conosciuta come Rabat in maltese è il cuore dell’isola, geograficamente e politicamente: il fulcro intorno al quale ruotano tutte le attività. Una camminata per le vie e le piazze di Victoria è d’obbligo per conoscere l’amichevole e rilassante atmosfera del posto. La sontuosa Cittadella si trova sull’estremo promontorio dell’isola, collocata in un sito strategico, considerato inespugnabile.

La città medievale fu costruita su un altopiano e usata come punto di controllo dei Cavalieri di San Giovanni per proteggere gli abitanti dall’invasione dei nemici che volevano conquistare l’isola. Oggi il centro è stato ristrutturato ed è possibile passeggiare per le stradine della città ed esplorare le fortificazioni.

Da non perdere è il museo d’arte ‘Heart of Gozo Il-Hagar’ detto ‘museo di pietra’, la bella Basilica di San Giorgio con alcune importanti opere di Matteo Preti ed i vicoli intricati con le molte botteghe di artigianato locale. Da non perdere la zona di Dwejra, luogo prediletto per chi ama fare immersioni, con la vista del mare interno, uno specchio d’acqua collegato al mare grazie a una fenditura nella roccia. Qui si trovava il famoso arco scavato dal mare conosciuto come Azure Window, purtroppo caduto durante una grossa mareggiata l’8 marzo 2017.

Mare, spiagge e saline 

Gli amanti del mare non possono non visitare la bella Baia di Ramla, la più famosa spiaggia sabbiosa dell’isola caratterizzata da sabbia fine di un colore caldo, rossastro, dove si trova la famosa Grotta di Calipso. Oltre a Ramla Bay, altre spiagge da visitare sono San Blas Bay e Dahlet Qorrot: suggestive e apprezzate dal turismo internazionale. A Xaghra si trovano i templi megalitici di Ggantija che sono tra i patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. I templi sono bellissime strutture, costruiti da circa 5 millenni, che hanno influenzato l’architettura delle costruzioni successive.

Xlendi e Marsalforn sono le località più turistiche: in estate sono le mete preferite sia dai maltesi sia dai turisti, anche per le loro piccole spiagge di sabbia e ciottoli. 

Le saline di Qbajjar, nella parte nord dell’isola, costruite dai romani 2.000 anni fa, sono fra le bellezze più visitate. Il paesaggio è davvero spettacolare e racconta una splendida storia di sacrifici e tradizioni di un lavoro che si tramanda da generazioni. 

Cosa mangiare a Gozo

Sia Gozo che Malta vantano una gastronomia variegata, un connubio tra vari tipi di cucine diverse, da quella locale a quella italiana, senza dimenticare alcuni sapori dei cibi arabi e di quelli inglesi che influenzano i piatti di qui. In tutti i ristoranti si trovano sapori autentici e piatti a base di pesce, specie calamari e sarde, o di carne di coniglio, Fenek, che qui è molto consumata: viene preparata in modi diversi, come con pomodori e aglio nella ricetta Bit-Tewm o con cipolle, vino e erbette nella Bit Zalza od anche fritta.

Svariate le zuppe che, insieme alla pasta sono i primi piatti più diffusi: tra le prime il minestrone simile al nostro di verdure e zucchine ma con carne di maiale chiamato Quarabaghli; la zuppa di fagioli freschi (Kusksu) e l’Aljotta, una zuppa a base di pesce con salsiccia, pomodori, riso ed aglio.

Altre ricette tipiche gozitane sono i Bragjoli, involtini preparati con carne, uova e pane e cucinati con del vino rosso; il timpana, un timballo di maccheroni, formaggio e uovo; le frittelle di cavolfiore (fritturi tal-pastard), una variante della Ratatouille o della caponata siciliana; le fave all’aglio e il risotto con lardo, cipolla, spiedini e pomodori chiamato Ross Fil-Forno. Da non perdere il delizioso pane croccante Hobz e le eccellenti pastelle di ricotta, carne, spinaci e piselli chiamate Pastizzi e Qassatat. Da assaggiare il formaggio di latte di capra prodotto qui e chiamato Gbejniet. Ottimi i dolci tradizionali, dalle ciambelle fatte con zucchero, cacao, semola e imbevute nel miele ai pasticcini con i datteri e i Kannoli simili ai famosi cannoli siciliani, i biscotti alle mandorle Figolla, ecc. 

