Viaggio a Nantes: metropoli francese creativa e vitale, in continua metamorfosi

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Ieri Nantes ispirava Jules Verne che ha tramandato per sempre i suoi profumi di iodio. Più tardi essa svilupperà uno stretto rapporto con i surrealisti. Oggi la città continua a stimolare l’immaginario degli artisti, architetti e altri poeti urbani: un elefante deambula lungo le banchine della Loira, un battello fugge da una chiusa, un nido gigante è sospeso nel vuoto… gli spazi pubblici, i commerci, i giardini issano lo stendardo della creatività e sviluppano una cultura comune.

Un numero impressionante di creazioni e di eventi l’animano durante tutto l’anno, tra questi, alcuni d’importanza internazionale: La Folle Journée (festival di musica classica), Royal de Luxe (Compagnia di teatro di strada), Estuaire (mostra permanente a cielo aperto costituita in seguito a 3 biennali d’arte contemporanea), le Machines de l’Île (bestiario meccanico), ecc. La creatività s’insinua anche sulle tavole degli Chef e nei calendari delle manifestazioni culinarie. Tre decenni d’investimento culturale e di idee innovative fanno di Nantes una destinazione singolare. Nel raggio di 1 km, si trovano l’elefante di 12 m delle Machines de l’Île, il castello con il suo museo storico multimediale, un giardino trasformato sistematicamente in luogo di spettacoli, e delle opere d’arte del percorso artistico Estuaire.

Il Musée d’arts completa l’offerta culturale dalla sua riapertura nel giugno 2017. La complicità con l’arte rinnova continuamente la forma della città. Il Voyage à Nantes installa delle opere d’arte nello spazio pubblico cittadino, vale a dire 38 creazioni permanenti in totale dal 2012; sviluppa delle collezioni di artisti, d’insegne artistiche, di aree da gioco… In totale presenta un insieme di 116 creazioni artistiche, ripartite tra la sfera pubblica e privata, da Nantes a Saint-Nazaire. Lo spettacolo in questa metropoli non finisce mai, così le fabbriche e i magazzini vengono trasformati in luoghi culturali. Le vie fanno da sfondo agli spettacoli di strada di Royal de Luxe. A fine estate, le banchine si animano di jazz e navigazione da diporto in occasione dei Rendez-vous de l’Erdre.

Il centro dei Congressi apre a 50.000 spettatori durante La Folle Journée (300 concerti di musica classica, di breve durata, poco costosi e d’ottimo livello). Il VAN inscena ogni estate il dispositivo culturale della Città e accoglie più di 600.000 visitatori. Nantes è in una metamorfosi continua: restauri del patrimonio storico-artistico e nuove architetture contemporanee modificano costantemente il paesaggio nantese. Gli immobili privati del XVIII sec. dell’île Feydeau, il castello, il Passage Pommeraye… sono stati rinnovati. L’architetto Stanton – Williams ha ideato il progetto del Musée d’arts mentre Rudy Ricciotti si occupa di quello della stazione (2020). Sull’île de Nantes, degli immobili sorgono dal suolo gli uni dietro gli altri: il Palazzo di Giustizia (2000), la Facoltà d’Architettura (2009), le Halles Alstom (2017), Polaris (2018). Jean Nouvel, Alexandre Chemetoff, Christian de Portzamparc, Barto & Barto, Lacaton & Vassal, per citarne solo alcuni, sono i talenti coinvolti in questa impressionante mutazione che erige un secondo cuore urbano.

Regolarmente in testa alle classifiche per la qualità di vita, la città di Nantes annovera più di 1.000 ettari di spazi verdi. Cioè 37 m2 per abitante. I parchi, giardini, le banchine vegetalizzate… si moltiplicano. La sua ambizione d’essere una città eco-sostenibile è declinata su vasta scala, dall’eco-metropoli Nantes/Saint-Nazaire all’île de Nantes. L’impegno di ridurre l’impatto sull’ambiente le ha consentito di essere eletta capitale verde europea nel 2013. Questa qualifica, lungi dall’essere considerata come fine a se stessa dalla città, la esorta a spingere ulteriormente i suoi intenti. Situata in fondo all’estuario, a sud della Bretagna e nel cuore dei vigneti, Nantes ha il piacere di stabilire un dialogo culturale con i suoi territori vicini. La destinazione nantese è anche il punto di partenza (o d’arrivo) di 3 percorsi impregnati d’arte e originalità. Dal 2018, un nuovo itinerario raggiunge Mont-Saint-Michel. Il Voyage in Bretagna, che si disegna con altre principali tappe: Saint-Nazaire, Rennes, Saint-Malo. Dal 2015, il Voyage à Nantes propone un circuito turistico attraverso i vigneti (11 tappe).

