Nelle malghe della Carnia per scoprire un mondo genuino e di sapori dimenticati

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Malga Malins ©M.Tagliaferri

Malga Malins ©M.Tagliaferri

Monti incontaminati, natura selvaggia e silenziosa, un patrimonio d’arte e storia che ben poche zone di montagna possono vantare, tradizioni antiche e prodotti genuini: questo, e molto altro ancora, è la Carnia, terra di boschi, rocce e vallate fra le più belle del Friuli Venezia Giulia, a due passi dal confine con l’Austria.

Questa regione ha mantenuto intatti nei secoli i dialetti e le tradizioni della sua gente, sviluppando un turismo a dimensione d’uomo, ecocompatibile e non affollato, tanto che del rispetto ambientale ne ha fatto un portabandiera. Trascorrere una vacanza in Carnia significa, dunque, immergersi in un mondo fatto di autenticità e genuinità, essere accolti in strutture ben attrezzate, di qualità e a prezzi accessibili, siano esse piccoli hotel a conduzione familiare o alberghi diffusi (ricavati dalla ristrutturazione di antiche case di caratteristici paesi). Gli amanti dello sport possono sbizzarrirsi tra mountain-bike, cicloturismo, passeggiate, arrampicate, trekking fra i rifugi, equitazione, free-climbing, trekking a cavallo, parapendio, canoa. Non solo vacanze attive: tutta da scoprire è la sua storia antica, che ha origini celtiche e che l’ha vista come protagonista nel periodo romano (come testimoniano il Foro, l’area archeologica e il Museo di Zuglio, l’antico Iulium Carnicum), così come la sua arte, il folclore e l’artigianato, tutti segni di un passato custodito con orgoglio e riproposto con passione.

©Ulderica Da Pozzo - Archivio Turismo Friuli Venezia Giulia

©Ulderica Da Pozzo – Arch. Turismo Friuli Venezia Giulia

Particolarissima ne è la gastronomia, con i prodotti tipici delle sue malghe. Sono una cinquantina quelle ancora attive: dalla fine di giugno a metà settembre i malghesi – seguendo i tradizionali riti della monticazione – vi portano le mandrie a pascolare libere nei prati in quota, ricchi di erbe e fiori che conferiscono al latte (e quindi al burro e ai formaggi) profumi e sapori unici.
La maggior parte delle malghe vende direttamente i prodotti. In molte è anche possibile degustarli o assaporare i piatti della tradizione preparati con semplicità e sapienza e serviti su rustici tavoli in legno all’aperto o in piccoli ambienti riscaldati dal fogolâr. In alcune, infine, si può anche dormire, magari con il sacco a pelo, godendo così dell’incanto della volta stellata e dei suoni della notte.

©Sportvideo di Roberto Tessari

©Sportvideo di Roberto Tessari

Vale la pena di salire in malga di prima mattina, in modo da poter osservare il bestiame al pascolo e assistere alla lavorazione del latte per la produzione del burro, del tradizionale formaggio di malga e della ricotta (che si usa anche affumicare). Fra i formaggi tradizionali, si producono anche Formadi salât a pasta dura, la Scuete frante – una ricotta appena pressata e frantumata che, con aggiunta di panna, sale, pepe ed eventuali semi di finocchio selvatico, acidifica e matura in appositi contenitori per 40-50 giorni – e il Formadi frant leggermente piccante, ottenuto reimpastando con sale, pepe, panna e latte le scaglie di formaggi che presentano piccoli difetti. I prodotti variano da malga a malga sia per il gusto che per la lavorazione, i cui segreti sono tramandati di generazione in generazione: negli alpeggi carnici si trovano anche persone autentiche e fiere del loro lavoro, un mondo miracolosamente sopravvissuto all’industrializzazione e all’omologazione.

Malga Forchia - ©Sportvideo di Roberto Tessari

Malga Forchia – ©Sportvideo di Roberto Tessari

Chi volesse andare alla scoperta di questo mondo fatto di antiche usanze, genuinità e semplicità può partecipare alle Giornate in malga, escursioni guidate organizzate dagli uffici turistici.  Oppure può trascorrere qualche giorno en plein air, cimentandosi nel Trekking della Via delle malghe: una quindicina i percorsi fra cui poter scegliere, con partenza da vari paesi della Carnia; dedicati ciascuno a un tema (storia, natura, arte&fede, gastronomia e altro ancora) portano anche oltralpe, in Carinzia.

Dalla fine di giugno alla fine di settembre la Carnia dedica alle sue malghe una serie di gustose e autentiche manifestazioni. Denominate Mondo delle malghe, si tengono in Val Lumiei, in Val Degano e in Val Pesarina: la Sagra del Malgaro ad Ovaro (14 e 15 luglio), la Festa del Formaggio Salato e di malga a Sauris (11,12 e 15 agosto), la Festa della demonticazione e Arlois e Fasois a Prato Carnico (9 settembre), la XXXIV Mostra mercato del formaggio e della ricotta di malga a Enemonzo (8-9 e 15-16 settembre).

Info: Carnia.it

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