Con Liguria degli Anelli la Regione punta su innovazione e 400 km di percorsi in rete

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Abbiamo incontrato l’Assessore al turismo e marketing territoriale della Regione Liguria Luca Lombardi per avere da lui una sintesi delle novità turistiche, culturali e progettuali preannunciate alla fiera BIT di Milano per questa stagione turistica

L’Assessore regionale Luca Lombardi con delega a Turismo, Marketing territoriale, Ag. In Liguria, Tempo libero, trasizione digitale e informatica

Luca Lombardi è l’Assessore al Turismo e Marketing Territoriale della Regione Liguria, attivo nel promuovere il territorio ligure attraverso eventi, turismo sostenibile e valorizzazione dell’entroterra. Originario di Sanremo, dove vive con la  famiglia, si occupa di strategie turistiche regionali, puntando su eventi, la valorizzazione dell’entroterra. Partecipa a eventi internazionali di promozione turistica e si confronta costantemente con le categorie economiche.

Assessore Lombardi, può riassumerci i dati più recenti in merito all’andamento turistico della Liguria che è diversificato tra 4 tipi di turismo: balneare, culturale, escursionistico, esperienziale. Quale di questi settori traina il nostro turismo ligure?

Cervo, Riviera dei fiori @Agenzia in Liguria

I dati turistici consolidati del 2025 forniti dal Viminale (che prendono in considerazione tutte le strutture ricettive e gli Aaut regolarmente registrati) confermano che la Liguria è una delle regioni più attrattive d’Italia con un aumento delle presenze in costante aumento. Nel 2025 nella nostra regione si sono registrate 20.804.965 presenze di turisti con una crescita di 1.020.718, pari al 3,75%, rispetto al 2024. Gli aumenti si sono registrati in tutte e quattro le province della Liguria a dimostrazione che tutta la regione piace ai turisti. Ha funzionato ottimamente il lavoro che abbiamo fatto con tutti i Comuni e il lavoro che stiamo facendo sui territori, nello specifico l’entroterra: la Liguria è la terza regione italiana per presenze nell’entroterra. Per il 2026 abbiamo come obiettivo quello di confermare e possibilmente migliorare questi dati incrementando l’offerta qualitativa della Liguria.

Quindi qual è l’impatto del turismo sull’economia ligure?

In Liguria, il turismo è un motore economico fondamentale contribuendo al PIL regionale con un valore aggiunto diretto di circa 4,6 miliardi di euro, pari al 9,6% del totale regionale.

Liguria, Portofino @Agenzia in Liguria

Sulla base di questi dati confortanti qual è la strategia per il comparto turistico che la Regione Liguria ha illustrato alla BIT, a Milano?

Dobbiamo partire da un dato: il 75% dei turisti visita solo il 4% delle destinazioni e oggi, grazie agli strumenti messi a disposizione dall’Intelligenza Artificiale, possiamo invertire questo trend, consentendo una corretta gestione dei flussi che garantisca al tempo stesso un’offerta turistica per tutti. L’adesione della Liguria al progetto Reg4IA nasce proprio dalla volontà di migliorare l’esperienza dei visitatori e dare maggiore valore ai territori, alle imprese e alle comunità locali.

Dolceacqua. Riviera di Ponente, Provincia Imperia @Agenzia in Liguria

A gennaio inoltre abbiamo firmato con enti datoriali e sindacati la 9a edizione del Patto per il Lavoro nel Turismo che aiuterà imprese e lavoratori del settore con bonus assunzionali per contratti a lungo termine o a tempo indeterminato, inoltre proseguiremo con l’avvio di tutte le Dmo territoriali e punteremo con grande convinzione allo sviluppo del cicloturismo con il progetto la “Liguria degli anelli” e con gli eventi autentici in collaborazione con Comuni e Pro Loco. Il 2026 sarà l’anno di un nuovo modo di fare un turismo in Liguria che punterà con decisione su destagionalizzazione, sostenibilità e inclusività valorizzando i territori con progetti che mettano a sistema il nostro patrimonio storico, architettonico, marino, museale ed enogastronomico (con la cucina italiana certificata bene immateriale dell’umanità Unesco), al fine di far vivere esperienze uniche ai nostri ospiti che cercano il proprio benessere anche attraverso outdoor e cammini.