2020. Cosa c’è di nuovo a Nantes?

Quest’anno la città si prepara a diversi eventi importanti, come il Voyage à Nantes, nuove opere e le grandi mostre. Tra i momenti salienti del 2020 si presenta La Folle Journée, uno degli eventi più popolari della città in cui artisti internazionali affiancano giovani talenti in una celebrazione alla musica. Durante l’evento Voyage à Nantes al pubblico si propone un itinerario unico che promette di immergervi nella cultura della città grazie alla condivisione artistico-culturale degli spazi pubblici; per l’edizione 2020, non solo il percorso si arricchirà di 3 nuove opere pubbliche, ma verrà ampliato da un circuito enoturistico negli splendidi vigneti della città. Nantes ha aperto al panorama artistico inaugurando grandi mostre come Automatic Revolution, LU, Un Secolo d’Innovazione (sino al 3 gennaio 2021) e la mostra personale di Gilles Barbier. Restano ancora da scoprire le novità 2020 del progetto Stanze D’Artista, con cui gli artisti scombussolano gli standard delle stanze di hotel e le abitudini del cliente. La città non sembra volersi fermare e inserisce in programma altri grandi progetti. Il nuovo percorso di 8 giorni alla scoperta della cultura bretone (tra Nantes, Saint-Nazaire, Rennes, Saint-Malo e Mont-Saint-Michel); il recupero della Cava di Bas-Chantenay, area industriale dismessa nella quale è stato inaugurato un nuovo giardino pubblico, “Jardin Extraordinaire”; grazie all’architetto Rudy Ricciotti la stazione e gli spazi limitrofi saranno ripensati e inaugurati a giugno 2020.

Un’offerta culturale e turistica unica

La metropoli nantese ha fatto della cultura il proprio emblema, stanziando annualmente 60 milioni a garanzia di un continuo sviluppo culturale della città. Il patrimonio culturale di Nantes vanta un’offerta museografica varia e rinnovata: Nel 2024 o 2025 è previsto un grande museo dedicato a Jules Verne; Il Musée d’arts con le sue 900 opere d’arte che vanno dall’arte antica a quella contemporanea; cinque secoli di storia si contemplano al Museo Storico di Nantes installato nel seno al Château des ducs de Bretagne; dal 2012 alla Hab Galerie si onora l’arte contemporanea, mentre sotto la cupola high-tech del Planétarium si possono ammirare le stelle sopra la città.   

Nantes abbatte le barriere di genere lasciando che la cultura sia accessibile a tutti. Non solo tariffe vantaggiose, accessi gratuiti e attenzione alle persone con mobilità ridotta, la città viene riconosciuta a livello internazionale per la sua collezione d’opere presenti nello spazio pubblico (58 in tutto) così come per la sua capacità a coinvolgere le folle e a farle sognare. Da 30 anni sinonimo di innovazione ed audacia, il panorama culturale di questa metropoli è costantemente in movimento e i talenti nantesi vengono esportati all’estero.

Estuaire. L’arte contemporanea sulla Loira

Da Nantes fino a Saint-Nazaire, questo percorso di 60 km sulle acque della Loira riunisce delle opere di grandi dimensioni, delle sculture, delle architetture stupefacenti concepite da grandi artisti internazionali. Iniziativa del progetto: Jean Blaise. Questa collezione permanente è visitabile tutto l’anno. Costituita al seguito di tre «biennali» (2007-2009-2012) è tuttavia arricchita nel corso degli anni. Due novità per il 2019: Belvédère de l’Hermitage di Tadashi Kawamata (Nantes) e la serie di Semaphores di Vincent Mauger (tra Nantes e Saint-Nazaire). Create sul posto, le installazioni sono accessibili a piedi, in bici, in auto.

Esse rivelano una Loira oceanica sconosciuta caratterizzata da ambienti naturali, paludi, scene di pesca e paesaggi industriali. Delle crociere “Estuaire” tra Nantes e Saint-Nazaire vengono proposte da aprile a ottobre. La visita di 2 ore e 30 min. è commentata da una guida. Queste 32* opere in libero accesso sono un invito a scoprire luoghi atipici (un cementificio per il «Pendolo» di Romain Signer, ecc.) o siti d’interesse particolare dell ’estuario (praterie e canneti di Lavau-sur-Loire per l ’«Osservatorio» di Tadashi Kawamata). Alcune installazioni si rivelano meglio al crepuscolo, seminando allora una poesia luminosa sulla città. (Les Anneaux di D. Buren e P. Bouchain, De Temps en Temps di François Morellet…). L’escursione a piedi «Île de Nantes, esplorazione urbana» propone al pubblico di scoprirle con una guida (vedi calendario delle visite guidate Nantes. Tourisme).

Nel 2014, Beaux-Arts Magazine integrava Estuaire tra «i 30 anni, le 30 opere, i 30 artistiche hanno cambiato l’arte». Così, sette anni dopo la disposizione delle prime opere, questo monumento sparso si affermava come un riferimento. Ha saputo coniugare abilmente l’esigenza artistica e il rispetto dei territori. Il percorso è il filo d ’Arianna di questo spazio relativo alla Loira ridefinito e che ne accompagna la disposizione in modo perenne.

Info: Atout France – Agenzia per lo sviluppo del Turismo Francese Milano –  www.france.fr l www.atout-france.fr  

Crediti Fotografici Nantes:

Cover: ©-Philippe-Piron

  1. ©-Jean-Dominique-Billaud
  2. ©-Franck-Tomps
  3. ©-Musée-darts-de-Nantes-HuftonCrow
  4. ©-Franck-Tomps
  5. —  6. ©-Franck-Tomps
  6. ©-Architectes_.j
  7. ©- Philippe-Piron-
  8. ©-Frank Tomps
  9. ©-Gino-Maccarinelli
  10. ©-Bernard-Renoux

12. ©-Jean-Dominique-Billaud

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