Chef Team Cortina, la cucina d’eccellenza della Regina Olimpica delle Dolomiti

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La passione per la cucina e il piacere di lavorare insieme hanno generato un interessante progetto, iniziato con la Chef Cup Alta Badia e consolidato poi attraverso eventi importanti sino alle recenti Olimpiadi e Paraolimpiadi Invernal

Chef Team Cortina collabora attualmente con la Fondazione Cortina ed ha curato la Dolomiti Lounge durante le Olimpiadi e Paralimpiadi 2026, portando i sapori della tavola ampezzana nel mondo. Per le Olimpiadi Milano Cortina 2026, Casa Italia si è affidata all’esperienza degli Chef Graziano Prest e Fabio Pompanin. Roberto Piccolin segue i workshop e l’attività di formazione con le scuole del territorio.

Chef Team Cortina riunisce dieci professionisti della ristorazione impegnati a promuovere la tradizione gastronomica di Cortina d’Ampezzo attraverso qualità, innovazione e continua ricerca. Un gruppo che rappresenta alcune delle tavole più interessanti della località, dove la cucina dialoga con il territorio e con il grande evento delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026.

Il team include Fabio Pompanin (Ristorante Al Camin), Luca Menardi (Ristorante Baita Fraina), Luigi Dariz (Ristorante Da Aurelio – Passo Giau), Carlo Festini (Ristorante Lago Scin), Michel Oberhammer (Ristorante Piè Tofana), Nicola Bellodis (Ristorante Rio Gere), Graziano Prest (Ristorante Tivoli Cortina), la famiglia Bocus (Ristorante Villa Oretta) e Massimo Alverà (Pasticceria Alverà), Roberto Piccolin (Ristorante Ariston).

Al Camin, dove mare e montagna si incontrano

In un ambiente elegante e accogliente, il ristorante Al Camin unisce tradizione ampezzana e suggestioni marine. La sala, decorata con oggetti che raccontano i mestieri artigianali locali, si affianca a una terrazza panoramica con vista sulle Dolomiti. Alla guida della cucina c’è Fabio Pompanin, detto “Fabietto”, che propone un menù capace di fondere mare e montagna: dal timballo di riso nero con gamberi e curry ai ravioli fatti in casa, fino a piatti di cacciagione e baccalà. Importante anche la carta dei vini, con oltre 150 etichette prevalentemente italiane.

Baita Fraina, sapori autentici immersi nel verde

A pochi minuti dal centro, Baita Fraina accoglie gli ospiti in un’atmosfera tipica di montagna, con arredi in legno e una terrazza che domina alcune delle cime più iconiche delle Dolomiti. Qui Luca Menardi, terza generazione della famiglia, rilegge la tradizione locale con creatività. Tra i piatti più amati i tagliolini al ragù bianco di cervo, il filetto con composta di mirtilli rossi e gli immancabili casunzièi. La cantina conta oltre 800 etichette e la struttura offre anche sei camere in formula b & b.

Da Aurelio, cucina d’autore ad alta quota

Tra i prati ai piedi dell’Averau e del Nuvolau, il ristorante Da Aurelio propone un’esperienza gastronomica immersa nella natura. Lo chef Luigi “Gigi” Dariz trae ispirazione dal territorio e dalla stagionalità: erbe spontanee, ingredienti locali e tecniche di cottura attente danno vita a piatti equilibrati e raffinati. Il percorso degustazione è il modo migliore per scoprire questa cucina, accompagnata da una cantina di oltre 600 etichette.

Piè Tofana, il dialogo con la terra

Ai piedi delle Tofane, Baita Piè Tofana propone una cucina che valorizza la materia prima e il ritmo delle stagioni. Lo chef Federico Rovacchi lavora con carni selezionate, erbe e verdure di piccoli produttori locali. Tra le specialità spiccano l’orzotto mantecato all’aglio orsino, i ravioli del plin ai tre arrosti e i piatti di selvaggina. Per chiudere, il tradizionale Brazorà servito con zabaione freddo. La carta dei vini conta oltre 600 referenze tra Italia e grandi etichette internazionali.

Ai Pellegrini, all’interno di uno storico palazzo

Il locale ha sede in un palazzo d’epoca del ‘400 ristrutturato ed è una tappa imperdibile per chi cerca cucina tipica del Cadore e ambienti carichi di storia; si trova a Lozzo di Cadore. Ora a gestirlo è lo chef Carlo Festini Cucco, figura di riferimento della ristorazione dolomitica; ogni piatto è pensato per valorizzare le radici gastronomiche del Cadore; unisce esperienza e autenticità con attenzione alle materie prime locali e alla cura del servizio. 

Rio Gere, sosta informale tra piste e panorami

 Situato alla partenza degli impianti verso Faloria e Cristallo, Rio Gere è il luogo ideale per una pausa conviviale dopo una giornata tra sci o escursioni. Lo chef Nicola Bellodis propone i menù classici della cucina locale: carpaccio di capriolo, formaggi con mostarde, casunziei, spätzle e canederli, insieme a specialità dolci come crepes ai mirtilli e kaiserschmarrn alle mele. Le sale interne e l’ampia terrazza lo rendono perfetto anche per famiglie e gruppi.

 

Tivoli, la stella Michelin di Cortina

Ai piedi delle Tofane, Tivoli è una delle tavole più prestigiose della località, insignita della Stella Michelin da oltre vent’anni. P Chef Team Cortina, la cucina d’eccellenza della Regina delle Dolomitiropone ai propri ospiti degustazioni tematiche ed esperienze in grado di legare tutti i sensi, attraverso materie prime di altissimo livello e cura estrema dei dettagli.

Lo chef Graziano Prest propone una cucina raffinata che unisce mare e montagna: dai ravioli del plin al coniglio con zafferano del Cadore alla tartare di astice con maionese ai ricci di mare. L’esperienza è completata da una ricca carta dei vini con etichette italiane e francesi.

Villa Oretta, tradizione con influenze veneziane

A pochi minuti dal centro, Villa Oretta è uno chalet elegante gestito dalla famiglia Bocus. In cucina lo chef Luigino Anzanello unisce tradizione ampezzana e suggestioni veneziane. Accanto ai ravioli padellati tipo carbonara e alla Chateaubriand fasciata allo speck, trovano spazio piatti come baccalà mantecato, risotti di pesce e fegato alla veneziana. La carta dei vini conta oltre 400 etichette. La struttura offre anche otto camere con vista sulle Dolomiti.

Pasticceria Alverà, un secolo di dolcezza

Nel centro di Cortina, Pasticceria Alverà racconta oltre cento anni di storia familiare. Nata nel 1914 come piccolo forno, oggi è guidata da Massimo Alverà, che continua la tradizione introducendo nuove creazioni. Tra i prodotti più apprezzati la pasticceria mignon – con oltre 35 varianti – le monoporzioni e le torte stagionali. Non mancano brioche artigianali, pane, focacce e i grandi lievitati delle feste, preparati con il lievito madre di casa custodito da più di 25 anni.

 

– Credits Photo: tutte le immagini sono di Marco Gualazzini eccetto il piatto di Villa Oretta, foto di Diego Gaspari Bandion

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