Ci sono luoghi che, ancora prima di essere visitati, entrano nell’immaginario attraverso un’immagine: il colore del mare, una spiaggia bianca, un tramonto. Ksamil, nell’estremo sud dell’Albania, appartiene a questa categoria
Qui il Mar Ionio assume tonalità quasi caraibiche, l’acqua è limpida e trasparente e le piccole isole che si affacciano davanti alla costa contribuiscono a creare uno scenario che, soprattutto nelle giornate di sole, ha poco da invidiare a destinazioni ben più celebrate.
Con mia moglie Laura abbiamo trascorso a Ksamil una settimana e abbiamo scoperto una località che, al di là delle fotografie da cartolina, offre tutto ciò che si può chiedere a una vacanza balneare: mare, spiagge, ristoranti, locali e la possibilità di alternare giornate di assoluto relax a escursioni alla scoperta di un territorio ricco di storia. Il rovescio della medaglia è rappresentato dall’affollamento. Nei mesi di luglio e agosto Ksamil è molto frequentata e le spiagge possono diventare affollate, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Ma basta immergersi in quelle acque per capire perché questa parte dell’Albania abbia conquistato negli ultimi anni un numero crescente di viaggiatori.
L’accoglienza che fa la differenza

In una vacanza, però, non conta soltanto il luogo. Conta anche il modo in cui si viene accolti. Nel nostro caso Kristina e Rushit, conosciuto da tutti come Titti, hanno contribuito positivamente a una parte importante dell’esperienza legata all’Hotel Bar Pizzeria Verona e alla sua gestione. Fin dal nostro arrivo ci hanno fatto sentire più ospiti che clienti.
È quell’ospitalità spontanea e concreta che spesso non si trova nelle strutture più grandi e organizzate: una parola, un consiglio, un’attenzione in più diventano parte del viaggio tanto quanto una bella spiaggia o una cena riuscita. È anche per questo che, tornando a casa, ci è sembrato naturale raccontare questa esperienza. Perché dietro una destinazione turistica ci sono sempre persone che contribuiscono a trasformare un soggiorno in un ricordo.
Perché si chiama Verona
Dietro il nome Hotel Bar Pizzeria Verona c’è una storia personale che lega l’Albania all’Italia e, in particolare, alla provincia veronese. Il titolare della struttura è arrivato in Italia appena maggiorenne, raggiungendo alcuni parenti a Verona. Qui ha iniziato il proprio percorso professionale nel mondo della ristorazione e della panificazione, lavorando tra Verona e Trento e maturando negli anni una lunga esperienza come pizzaiolo. Nel 2011 ha lavorato anche alla Trattoria Pizzeria La Pinta di Bovolone, nella Bassa veronese, territorio nel quale ha vissuto per diversi anni. È proprio in Italia che si è sviluppata una parte importante della sua vita personale. Oggi, a Ksamil, quella storia italiana continua in una nuova vita. L’albergo è infatti gestito insieme alla sua attuale compagna, una persona particolarmente gentile e disponibile.
E così “Verona” non è soltanto il nome di una città. È il luogo che ha rappresentato per lui l’inizio di un percorso professionale e personale, il territorio dove ha lavorato e vissuto e al quale sono legati affetti e ricordi. Portare quel nome fino a Ksamil significa mantenere vivo quel legame. Un piccolo ponte tra Italia e Albania costruito attraverso il lavoro, la famiglia e le vicende della vita.
Un mare da vivere, non soltanto da fotografare
Ksamil è soprattutto mare. Le spiagge sono numerose e gli stabilimenti balneari propongono servizi ormai pensati per un turismo internazionale. I prezzi, pur variabili a seconda della posizione e del periodo, restano in molti casi competitivi rispetto ad altre località mediterranee.
Nei mesi estivi è consigliabile organizzare le giornate tenendo conto del forte sole e delle temperature. Crema solare, cappello e acqua sono indispensabili, soprattutto per chi trascorre molte ore sulla spiaggia. Gli ombrelloni sono generalmente disponibili a noleggio, con costi che possono variare indicativamente tra i 10 e i 20 euro, a seconda della zona e della struttura. Ma sarebbe un peccato fermarsi soltanto alla vita da spiaggia.
