Il Club “I borghi più belli d’Italia” certificato ISO 9001 per la salvaguardia dei piccoli nuclei

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Presso la sede romana di ENIT, l’Agenzia Nazionale per il Turismo, è stato presentato un evento promosso dal Club “I borghi più belli d’Italia”, la presentazione della certificazione ISO 9001 recentemente ottenuta e l’edizione 2019 della Guida de “I borghi più belli d’Italia”. Fondato neI 2002 su impulso dell’ANCI, l’Associazione dei Comuni Italiani, Il Club “I Borghi più belli d’Italia” vuole salvaguardare, conservare e rivitalizzare piccoli nuclei del nostro territorio, che, non rientrando nei grandi circuiti turistici, possono correre il rischio di spopolamento se non di abbandono, di degrado delle strutture architettoniche presenti e dell’impianto urbanistico originario. Territori di una bellezza discreta ma affascinante anche per la loro qualità di vita, valori di cui la comunità deve sentirsi responsabile. Collegato ad ANCI, ma autonomo, senza fini di lucro e con un proprio statuto, il Club raccoglie oggi 293 borghi, che per regolamento non devono contare più di 2000 abitanti nel loro centro storico e, se frazioni, il Comune di appartenenza non deve superare i 15000. Negli anni molti comuni hanno fatto domanda di ammissione, ma solo 293 sono risultati avere i requisiti indicati dalla Carta di Qualità e quindi riconosciuti. La Carta, come ha sottolineato Fiorello Primi, Presidente de “I borghi più belli d’Italia” “E’ una sorta di disciplinare che contiene i criteri e i requisiti di “bellezza” urbanistica, architettonica, di qualità della vita, di accoglienza etc, che il Comitato Scientifico del Club valuta e quantifica in un punteggio per i borghi che hanno fatto domanda di amissione,  sempre e comunque a seguito di una visita in campo”.

Se la visita dell’esperto conferma la valutazione fatta rispetto alla Carta, i Borghi entrano nel Club a tutti gli effetti, un’appartenenza che ogni due anni è soggetta a verifica da parte del Comitato Scientifico circa il mantenimento dei requisiti iniziali. Il Club ha affrontato l’iter per la certificazione ISO 9001 relativamente ai “servizi finalizzati alla valorizzazione, mantenimento e recupero del patrimonio culturale nazionale di memorie e monumenti, ed alla promozione turistica dei Comuni aderenti”.

L’intervento dell’ente in questa certificazione, ha spiegato l’ing. Andrea Coscia, Direttore della Divisione Business Assurance di TÜV Italia che ha rilasciato il certificato ISO 9001 ”Ha focalizzato la sua attenzione proprio sul processo di valutazione, proponendo raccomandazioni e spunti di miglioramento riguardanti, ad esempio, la struttura della Carta della Qualità, l’affinamento di alcuni criteri e valori di riferimento, l’indipendenza fra l’organo che valuta la candidature e quello che delibera l’ingresso nell’associazione, il meccanismo di verifica periodica del mantenimento dei requisiti di adesione e l’uso del logo. Un processo che, pur con le sue peculiarità, è esattamente confrontabile con quello di valutazione che un organismo di certificazione come TÜV Italia svolge quotidianamente per la certificazione delle aziende clienti.” L’ing. Coscia ha poi aggiunto: “La partnership fra il Club e TÜV Italia risponde appieno agli obiettivi impressi nel nostro marchio “Aggiungi valore – Ispira fiducia” amplificando il valore (ben riconosciuto da anni) dell’associazione, e dando fiducia, a livello nazionale ed internazionale della capacità del Club di riconoscere e valorizzare l’eccellenza”.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per la presentazione da parte del Club dell’edizione 2019 della Guida “I borghi più belli d’Italia”. La conferenza stampa si è conclusa con la presentazione da parte dell’ISTAT dei dati sul turismo ne “I borghi più belli d’Italia” che mostrano un trend in forte crescita.

Fondato nel 1866 come associazione di controllo delle caldaie a vapore, il Gruppo TÜV SÜD è cresciuto diventando un’impresa globale. Opera con oltre 24.000 dipendenti dislocati in oltre 1.000 sedi in circa 50 paesi allo scopo di migliorare costantemente tecnologia, sistemi e competenze. TÜV SÜD contribuisce attivamente a rendere innovazioni tecniche come Industria 4.0, guida autonoma ed energie rinnovabili sicure e affidabili. TÜV Italia fa parte del gruppo TÜV SÜD ed è presente in Italia dal 1987. TÜV Italia ha una struttura di oltre 600 dipendenti e 400 collaboratori, con diversi uffici operativi sul territorio nazionale, a cui si affiancano laboratori ed altre società acquisite recentemente. TÜV Italia organizza periodicamente webinar e seminari gratuiti, dove vengono affrontati I temi tecnici più attuali, altre ai numerosi corsi formativi professionali, dedicati ad approfondire e sviluppare competenze nei settori in cui l’ente opera.

Info: www.tuv.it     http://www.anci.it/     http://borghipiubelliditalia.it/

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