Cervia si prepara ad ospitare la per la 46ª edizione di Artevento, quest’anno anticipata da una preview nel weekend pasquale dedicata ad una straordinaria collezione di aquiloni olandese
Artevento, il Festival Internazionale dell’Aquilone, torna a Cervia con una 46ª edizione a metà strada tra mostra e festival. In programma dal 23 aprile al 3 maggio sulla spiaggia di Pinarella, l’evento sarà preceduto da una preview espositiva che inizierà il 4 aprile, anticipando l’apertura ufficiale.

The sky is the limit – Kite – Hans van Der Lek © Archivio The Hague Air Gallery
Dal 4 aprile al 3 maggio, il Magazzino del Sale Torre ospiterà “The Hague Air Gallery – Vento Dipinto”, esposizione dedicata alla collezione sviluppata alla fine degli anni Ottanta da Gerard van der Loo e Els Lubbers, che anticiperà la rassegna ufficiale. Il progetto nasce da un’intuizione precisa: utilizzare l’aquilone come supporto pittorico e immaginare il cielo come spazio espositivo. Un passaggio che ha segnato una fase importante nella storia dell’arte eolica e che oggi viene riproposto in forma organica, con una selezione di aquiloni dipinti da artisti olandesi di diverse correnti.
La mostra, curata da Caterina Capelli, Art Director di Artevento e interlocutrice dell’ICPI del Ministero della Cultura per il progetto sull’aquilone come patrimonio immateriale, porta per la prima volta a Cervia una collezione rimasta a lungo poco accessibile e oggi riletta come riferimento per l’environmental art.
Il Volo come linguaggio condiviso

© Archivio Artevento – Cervia
Il programma principale prenderà il via il 23 aprile e proseguirà fino al 3 maggio. La spiaggia di Pinarella, tra pineta e saline, resterà il centro delle attività, confermando un’impostazione che negli anni ha legato in modo diretto il festival al paesaggio. Sono attesi oltre 200 artisti invitati da più di 50 Paesi, a cui si aggiungeranno circa 2.000 partecipanti spontanei.
Tra gli ospiti più attesi della 46ª edizione di Artevento, il collettivo colombiano Bimana, che presenterà a Cervia il suo primo progetto europeo, la performance “La Parata delle Creature”, sviluppata appositamente per il festival. Il lavoro del collettivo, coordinato da Alejandro Uribe, unisce 3D air creations e teatro di figura. Grandi figure tridimensionali — animali e creature ispirate al mondo naturale — verranno indossate e animate, creando un dialogo diretto con il volo degli aquiloni.

© Bimana
Musica, teatro e danza, laboratori didattici per bambini e corsi per adulti interpreteranno il claim “Fratello vento” nel segno di San Francesco. E poi, ancora, presentazioni e tavole rotonde sui temi dell’ambiente, della natura, dell’uguaglianza, dell’integrazione, e la Fiera del Vento, con il mercatino specializzato degli aquiloni e dei giochi del vento, insieme all’area food & beverage.
Grande valore aggiunto di questa edizione sarà la presenza di Cinema du Desert, per la prima volta sulla spiaggia di Artevento, cinema mobile ad energia solare che coniuga la suggestione delle spettacolari visioni cinematografiche all’aperto con l’importanza di pellicole di carattere educativo e sociale.
Il legame con il Giappone resta uno dei punti più solidi del festival: la collaborazione con la Japan Kite Association e con il Museo Tako No Hakubutsukan di Tokyo si riflette nel progetto di catalogazione degli aquiloni donati, sviluppato con l’Università di Perugia. Una parte di questa collezione sarà protagonista di una mostra prevista nei prossimi mesi.

Kite, donazione Tako no Hakubutsukan Tokyo © Archivio Artevento Museo dell’Aquilone
Infine, nello spettacolo Toruk del Cirque du Soleil, il dialogo fra il mondo degli aquiloni e quello del nouveau cirque si esprime al suo massimo grazie all’introduzione della nuova attrazione di quest’anno: la Flying Circus Arena, una grande arena per lo spettacolo all’aperto, collocata all’interno del Villaggio del Festival sulla spiaggia per ospitare una rassegna di spettacoli dal vivo.
Immagine in apertura: © Archivio Artevento
