In occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, il Cammino dei Cappuccini propone un’esperienza guidata all’insegna della spiritualità e della riscoperta del territorio
Il Cammino dei Cappuccini si inserisce in modo organico e coerente nel programma delle iniziative dedicate agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, proponendo un’esperienza di cammino che interpreta l’anniversario non come semplice ricorrenza celebrativa, ma come occasione di ritorno ai luoghi, ai tempi e ai valori della spiritualità francescana.
Gestito direttamente dall’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, il Cammino dei Cappuccini rappresenta un caso unico nel panorama italiano: è il primo itinerario di questo tipo amministrato da un Ordine religioso, elemento che ne definisce l’identità e ne rafforza l’autenticità. In questo contesto, l’anniversario francescano assume un significato profondo, perché il cammino attraversa territori in cui la tradizione di San Francesco non è solo memoria storica, ma presenza viva e quotidiana.
Il tracciato si sviluppa lungo l’Appennino marchigiano, seguendo antichi percorsi che collegano conventi, santuari e piccoli centri storici. Un paesaggio fatto di boschi, colline coltivate e vallate interne, lontano dai grandi flussi turistici, che restituisce una dimensione di viaggio fondata sulla lentezza, sull’essenzialità e sulla relazione con il territorio. Camminare in questi luoghi, nell’anno dell’ottavo centenario, significa ripercorrere spazi che continuano a incarnare il messaggio francescano di semplicità, ascolto e fraternità.
Un cammino guidato per l’anniversario francescano
All’interno del calendario 2026, l’esperienza guidata con i Frati Cappuccini rappresenta il cuore spirituale del Cammino. In programma dal 20 al 26 aprile, il percorso si sviluppa da Camerino ad Ascoli Piceno, lungo la parte meridionale dell’itinerario, storicamente legata alla presenza cappuccina. Sette giorni di cammino per circa 160 chilometri, con tappe giornaliere impegnative ma pensate per favorire un’esperienza immersiva e consapevole.
La dimensione comunitaria è centrale: si cammina insieme, si condividono i tempi, il silenzio, la riflessione. I sentieri collegano conventi e luoghi di ritiro, restituendo un’idea di pellegrinaggio contemporaneo che supera la distinzione tra esperienza religiosa e culturale. In questo quadro, l’anniversario degli 800 anni diventa una chiave di lettura che accompagna il cammino, offrendo spunti di approfondimento sul pensiero francescano e sul suo rapporto con il territorio.
La meta finale è il Santuario di San Serafino ad Ascoli Piceno, dove riposano le spoglie del primo santo cappuccino delle Marche. Un arrivo dal forte valore simbolico, che chiude il percorso non solo fisicamente, ma anche sul piano spirituale, riportando il camminatore al senso originario del viaggio: il cammino come esperienza di trasformazione, più che di destinazione.
Nel quadro delle celebrazioni per l’ottavo centenario, il Cammino dei Cappuccini si propone così come uno strumento di lettura del territorio e della spiritualità francescana, capace di offrire un’esperienza coerente con i valori di San Francesco e con una visione del viaggio fondata sulla profondità, sulla relazione e sul tempo lento.
