In Valpolicella la famiglia del vino Tommasi punta sulla qualità di vini ed accoglienza

0

 

La storica famiglia Tommasi rappresenta uno dei gruppi oggi più forti – sia finanziariamente che per la qualità dei prodotti – del mondo vitivinicolo italiano. Per anni conosciuta soprattutto dagli addetti ai lavori, ora ha inaugura una nuova era.

L’azienda, fondata nel 1902 in Valpolicella, si è espansa nel territorio di origine durante un secolo e più di storia. Dalla fine degli anni ’90 ad oggi ha acquisito varie realtà vitivinicole di qualità in cinque regioni italiane – Caseo in Lombardia, Casisano a Montalcino e Poggio al Tufo in Maremma Toscana, Surani in Puglia e la maggioranza di Paternoster in Basilicata; ora ha lanciato il nuovo brand De Buris che rappresenterà la fascia alta del mercato con la diffusione mondiale in primis di questo nuovo eccellente Amarone Classico De Buris.

E’ stato presentato il Classico Riserva 2008, che mira a posizionarsi nel settore luxury con una promessa: far vivere un tempo di valore ma non solo. De Buris è un sogno che ha radici lontane, quando vent’anni fa la famiglia Tommasi acquistò queste vigne, territorio vocato di produzione dell’Amarone e simbolo della Valpolicella Classica. Dieci ettari di vigneto di cui 1,9 dedicati esclusivamente a De Buris per catturare l’essenza del territorio; collocati nella porzione più alta e caratterizzati dalla particolare composizione argillosa del terreno ed un’esposizione a sud ovest, che gode del clima mite del Lago di Garda. Un vino nato per nobilitare e omaggiare questa terra e la sua denominazione più prestigiosa e rappresentativa: l’Amarone.

Una novità presentata a metà ottobre con un evento unico nella cornice scenografica di Villa De Buris, maison del nuovo marchio, la più antica villa veneta della Valpolicella che racchiude in sé duemila anni di storia del territorio. Per interpretare l’essenza di De Buris, la famiglia Tommasi ha scelto tre illustri rappresentanti dell’alta cucina italiana e nel mondo, gli chef stellati Moreno Cedroni, Pino Cuttaia e Giancarlo Perbellini, autori, insieme al chocolate designer Davide Comaschi, di un menù a otto mani creato ad hoc per oltre 250 ospiti internazionali.

 

Tommasi Family Estates

Una famiglia unita da una filosofia che si basa sulla serietà e credibilità e un’azienda che lavorano per il presente e il futuro del vino italiano: Tommasi rappresenta la storia della Valpolicella ma oggi l’azienda ha l’obiettivo di produrre grandi vini, valorizzando territori vocati all’eccellenza. Quattro generazioni di pionieri, esploratori, precursori, attenti al valore della qualità in ogni fase produttiva, rispettosi dei procedimenti tradizionali ma aperti alla sperimentazione. Con l’esperienza e il sapere unici coltivati e custoditi nel tempo, la famiglia Tommasi intende valorizzare ogni territorio, legandosi a un percorso di sostenibilità e di ospitalità. Rigore produttivo, gestione sapiente degli elementi naturali, applicazione di tecnologie a basso impatto lungo l’intera filiera, attenzione alle persone. Per la famiglia Tommasi tutto ciò è un’attitudine, una filosofia abbracciata ormai da anni come naturale espressione dei valori che hanno guidato quattro generazioni di viticoltori.

De Buris è ospitalità

L’ospitalità è da sempre un valore fondante per la famiglia Tommasi. L’attenzione per l’accoglienza si esprime attraverso le strutture di Villa Quaranta in Valpolicella (foto a destra), Albergo Mazzanti e Caffè Dante Bistrot a Verona e Agriturismo Poggio al Tufo a Pitigliano, nel cuore delle Maremma Toscana. 

Da qui la volontà di recuperare Villa De Buris (foto sopra), sede della cantina, un unicum storico-architettonico di straordinaria rilevanza, di base romana, con successivi interventi risalenti alle epoche medievale e rinascimentale e con preziosi affreschi custoditi al suo interno. Entro il 2022, a restauro completato, si trasformerà in un luogo di accoglienza di lusso.

Ma l’obiettivo è ancora più ambizioso: creare, nel 2019, una Fondazione a tutela dei tesori della terra e dell’arte, attraverso la quale sviluppare azioni di valorizzazione del patrimonio storico-culturale e sostenere, nel contempo, la ricerca in campo enologico-vitivinicolo. L’oggi e il domani da condividere e restituire alle generazioni future.

Info: www.deburis.it  

Autore

Avatar