La città si trova alla confluenza fra il Reno e la Mosella. Fondata dai Romani, è nella Renania-Palatinato, verso il confine con la Francia. E’ il paradiso del Riesling, il vino più diffuso in Germania
Degustare dell’ottimo Riesling navigando lungo le vivaci acque del Reno. È una esperienza che si può, anzi, si deve fare se si intende entrare nello spirito profondo di Coblenza, città storica che si trova nella parte occidentale della Germania, nella Regione della Renania-Palatinato. Ed è quello che abbiamo avuto la fortuna di vivere in occasione di un breve viaggio lungo il corso del Medio Reno, poco prima della confluenza con la Mosella, altro corso d’acqua famoso per i vigneti che si susseguono sulle sue sponde.
Coblenza,
città fondata dai Romani nel Primo Secolo a.C.. Il nome latino del primo insediamento era “Castellum apud Confluentes”, a causa della sua posizione geografica. E furono proprio i Romani ad intuire le potenzialità enologiche del territorio, stretto fra colline e corsi d’acqua con un microclima favorevole e, lungo le sponde dei due fiumi, vi impiantarono i primi vigneti. Coblenza e il suo “Deutsches Eck”, l’ “Angolo Tedesco”, il punto dove i due fiumi (il Padre Reno e la Madre Mosella) si uniscono e che è uno dei simboli della nazione. Chiamato così perché nel 1216 ospitò il locale comando dell’Ordine dei Cavalieri Teutonici. Un luogo dove la natura e la storia si incontrano. Una sorta di promontorio allungato sulle acque che ospita l’imponente statua equestre del Kaiser Guglielmo I, vissuto fra il 1797 e il 1888, settimo re di Prussia e primo imperatore della Germania.
La
città è ricca di vestigia del passato. Tra gli edifici religiosi, che con le loro imponenti facciate e i loro campanili caratterizzano il profilo di Coblenza, ci sono la Chiesa di San Florin, ricostruita nel 1100 in Stile Romanico, che appartiene alla Chiesa Evangelica della Germania. La Basilica di San Castore, chiesa cattolica, è la più antica della città. È un’imponente costruzione romanica che si trova nella Città Vecchia. Il suo aspetto odierno è dovuto in parte al XII secolo e in parte al XIX. E ancora, la Chiesa di Nostra Signora, anche questa una chiesa cattolica che si trova nel cuore del Centro Storico. La prima costruzione risale al V secolo. Venne ricostruita a cavallo del 1200 e ampiamente rimaneggiata nei secoli successivi. La facciata è fiancheggiata da due campanili con cupole a cipolla.
Fra gli altri edifici storici c’è il Palazzo dei Principi Elettori, costruito a fine Settecento. Il Palazzo del Governo, realizzato a inizio Novecento, il Castello Stolzenfels, e la massiccia Fortezza Ehrenbreitstein, prussiana, che si staglia imperiosa sulla città da uno sperone di roccia alto 118 metri, dall’altra sponda del Reno. Sede di un interessante polo museale, la Fortezza si può raggiungere dal centro città con un breve tragitto a bordo di una moderna funivia. Da qui si gode uno spettacolare panorama sulla città e sulla confluenza dei due fiumi.
Nel 2002 l’Alta Valle del Medio Reno, il Centro storico di Coblenza, la Residenza dei principi elettori, il castello di Stolzenfels, la vecchia rocca, la confluenza dei fiumi e l’antica fortezza prussiana, sono stati dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità.
Il vino Riesling, leader in Germania
Ma torniamo al principe di questo territorio: il Riesling, il vino più prodotto in Germania. Da una parte la Mosella, con il 60 per cento dei terreni dedicati a questo vitigno. 8.200 ettari di vigneti distribuiti lungo i fiumi Mosella, Saar e Ruwer, con circa 5.000 viticoltori e 125 villaggi del vino. Il Riesling è affiancato da Müller-Thurgau, Elbling, Pinot Bianco e Pinot Nero in percentuali molto più contenute.