Da Ksamil alla Grecia, con un salto nella storia
Il nostro proposito è tornare per un viaggio più ampio, per conoscere meglio questa nazione bella e ancora ricca di contraddizioni, magari a giugno o a settembre. Avendo a disposizione pochi giorni la posizione geografica di Ksamil rappresenta uno dei suoi punti di forza. Siamo nel sud dell’Albania, a poca distanza dalla Grecia, di fronte all’isola di Corfù. I collegamenti marittimi permettono di raggiungere l’Albania da Corfù in tempi brevi, rendendo Ksamil una possibilità particolarmente interessante per chi desidera una vacanza balneare senza allontanarsi troppo dall’Italia. Per noi, partiti da Venezia, è stata una soluzione semplice e suggestiva per entrare in contatto con una parte del Paese che ancora non conoscevamo.
E poi c’è la storia
A pochi chilometri da Ksamil si trova Butrinto, uno dei luoghi archeologici più importanti dell’Albania e sito patrimonio mondiale dell’UNESCO. Le sue rovine raccontano secoli di storia, dall’antichità all’epoca romana e oltre, immerse in un paesaggio naturale di grande fascino. È una visita che merita assolutamente una giornata: il contrasto tra le vestigia del passato, la vegetazione e la vicinanza del mare rende Butrinto un luogo davvero particolare.
Un’altra deviazione consigliata è Gjirokastër, la città di pietra nel sud del Paese, dominata dal suo imponente castello ottomano. Qui il viaggio cambia completamente registro: dal mare si passa alle montagne, dalla vita balneare alla storia e all’architettura tradizionale albanese.
A tavola, meglio scegliere l’Albania
Anche la gastronomia merita un capitolo. A Ksamil la crescita turistica ha portato inevitabilmente hamburger, fast food e proposte internazionali di ogni genere. Ma il consiglio è di cercare soprattutto la cucina locale.
Byrek, qofte, pesce e frutti di mare freschi sono alcune delle specialità da provare. La cucina albanese risente delle influenze balcaniche e mediterranee e sa proporre piatti semplici, saporiti e spesso legati ai prodotti del territorio. E, per chi vuole immergersi davvero nelle tradizioni locali, non può mancare un assaggio di raki, il distillato che accompagna spesso la convivialità albanese.
Una destinazione che sta cambiando
Ksamil è una località in piena trasformazione. Il turismo internazionale è arrivato rapidamente e ha modificato il volto del paese, con nuove strutture ricettive, ristoranti e servizi. Il mese di agosto, in particolare, restituisce l’immagine di una destinazione ormai conosciuta e molto richiesta.
Da veneziani doc, abituati a conoscere da vicino le conseguenze dell’overtourism, ci auguriamo però che gli albanesi abbiano il buon senso di preservare quegli angoli che noi siamo ancora riusciti a godere, allontanandoci un poco dalla confusione delle spiagge più frequentate.
È proprio lì, forse, che si può ancora ritrovare la combinazione di mare, natura, storia e ospitalità che rende interessante il sud dell’Albania. Per noi, la settimana trascorsa a Ksamil è stata soprattutto questo: una vacanza di mare con il valore aggiunto della scoperta.
E, naturalmente, il ricordo dell’accoglienza ricevuta all’Hotel Bar Pizzeria Verona, dove Titti e la sua compagna hanno saputo aggiungere alla nostra esperienza quel qualcosa in più che spesso non compare nelle guide turistiche, ma che alla fine è ciò che ricordiamo più volentieri. Ksamil ci ha lasciato il colore del suo mare. L’Albania meridionale, invece, la voglia di tornare.
testo e foto di Davide Federici
Info: Hotel Bar Pizzeria Verona – Ksamil (Albania) – www.veronaksamil.com –
Tel./WhatsApp: +355 68 944 8868 – E-mail: info@veronaksamil.com
