Turismo sportivo in crescita: quando sport ed eventi raccontano il territorio

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Il turismo sportivo è sempre più centrale nei viaggi contemporanei: da BIT 2026 alle grandi destinazioni internazionali, i dati confermano una crescita globale sostenuta, con lo sport come leva di attrattività, identità e sviluppo territoriale

C’è un modo di viaggiare che nasce dal movimento: correre, sciare, pedalare, camminare. È il turismo sportivo, che trasforma l’esperienza del viaggio in un incontro con il territorio, vissuto attraverso il corpo prima ancora che con lo sguardo. Oggi sport e outdoor sono diventati una chiave fondamentale per leggere l’evoluzione delle destinazioni, sempre più orientate a esperienze autentiche, identitarie e sostenibili.

Questo tema sarà al centro di BIT 2026, in programma a Fiera Milano Rho dal 10 al 12 febbraio, dove il turismo sportivo si inserisce in una visione che mette al centro le persone prima ancora dei prodotti. I Travel Makers – chi progetta, costruisce e vive il viaggio – diventano il fulcro di un ecosistema fatto di esperienze, contenuti e idee.

Lo sport come chiave di lettura del viaggio

Il Travel Makers Fest rappresenta il cuore culturale di questa impostazione. Tra gli incontri dedicati allo sport e all’outdoor, spicca Turismo sportivo: Langhe, Toscana, Fiandre. Quando i luoghi accendono la passione, un confronto tra modelli diversi ma accomunati dall’integrazione tra sport, cultura e paesaggio. Dalle Strade Bianche del Chianti alle Langhe del cicloturismo, fino alle Fiandre, dove il ciclismo è parte dell’identità culturale, lo sport diventa racconto del territorio e strumento di attrattività internazionale.

Ampio spazio sarà dedicato anche agli effetti dei grandi eventi sportivi, con il talk Olimpiadi. E dopo? L’onda lunga degli eventi sportivi nelle città olimpiche, in vista delle prossime Olimpiadi invernali. Il calcio sarà protagonista con i Mondiali nordamericani in In Gioco di Squadra, mentre il ciclismo tornerà con Il Giro d’Italia per il sistema Paese, dedicato al ruolo dell’evento come strumento di promozione territoriale e nation branding.

I numeri del turismo sportivo: un fenomeno globale

Il turismo sportivo si conferma uno dei segmenti più dinamici del settore. A livello globale il mercato vale 918,5 miliardi di dollari nel 2025, con una previsione di crescita fino a 4,61 trilioni di dollari entro il 2035 (Fundamental Business Insights). Oggi rappresenta circa il 10% della spesa turistica mondiale (UN Tourism). In Europa, che detiene il 39% del mercato, il turismo sportivo ha trainato la ripresa post-pandemica, superando i livelli pre-Covid. Anche in Italia il segmento cresce: nel 2025 +3,3% di presenze (ENIT, ISTAT, SIAE), con oltre 479 milioni di presenze complessive, sostenute dai grandi eventi sportivi e da iniziative locali. Secondo il WTTC, il contributo complessivo del turismo all’economia italiana è stato di 237,4 miliardi di euro, anche grazie allo sport.

Destinazioni che si raccontano attraverso lo sport

Alcune destinazioni hanno saputo fare dello sport una leva strategica. La Polonia, Destination Partner di BIT 2026, unisce sport outdoor, natura e cicloturismo con reti come EuroVelo e Velo Małopolska, offrendo esperienze dirette con atleti polacchi durante la fiera.

In Italia, la Lombardia sviluppa un modello avanzato di sport, mobilità dolce e politiche pubbliche: cicloturismo con la Ciclovia VENTO, eventi come Enjoy Stelvio Valtellina e le Olimpiadi Milano Cortina, con località sciistiche come Livigno, Bormio e Madesimo tra le più gettonate dagli italiani.

A livello internazionale, la Repubblica Dominicana amplia l’offerta oltre il mare con sport acquatici, escursionismo e golf, mentre Thailandia integra sport, benessere e sostenibilità. Gli Stati Uniti confermano il ruolo dello sport nello storytelling territoriale, dai parchi naturali ai grandi eventi

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