Il programma si sviluppa attraverso un palinsesto particolarmente esteso e variegato, costruito per occupare in modo continuo lo spazio della spiaggia e i luoghi simbolici della città. Il Magazzino del Sale ospita la mostra “The Hague Air Gallery – Vento Dipinto”, già location della preview del 3 e 4 maggio, mentre sulla battigia si alterneranno cerimonie collettive, voli diurni quotidiani e momenti spettacolari in notturna, tra cui la produzione multidisciplinare “La Notte dei Miracoli”. Accanto a questi, troveranno spazio installazioni come i “Giardini del Vento”, attività laboratoriali per tutte le fasce d’età e un articolato programma performativo che comprende teatro di figura, puppetry e oltre trenta appuntamenti di circo contemporaneo.

© Bimana
La struttura dell’evento integra inoltre contenuti culturali e istituzionali: dai quattro annulli celebrativi realizzati da Filatelia Poste Italiane fino agli incontri e alle tavole rotonde dedicate ai temi dell’ambiente, della pace e dell’accessibilità, passando per una giornata di studio promossa con il Ministero della Cultura. Il festival include anche momenti simbolici come l’arrivo della Lampada della Pace da Assisi e iniziative legate alla memoria e alla ricerca, tra cui tributi ai pionieri del volo e pratiche come la Kite Aerial Photography.

Kite-Aristide-Prandelli-©-Wolfgang-Bieck-Germany-2025
Durante la presentazione ufficiale, Roberta Frisoni, Assessora a Turismo, Commercio e Sport della Regione Emilia-Romagna, ha sottolineato: “Iniziative come ‘Artevento’ a Cervia rappresentano in modo esemplare la capacità della nostra Riviera di trasformarsi in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove arte, natura e partecipazione si intrecciano dando vita a esperienze uniche. Gli aquiloni che riempiono il cielo diventano simboli di creatività e libertà, in grado di attrarre visitatori da tutto il mondo e di valorizzare il litorale attraverso un evento diffuso e riconoscibile, ormai consolidato nella nostra tradizione. Un festival così longevo e internazionale, che quest’anno celebra la sua 46^ edizione con oltre 200 artiste e artisti provenienti da più di 50 Paesi, conferma quanto l’Emilia-Romagna sia una destinazione dinamica e attrattiva, in grado di ospitare eventi di grande qualità culturale e rilevanza turistica. I temi scelti per questa edizione – dalla celebrazione di San Francesco al dialogo con il Giappone, fino al legame con la letteratura e il circo contemporaneo – restituiscono una visione ampia e inclusiva, che unisce tradizione e innovazione, e richiamano, anche attraverso i linguaggi dell’arte, i valori del dialogo e della pace. Come Regione continuiamo a sostenere appuntamenti che, come ‘Artevento’, rafforzano l’identità dei territori e contribuiscono allo sviluppo di un turismo esperienziale, sostenibile e internazionale.”

Caterina Capelli – Art Director di Artevento
Sotto la direzione artistica di Caterina Capelli, il festival rafforza il proprio radicamento territoriale attraverso nuove sinergie istituzionali e progettuali. Tra queste si inserisce il dialogo avviato con il Comune di Forlì, orientato alla valorizzazione dell’aquilone come strumento culturale, didattico e simbolico, anche in relazione al progetto ministeriale del Centro di Formazione sull’Arte del Volo. “Il dialogo con l’amministrazione forlivese intende fare dell’aquilone non solo il paradigma di percorsi espositivi, didattici e formativi, ma anche il simbolo di uno slancio alla riscoperta di spazi di rara bellezza che tornano ad essere ammirabili dalla comunità sotto una diversa prospettiva, nel contesto del progetto ministeriale del Centro di Formazione sull’Arte del Volo in un rimando fra passato e futuro, eccellenze italiane ed esotiche tradizioni”, ha dichiarato Capelli.

© Peter Lynn – Octopus Kite
L’impianto curatoriale dell’edizione 2026 è costruito attorno alla parola chiave Wonder, intesa nella sua duplice accezione di meraviglia e interrogazione. Da questa matrice prende forma un programma che mette in relazione tradizioni e linguaggi contemporanei, articolandosi lungo quattro direttrici principali: gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi; il centenario del Premio Nobel conferito nel 1926 a Grazia Deledda; i 160 anni di relazioni tra Italia e Giappone, insieme al quarantesimo anniversario del gemellaggio tra Emilia-Romagna e Prefettura di Ibaraki; il dialogo con il circo contemporaneo sviluppato in collaborazione con ATER Fondazione. Ne deriva un impianto culturale che supera la dimensione dell’evento tematico per configurarsi come dispositivo narrativo complesso, in cui l’aquilone diventa elemento di connessione tra discipline, territori e visioni.
Info e programma completo: artevento.com