Ravello festival: musica a strapiombo sul mare

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Non solo musica classica ma un programma ricco di contaminazioni contemporanee per il 68° Festival di Ravello che, come da tradizione, torna con la magia del concerto all’alba

Il Ravello Festival 2020 è l’appuntamento più atteso dell’estate amalfitana, che coinvolge location spettacolari come la terrazza del belvedere di Villa Rufolo, l’Auditorium Niemeyer e il Duomo di Ravello. La 68ª edizione, che darà il via con un omaggio al grande maestro Ennio Morricone, continuerà nel suo intento di  promuovere la contaminazione fra la musica classica e quella contemporanea. Il Festival si chiuderà il 13
settembre e vedrà sul palco grandi musicisti di fama internazionale. 
Come di consueto, appuntamento di spicco nel programma sarà il celebre Concerto all’Alba, che si terrà l’11 agosto alle 5.00 del mattino e sarà affidato alle sapienti mani di Jordi Bernàcer che dirigerà l’Orchestra Filarmonica Salernitana “Giuseppe Verdi” in un momento suggestivo all’insegna delle musiche di Mercadante, Albéniz e de Falla.

Ad aprire il Festival è stato un concerto dedicato ad Ennio Morricone nella serata inaugurale. Al grande compositore il primo commovente omaggio dopo la sua scomparsa, con protagonisti l’orchestra che per anni è stata la sua in tanti memorabili concerti, la Roma Sinfonietta, e il figlio Andrea a dirigerla in una tradizione di famiglia iniziata dal padre di Ennio, trombettista che lo avviò alla musica.

Tantissimi gli appuntamenti in programma per una stagione coraggiosa, tra le più lunghe dell’estate italiana ed europea, che, dopo l’inaugurazione, presenta una proposta sinfonica che coniuga l’internazionalità degli eventi con la presenza delle eccellenze campane ed italiane, con la direzione artistica del maestro Alessio Vlad. Per la prima volta sarà presente a Ravello il maestro Riccardo Muti (1° settembre); una prima sarà anche quella di Daniele Gatti che debutterà come direttore dell’Orchestra Mozart (produzione Ravello Festival, 5 settembre); battesimo a Villa Rufolo anche per una delle più grandi stelle del firmamento musicale, Cecilia Bartoli in un concerto diretto da Gianluca Capuano con Les Musiciens du Prince (18 agosto), prodotto in collaborazione con i festival di Lucerna e di Salisburgo; ritorna, affermata e in ascesa, la pianista Beatrice Rana (venne a Ravello, giovanissima nel 2013); grandi ritorni internazionali sono quelli di Valery Gergiev con la sua Orchestra del Mariinsky (29 luglio), e di Iván Fischer e la sua Budapest Festival Orchestra (21 agosto) accompagnati dalla voce di Anna Prohaska, di Martha Argerich (23 agosto), e di quello che forse è da considerarsi il più importante pianista jazz di oggi, Brad Mehldau (13 settembre) che chiuderà il festival.

L’idea della creazione di un festival musicale in Costiera amalfitana nacque nel 1953 pensando proprio a quel lontano 1880 (era il 26 maggio) quando a dorso di un mulo, il compositore tedesco Wagner, arrivò a Ravello e rapito dai giardini di Villa Rufolo, si ispirò per il suo Parsifal. Wagner sarà ovviamente presente anche nel programma di quest’anno. “Benché l’esecuzione delle sue opere richiedano grandi organici orchestrali – ha affermato Vlad – avremo la musica da camera di Asher Fisch e Stefanie Irányi alle prese con Wagner e Liszt, e la duplice esecuzione dell’Idillio di Sigfrido nei concerti di Gatti e Fischer”.

Info: www.ravellofestival.com

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