La Sicilia di Ulisse, avvolta dai colori d’autunno, svela il suo fascino fuori stagione

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La Sicilia dà il meglio di sé anche fuori stagione. Vi proponiamo un viaggio tra strutture rinnovate, cantine e piatti sorprendenti 

 

Settembre e ottobre sono il momento ideale per scoprire un’isola più intima e autentica, tra clima mite, colori di fine estate, paesaggi senza folla e un patrimonio di ospitalità, vino e gastronomia da vivere con lentezza. È questo l’itinererario proposto da La Sicilia di Ulisse, l’Associazione che da oltre vent’anni riunisce alcune delle eccellenze dell’accoglienza e della ristorazione siciliana. Da Palermo a Taormina, dall’Etna alla Val di Noto, fino a Marsala e alle Madonie, nuove aperture, restyling e proposte gastronomiche raccontano una Sicilia capace di rinnovarsi senza perdere il legame con il territorio. 

 

Strutture rinnovate: ospitalità di charme

Nella campagna della Val di Noto, Masseria della Volpe propone nuovi lodge con giardino e piscina privati. Immersi tra ulivi e carrubi, sono rifugi di design pensati per chi cerca privacy e un rapporto diretto con la natura.

A Taormina, il Grand Hotel San Pietro, parte della collezione Lindbergh Hotels, ha completato un importante percorso di trasformazione. Il progetto valorizza luce mediterranea, materiali naturali e panorama costiero, con il rinnovamento della facciata e delle camere e nuovi spazi dedicati al relax: una piscina panoramica con mosaico Bisazza, un pool bar immerso nel verde e una Spa con trattamenti personalizzati, sauna, bagno turco e jacuzzi vista mare.

A Palermo, Palazzo Brunaccini amplia la propria proposta con Corte Brunaccini, nuova area di camere intime e contemporanee ricavate negli ambienti storici dell’antico palazzo. Affacciate sul cortile dominato da un ulivo secolare, uniscono materiali naturali e dettagli siciliani e conducono a una terrazza di cementine con vista sui tetti della città e sulla cupola della Chiesa del Gesù.

Dall’Etna a Marsala: il nuovo volto delle cantine

La vendemmia rende l’autunno il momento perfetto per scoprire il patrimonio vitivinicolo siciliano e le nuove esperienze di degustazione.

A Marsala, le Cantine Florio proseguono il percorso di valorizzazione degli ambienti storici. La “Sala delle Pergole”, con il celebre soffitto liberty decorato a trompe-l’œil, è stata arricchita da arredi originali della famiglia Florio e nuovi elementi di design, diventando uno spazio dedicato alle degustazioni private delle Riserve storiche di Marsala. La “Sala delle Capriate” è invece oggi uno spazio contemporaneo per masterclass e approfondimenti tecnici.

A Viagrande, alle pendici dell’Etna, Benanti ha rinnovato gli spazi enogastronomici della Tenuta Monte Serra con un progetto di design italiano che ne valorizza l’atmosfera elegante e accogliente. La nuova piscina permette inoltre di vivere la tenuta e i suoi vigneti terrazzati anche nelle giornate di fine estate.

A Casteldaccia, Duca di Salaparuta presenta ambienti completamente rinnovati. Nella “Sala Topazia” i vini incontrano l’opera Poliedrica dedicata a Topazia Alliata; la “Sala Bottaia” propone invece degustazioni private in un’atmosfera giocata su luci e ombre. La “Saletta Duca Enrico”, affacciata sul giardino e rivolta verso il mare, completa l’offerta per piccoli gruppi. 

 

Erbe spontanee, abbinamenti e nuovi chef 

La cucina della Sicilia di Ulisse continua a esplorare biodiversità, memoria e tecniche contemporanee, attraverso chef che interpretano il territorio con sensibilità personali.

A Catania, Alessandro Ingiulla di Sapio porta in tavola una Sicilia meno conosciuta, fatta di agricoltura contadina di nicchia, carni selvagge ed erbe spontanee dei boschi dell’Etna. Nel piatto “Ragabo”, il lichene raccolto manualmente nei boschi etnei incontra nocciola, manzo e midollo affumicato.

A Palermo, il ristorante Gagini affida la guida della cucina a Tiziana Francoforte, cresciuta professionalmente all’interno della famiglia Gagini. La nuova Executive Chef propone una cucina identitaria, tecnica e legata alla memoria, con al centro la materia prima siciliana. (foto a destra)

Nel borgo di Sclafani Bagni, sulle Madonie, la Terrazza Costantino propone una cucina di montagna contemporanea firmata da Giuseppe Costantino. Il menu degustazione segue il ritmo delle stagioni e valorizza erbe selvatiche, prodotti dell’orto biologico e materie prime del territorio.

(foto a sinistra)

A Milazzo, nella nuova sede di Balice, Giacomo Caravello ripropone lo spaghetto al fico d’India, piatto iconico che interpreta il territorio attraverso tecnica, memoria e sapori mediterranei. (foto a destra)

 

A Torregrotta, il ristorante Modì accoglie gli ospiti su una terrazza panoramica con vista sulle Eolie. Qui il calamaro alla Malvasia delle Lipari celebra il celebre vino passito, protagonista dell’equilibrio aromatico del piatto.

A Taormina, infine, la Vineria Modì punta sulla contemporaneità con la cucina della chef Dalila Grillo, costruita su ingredienti stagionali, pescato fresco e sapori della tradizione siciliana.

 

Info: www.lasiciliadiulisse.it

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