Ultimi giorni per visitare la mostra “M.C. Escher tra arte e scienza”: un excursus completo sull’opera del Maestro olandese, al Mudec fino all’8 febbraio

Nel suo studio, M.C. Escher indica una stampa di Mani che disegnano – 1948
Il Mudec riporta a Milano fino all’8 febbraio 2026 l’artista e scienziato olandese Maurits Cornelis Escher (1898-1972) con la mostra M.C. Escher tra arte e scienza comprendente 90 opere (in 8 sezioni) tra grafiche, disegni, acquerelli, xilografie e litografie oltre a 40 oggetti islamici dalla cui analisi emergono nuovi approfondimenti sul suo iter artistico
L’esposizione – ideata da Judith Kaldee e curata da Claudio Bartocci, Paolo Branca e Claudio Salsi con la collaborazione del Kunstmuseum Den Haag e il supporto della Fondazione Escher (la più grande collezione museale pubblica dell’artista) – mette in luce la straordinaria capacità di Escher di trasformare in meraviglie le regole facendo incontrare arte e matematica (pur non avendo formazione scientifica) e di trasferire nei suoi lavori la passione per l’arte moresca (in particolare per i motivi geometrici dell’Alhambra di Granada e della Mezquita di Cordoba). È un percorso completo della sua evoluzione dall’incipit alla maturità tra tassellazioni, cicli metamorfici, illusioni ottiche e rappresentazioni dell’infinto oltre alla presenza di studi, disegni preparatori, acquerelli, materiali d’archivio e fonti utili a documentarne i processi creativi anche con l’ausilio di inediti confronti con altri Maestri di arte grafica onde evidenziare interazioni reciproche.

Scilla, Calabria, 1931 – All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company. All rights reserved. www.mcescher.com
Escher nasce a Leeuwarden e cresce ad Arnhem. Schivo, sensibile, delicato di salute e portato al disegno, nel 1916 esegue Ritratto del padre George Arnold, incisione su linoleum, suo primo lavoro grafico. Amante di musica, disegno e natura, nel 1917 realizza Ponte ferroviario a Oosterbeek, un’acquaforte. Riesce a trovare la sua strada frequentando ad Haarlem il corso di arti grafiche di Samuel Jessurun de Mesquita, esponente dell’Art Nouveau olandese, e produce le prime xilografie. Da un viaggio in Costa Azzurra scaturirà Fior de Pascua: xilografie che presentano in nuce temi (natura e tassellazioni) che poi svilupperà. Compie una sorta di Grand Tour toccando anche l’Italia (dove vivrà felice per quattordici anni parlando e scrivendo in italiano) e Paesi del Mediterraneo: non meri spostamenti, ma fonti d’ispirazione e arricchimento spirituale da cui forgerà il suo stile visibile nelle vedute paesaggistiche incise con acribia geometrica; a Siena realizza Otto teste, sua prima tassellatura. Conosce Jetta Humiker con cui si sposa: vivono a Roma, pur spostandosi tra Francia, Olanda, Paesi Bassi e le regioni italiane sempre in movimento tra lavoro, mostre, successi e premi. Dopo il suo famoso autoritratto Mano con sfera riflettente (1935), per il clima politico più difficile si trasferisce in Svizzera, poi a Bruxelles e in Olanda dove realizza Metamorfosi e Giorno e notte. Perde padre, madre e de Mesquita ad Auschwitz e si trasferisce a Baarn. La fine della guerra coincide con la ripresa dell’attività artistica: sperimenta la tecnica della mezzatinta che abbandona perché laboriosa e riprende viaggi e successi. Nel 1954 Amsterdam gli dedica una grande retrospettiva in occasione del Congresso Internazionale dei Matematici a cui si lega aumentando la fama. È all’apice della notorietà: si moltiplicano lavoro, guadagni, premi e onorificenze. Approfondisce cristallografia e geometria e lavora alacremente, ma la salute declina e a 73 anni scompare a Hilversum.

Cielo e acqua I, 1938 – All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company. All rights reserved. www.mcescher.com
,
Incontriamo Il giovane M.C. Escher nella prima sezione quando ha trovato la sua strada: dall’amato maestro De Mesquita eredita la passione per i soggetti naturalistici, l’eleganza delle linee semplici e l’essenza delle forme come in Uccelli, riprodotta sulla cartella contenente I sei giorni della creazione. Interessante Onde, linoleografia ispirata a La grande onda di Kanagawa (Hokusai) che si trovava nella casa paterna. Escher si mostra subito preciso, rigoroso, tendente all’astrazione e desideroso di acquisire un suo stile.
L’Italia e i viaggi sono fondamentali nella sua vita e formazione: le varietà paesaggistiche dell’Italia dalle splendide peculiarità incantano il giovane che le fissa in xilografie e litografie trasfigurandole con uno sguardo geometrico che le trasforma in luoghi mentali. Affascinanti nella loro essenzialità Scilla (Calabria) e Chiostro vicino a Rocca imperiale (Calabria), mentre Natura morta e strada con la sua dimensione surreale pare volere inglobare chi la ammira.

Otto teste, 1922 – All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company. All rights reserved. www.mcescher.com
Ispirazione mostra come l’attrazione per l’arte moresca rafforzi il gusto geometrico di Escher che insieme sperimenta il riempimento del piano ripetendo le figure senza lasciare spazi, forse per ottimizzare l’uso delle matrici, come in Otto teste.
In Tassellazioni e Pattern risulta una successiva maturazione che sostituisce al linguaggio geometrico una grammatica visiva personalizzata, universo grafico autonomo fondato sulla matematica, mentre in Cicli e metamorfosi l’artista analizza il tema della trasformazione: nei suoi lavori: forme astratte e geometriche e animali mutano gradualmente in altre dando luogo a un flusso visivo continuo utile per approfondire infinito, tempo e spazio come in Giorno e notte.

Sole e Luna, 1948 – All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company. All rights reserved. www.mcescher.com
Matematica e geometria: dalla prima alla seconda per creare tassellazioni infinite in uno spazio finito arrivando a L’infinito – tema centrale della ricerca di Escher – rappresentato tramite ‘tassellazioni iperboliche’ in cui le figure si moltiplicano e rimpiccioliscono con l’avvicinarsi ai bordi delle opere fino alle ‘tassellazioni al limite’ della serie Limite del cerchio I, II, III e IV. Dal percorso filosofico-grafico si passa a Design e lavori su commissione in cui il Nostro mostra di saper fondere arte e artigianato senza tradire sé stesso.
Escher ha creato un linguaggio unico, lontano dalle mode dell’epoca, e opere che, facendo da ponte tra Occidente e Oriente e arte e scienza, hanno poi influenzato arte, design e pubblicità.
Osservando i suoi lavori, nascono sintonie che divengono ricordi indelebili.
Immagine in apertura: Divisione regolare del piano con uccelli e pesci, n. 22, 1938 – All M.C. Escher works © 2025 The M.C. Escher Company. All rights reserved. www.mcescher.com