Promuoverete il territorio attraverso la creazione di prodotti turistici nuovi, riconoscibili e fruibili, capaci di rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori?

Come ho detto poc’anzi le nuove tecnologie digitali possono aiutarci a capire meglio quali attività e servizi si confezionano al meglio per i turisti: esattamente come un sarto quando realizza un vestito su misura. E proprio per questo mi piace parlare di “turismo sartoriale”: un’offerta turistica che si possa indossare perfettamente al visitatore grazie al contributo di agenti digitali diffusi che saranno in grado di soddisfare i desideri di ogni singolo turista.

Avete presentato alla BIT di Milano il progetto “Liguria degli Anelli”: una rete di percorsi ad anello che attraversa tutta la regione, per una estensione complessiva di circa 400 chilometri. Può dare maggiori indicazioni di questi itinerari che collegano la costa all’entroterra?

La “Liguria degli Anelli” è un nuovo modo di costruire e governare il prodotto turistico, che unisce territorio, dati, tecnologia e visione strategica. Con questo progetto la Liguria sceglie di essere laboratorio di innovazione, mettendo in campo un modello replicabile orientato al futuro. E’ un prodotto pensato per diversi target (dal cicloturismo all’escursionismo) e progettato per essere fruito in modo flessibile, modulare e accessibile. Il percorso valorizza territori spesso meno conosciuti, ma di straordinaria bellezza, e propone un modello di turismo lento e sostenibile. Verranno coinvolti complessivamente circa 400 chilometri di strade bianche e provinciali che saranno ammodernate e attrezzate con circa 20 stazioni di ricarica. Nel dettaglio, nella Città Metropolitana di Genova avremo l’“Anello mare entroterra” da Genova Righi a Lavagna per 99 km, in Provincia di Imperia avremo l’“Anello dell’Alta Valle Argentina” da Bordighera/Ventimiglia a Riva Ligure per 94 km, nel Comune di Sanremo avremo l’”Anello San Romolo-Sanremo” da Sanremo a Triora/Pigna di 60 km e, infine, in Provincia di Savona nascerà l’”Anello del Melogno” da Loano a Finale Ligure di 73 km.

Come promuoverete questo progetto: attraverso il web o con cartellonistica, ecc.?

Accanto alla realizzazione fisica dei percorsi, si sta sviluppando anche la componente digitale: un portale dedicato, strumenti di orientamento, contenuti e servizi che renderanno l’esperienza più ricca e più integrata. Accanto a questo lavoro sul territorio, la Regione Liguria ha scelto di avviare un percorso parallelo di trasformazione digitale: da un lato investiamo su infrastrutture e percorsi, dall’altro lavoriamo per costruire un ecosistema digitale in grado di valorizzare questi prodotti.

Riguardo agli aspetti ambientali, al sistema dei Parchi liguri, ai cammini, sempre più sentiti anche dai nostri connazionali, avete delle novità a breve termine?

 Il prototipo del nuovo ecosistema digitale turistico: una piattaforma pensata per accompagnare il visitatore nella scoperta del territorio attraverso un’esperienza modulare e personalizzabile, che consente di esplorare percorsi, borghi, paesaggi e attività in modo semplice e guidato.

E’ stato presentato il DMO Index Italia 2026, la prima fotografia della maturità digitale delle Destination Management Organization italiane. Ci può dire la funzione del DMO Index Italia 2026?

Il DMO Index Italia 2026 è uno strumento diagnostico che ha analizzato 128 enti territoriali in sei ambiti fondamentali: SEO, intelligenza artificiale, tecnologie dei portali, analytics, social media e accessibilità. I numeri che emergono dal report sono importanti: il turismo italiano genera oltre 230 miliardi di euro annui, il 13% del nostro PIL nazionale, il 67% delle DMO presenta criticità tecniche che impattano sul traffico organico, esiste un mercato di oltre 580 mila ricerche mensili non ancora presidiato, solo il 3,3% delle DMO ha integrato assistenti AI sui propri portali e il 55% dei criteri di accessibilità web non viene rispettato.

Questo report ci serve per le Dmo che nasceranno in Liguria. Quelle di Savona e della Riviera dei Fiori sono praticamente costituite mentre anche buona parte dei Comuni del Tigullio, del Golfo Paradiso e rispettivo entroterra sono intenzionati ad organizzare una Dmo con gli amministratori pubblici che stanno risolvendo una serie di problematiche.