Un italiano di successo tra arte e grandi mostre

Valerio Ballotta qui col noto gallerista Arialdo Ceribelli al museo di Gozo alla presentazione della mostra di Ferroni

Conosco da parecchi anni Valerio Ballotta, giovane e dinamico fine art advisor emiliano, che ha scelto di vivere qui con la moglie Virna ed i figli da alcuni anni. E’ lui che ha organizzato la visita al museo d’arte che appartiene alla Fondazione Città di Vittoria e che presenta dipinti, documenti e reperti importanti di questa città. Qui, di recente, è stata inaugurata una mostra da lui organizzata e dedicata ai pittori contemporanei “Ferroni e Coccetta“. All’inaugurazione erano presenti il Ministro di Gozo Justyne Caruana ed autorità maltesi.

D. Ci puoi raccontare tua esperienza di vita: da emiliano perché hai scelto di vivere a Gozo con la famiglia e come ti trovi?

La scelta di trasferirci in queste isole è nata nel 2013/14 quando sono stato contattato per l’organizzazione di importanti mostre che si sarebbero poi svolte negli anni successivi. Inizialmente, seguendo già un importante incarico con la mia società in Italia venivo saltuariamente, poi, nel luglio 2014, ci siamo trasferiti a Gozo. Abbiamo prima valutato l’opportunità di vivere a Malta, ma vedendo l’isola più piccola e più tranquilla, abbiamo scelto Gozo che permetteva anche ai figli di vivere una dimensione più vicina a quella dei nostri paesi emiliani.

Sono passati ormai cinque anni e abbiamo visto il grande cambiamento che è avvenuto ed ora, ancora di più, queste piccole isole stanno avendo una crescita economica incredibile: stanno attirando grandi investitori da tutto il mondo e il settore turistico come quello delI’incoming e delle costruzioni è in continua crescita, senza dimenticare che il 2018 è stato l’anno di Valletta Capitale Europea della cultura, quindi si è diventati punti di riferimento per grandi mostre dell’arte antica, moderna e contemporanea. Il grande vantaggio che ha Malta è che è assolutamente in una posizione strategica a livello logistico.

D. Cosa apprezzi maggiormente a Gozo e Malta e quali differenze trovi fra le due isole?

Vivendo qua ci siamo resi conto di quanto sia grande la differenza fra Maltesi e Gozitani per via di una continua competizione per raggiungere le eccellenze: Malta sicuramente è fortissima dal punto di vista finanziario e bancario, Gozo è forte del suo territorio naturalistico e ancora preservato dalle grandi costruzioni che stanno invece invadendo Malta. Qui le persone in generale, grazie anche al console Enrico Gurioli e alle sue presentazioni, sono state molto disponibili nel farci ambientare in questa nuova realtà; in modo particolare ci tengo a citare Ian Bajada, Christian Zammit e le loro famiglie.