Dall’altra parte il Medio Reno, appena centoventi chilometri, fra Bonn e Coblenza. Qui, sulle sponde ripide del fiume, hanno sede circa 200 piccole aziende con i loro vigneti terrazzati che occupano circa 460 ettari. Il protagonista anche qui è il Riesling che copre il 75 per cento della produzione. Il resto è suddiviso tra Pinot Nero (Spätburgunder), Müller-Thurgau e altri vitigni bianchi. Grazie al clima, più mite per la presenza del Reno e ai versanti esposti a sud, i vini sono più strutturati, freschi e con una fine impronta minerale.

La visita a Coblenza è iniziata con una piacevole passeggiata (WeinSpaziert) nel centro storico, accompagnati da una guida che portava con sé un carrello colmo di vini regionali che abbiamo potuto degustare mentre camminavamo nei vicoli e nelle piazze della città vecchia. Prima tappa la Schängelbrunnen, la “Fontana dello Schängel“, simbolo della città e del carattere ironico e goliardico dei suoi abitanti. Collocata nel cortile del Municipio, raffigura un ragazzino che, a intervalli irregolari, spruzza acqua sui passanti. Dalla vicina Jesuitenplatz si raggiunge Josef Görres Platz, dominata dalla monumentale Historiensäule (History Column), alta oltre dieci metri che racconta attraverso dieci scene sovrapposte l’intera storia della città. Un bel pomeriggio trascorso fra racconti sulla storia di Coblenza, sempre accompagnati da bicchieri di ottimo vino.

Una crociera lungo i 2 fiumi e tra i vigneti
La crociera sul Reno permette di ammirare le sponde del fiume, ricche di vigneti terrazzati e di antiche dimore e castelli, e di degustare i vini di due aziende vinicole rappresentative del territorio. La prima è stata la Winfried Persch, di Oberwesel, cantina fondata nel 1750, a conduzione familiare: 4,5 ettari di vigneti per una produzione annuale di 30mila bottiglie, il 70 per cento Riesling, il resto Pinot Bianco e Nero. Abbiamo assaggiato tre diverse tipologie di Riesling: spumante metodo classico, secco e leggermente abboccato.
La seconda cantina è stata la Toni Lorenz, di Boppard, un’azienda che ha 400 anni di storia: 5 ettari di vigneti per 50mila bottiglie (75% Riesling, il resto Pinot Bianco, Grigio e Nero). Anche in questo caso tre Riesling testati: secco, leggermente abboccato e dolce. Sei vini diversi, con gusti e caratteristiche differenti, adatti alle varie occasioni della giornata. Il tutto in compagnia di Anna Weinard, la “Regina del vino”, una ragazza che per un anno è l’ambasciatrice del vino del Medio Reno e accompagna i produttori nelle loro iniziative.
Non lontano da Coblenza, poi, c’è un altro piccolo territorio vocato al vino. Ci troviamo in un’altra valle lungo un altro corso d’acqua, è la valle del fiume Ahr. Una delle più piccole aree vitivinicole tedesche, con 550 ettari coltivati, ma anche una delle più prestigiose per la produzione di Spätburgunder (Pinot Nero). Il suo cuore è Ahrweiler, cittadina medievale con una cinta muraria perfettamente conservata, case a graticcio e stradine caratteristiche per un centro storico suggestivo e affascinante.
Anche qui vigneti terrazzati, cantine storiche e percorsi panoramici come il Rotweinwanderweg, fanno dell’enoturismo un importante volano per l’economia locale.
Aziende familiari come la cantina Körtgen, attiva da quattro generazioni, testimoniano il legame profondo tra tradizione e innovazione, mentre i punti panoramici di Dernau, premiati tra le più belle “Wine Views” della Germania, offrono scorci spettacolari sulla valle.
La visita può essere completata da una passeggiata nella vicina Bad Neuenahr, elegante località termale nota per le sue sorgenti minerali, i parchi e gli edifici Belle Époque. La valle dell’Ahr è anche il luogo simbolo della grande alluvione del luglio 2021, che causò oltre 130 vittime e devastò abitazioni, infrastrutture e vigneti. Malgrado il grande impegno nella ricostruzione, i segni del disastro sono ancora visibili, anche nell’animo degli abitanti. Ma intanto molte cantine hanno riaperto, i sentieri sono stati ripristinati e gli eventi dedicati al vino sono tornati ad animare la valle.