Come in tutte le cose, ci sono i pro e i contro. Vivere a Gozo è più complicato a livello logistico in quanto il fatto di muoversi verso Malta comporta il dover prendere il traghetto che collega le due isole e in più l’aeroporto è nella parte a sud dell‘isola di Malta… Ricordo che nel 2014 tutto questo comportava in totale un’ora circa mentre adesso, nelle ore di punta, sono necessarie due ore, a volte più, per il grande aumento del traffico. Uno dei motivi è che questa crescita economica ha portato le famiglie ad acquistare più automobili anche di grandi dimensioni; sono aumentate anche le auto di lusso. Malta sembra diventare un’unica grande città e sta avendo una forte crescita di popolazione, soprattutto proveniente dall’estero. Basti vedere i dati che riguardano noi italiani: nel 2014 eravamo 6.000 ora più di 9.000 in quanto c’è una continua richiesta di occupazione. Ad esempio nel settore ospedaliero dove c’è richiesta di medici internazionali specializzati e in più i settori trainanti maltesi hanno bisogno di manodopera. Inoltre gli affitti ed i costi delle case, in pochi anni, sono triplicati. A Malta soprattutto, essendo aumentata la richiesta, si vedono sempre più strutture verticali che prima non c’erano. Gozo sta vivendo questa crescita, ma fortunatamente, in modo più moderato.

D. La tua attività nel mondo dell’arte si è sempre svolta in gran parte all’estero. Ora organizzi mostre a Malta e in altri Paesi?

Ancora Valerio Ballotta (a sinistra) con Arialdo Ceribelli

Per quello che riguarda il mio lavoro specifico con la mia ditta, GBK Malta ltd, ho organizzato negli ultimi anni importanti mostre a Malta e Gozo, a partire da quelle di artisti contemporanei come Alfredo Rapetti Mogol e Austin Camilleri. Importantissima è stata la mostra “Picasso e i suoi amici” organizzata nel dicembre 2017 e che ha di fatto aperto il 2018 anno di Valletta ’18. Ho portato opere di Picasso, Mirò, Matisse, Van Dongen e mostrato una importante intervista di Maya Picasso figlia del grande maestro, evento organizzato con Gerard Dufaud presidente e archivista di Picasso. 

Di seguito abbiamo organizzato una grande mostra di Manet con incisioni della collezione Strolin a cura del Prof Mark Sagona e Chiara Gatti; nella stessa occasione ho avuto ospite il Prof. Vittorio Sgarbi che ha presentato anche il suo libro Tesori d’Italia. Successivamente altre mostre dedicate all’arte italiana e internazionale del ‘900 con De Chirico, Campigli, Severini, Chagall e tanti altri… 

Il popolo maltese è fortemente legato all’arte antica e in modo particolare a Mattia Preti e Caravaggio in quantochè l’opera più rappresentativa si trova nella Concattedrale di San Giovanni a Valletta; per questo in collaborazione con i maggiori critici e storici maltesi, ho organizzato mostre di Durer, Rembrandt, Canaletto, Goya che hanno avuto un grandissimo successo. 

Attualmente, dopo mesi di preparazione al Museo Heart of Gozo – Hagar, è in corso la grande mostra Ferroni&Coccetta, Exploring Light con opere storiche di entrambi gli artisti organizzata in collaborazione con la Galleria Ceribelli di Bergamo e all’Istituto italiano di Cultura a Valletta è in corso la mostra personale di Walter Coccetta “Malta Light 2 – Accadimenti”  inaugurata dal Dott. Massimo Sarti e dal Ministro per la Giustizia e Cultura On. Owen Bonnici. Anche il collezionismo privato ha avuto come tutto il resto un grande cambiamento. Inizialmente era più legato agli artisti storici maltesi e agli artisti moderni e contemporanei figurativi e religiosi, ma ora l’interesse si sta aprendo anche all’arte internazionale di tutte le correnti. Di tutta questa crescita di positivo resta il fatto che i fondi europei e governativi sono andati in grossa parte al recupero delle grandi strutture storiche sia maltesi che gozitane. Valletta mai come ora è un gioiello del Mediterraneo e anche Gozo dove la Cittadella è stata recuperata completamente dopo anni di lavori.

Una grande qualità che ha Malta rispetto a molti altri paesi europei è di essere sempre in anticipo a livello di accordi economici con altri paesi e di essere lungimiranti a livello commerciale. Questa caratteristica ha radici nella stessa storia del popolo maltese e nell’aver sviluppato nelle difficoltà una grande tenacia.

Info: https://www.visitgozo.com/