Alla 1a Giornata del Ragù alla Bolognese protagonista la Magna Charta per promuovere la ricetta nel mondo

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Villa Ranuzzi Bagnarola di Budrio

Villa Ranuzzi Cospi

Il prossimo 21 Ottobre si terrà, nella splendid cornice di Villa Ranuzzi Cospi a Bagnarola di Budrio, in provincia di Bologna, la 1a Giornata del Ragù alla bolognese. L’evento si propone di superare la diatriba metropolitana accesasi di recente tra le tagliatelle e gli spaghetti al ragù – tra un piatto riconosciuto dalla tradizione e un altro che gode di una maggiore fama e diffusione nel mondo. Se è indiscusso che la gastronomia e la cucina Bolognesi sono state e continuano ad essere riconosciute per le loro tradizioni e che la cucina, in particolare, è considerata la più ricca e gustosa al mondo, tali polemiche hanno focalizzato l’attenzione su aspetti più di rottura che di integrazione tra le varie fazioni esistenti. Da qui la volontà di concentrarsi esclusivamente sul ragù, andando oltre le polemiche: il vero ragù alla bolognese, una delle preparazioni più note e apprezzate della cucina petroniana e filrouge di tanti piatti della tradizione, dalle tagliatelle alle lasagne.

Magna charta del Ragù

Copertina della Magna Charta del Ragù

La 1a giornata del Ragù alla Bolognese si propone così di definire una linea di intenti comune, da sancire con la “Magna Charta del ragù”. Il messaggio che si vuole trasmettere con tale documento, codificazione di una ricetta-simbolo, è il rispetto della storia dei piatti e la necessità di difendere quelli che costituiscono la matrice del nostro modo di mangiare; è necessario fissare le ricette di tradizione perché esse, parte della nostra cultura e delle nostre radici, rimangano un punto di riferimento e di ripartenza. Ma con la Magna Charta si vuole anche, con la collaborazione tra Enti Locali, CCIAA, associazioni gastronomiche, salsamentari, ristoratori ecc., promuovere in Italia e nel mondo il vero ragù alla bolognese e far crescere tale “brand” oltre il livello locale, fino a trasformarlo in un grande patrimonio gastronomico riconosciuto in tutto il mondo – nella sua ricetta tradizionale, e non come generico condimento di carne.
I processi alla cucina sono superati e anacronistici, e bisogna piuttosto unire gli sforzi per la promozione delle identità tradizionali legate alla ‘cucina bolognese’: gli stessi organizzatori riconoscono che si tratterà di una strada lunga e non semplice, ma sicuramente percorribile e indubbiamente interessante nonché necessaria, perché la promozione turistica di Bologna va di pari passo con quella gastronomica.

Per discutere di come procedere gli organizzatori Giovanni Tamburini, ideatore dell’evento e Presidente dell’Accademia dei Notturni, e Giulio Biasion, coordinatore e Presidente del Club dei Sapori, hanno puntato su nomi qualificati tra i relatori del talk show con i seguenti interventi, moderati dal noto personaggio dello spettacolo Eraldo Turra: Paolo Pirani, della Direzione regionale Assessorato Agricoltura, Carlo G. Valli, scrittore enogastronomo e biografo di Gualtiero Marchesi; Claudio Pasini, Segretario Generale Unioncamere E-R, il rappresentante di C.C.I.A.A. Bologna; Sergio Savigni, revisore nazionale Accademia Italiana Cucina; Guido Magnisi, avvocato penalista, curatore della Magna Charta del ragù; Enrico Gurioli, scrittore; Davide Di Noi, Presidente Ass. The Real Bolognese Sauce; gli chef Max Poggi (rist. Cucina Massimiliano Poggi); Giuseppe Tarantino (rist. Corbezzoli); Vincenzo Vottero (rist. Vivo); Mauro Brosco, Executive Manager di Banca Generali Private, main sponsor dell’evento.

Non mancherà anche un dibattito acceso tra i contendenti di opposte fazioni cittadine: per gli Spaghetti alla Bolognese: Umberto Faedi, coordinatore della ‘Balla degli Spaghetti alla bolognese’ e Donatella Luccarini, delegata nazionale Gist. Per le Tagliatelle alla Bolognese: Gianni Pecci, del direttivo ‘Apostoli della tagliatella’ e Guido Mascioli, Delegato ‘Accademia Italiana della Cucina’ di Bologna.

RagùIl programma della giornata 

Premio “Gran Ragù di Bologna”
Nel corso della tarda mattinata il pubblico potrà degustare una carrellata di ‘ragù alla bolognese’ proposta da alcuni produttori artigianali ed aziende. In parallelo un’apposita giuria selezionata di gastronomi, giornalisti, chef ed esperti, analizzerà i prodotti qui presentati e motiverà le proprie scelte dando il responso ai concorrenti, suddivisi tra le aziende produttrici (prodotto Aziende) ed i negozi di gastronomia o affini (prodotto Artigiani).
Al miglior ragù tra questi sarà incoronato “Gran ragù alla bolognese 2018” per le 2 categorie: prodotto industriale e prodotto artigianale.

Il Programma per il pubblico

Al mattino, ore 10, si terrà il Convegno “1a Giornata del ragù alla bolognese” con firma della “Magna Charta del Ragùda parte dei rappresentanti di associazioni, autorità, stampa esperti e pubblico interessato.
In contemporanea e nel pomeriggio ci sarà un’esposizione con degustazione dei maggiori produttori di ragù e di altri prodotti. Durante il pranzo – solo su prenotazione – non mancheranno né gli Spaghetti alla bolognese né le Tagliatelle, queste ultime curate dallo staff di Giovanni Tamburini e dagli Apostoli della Tagliatella.
Nel pomeriggio, dalle ore 15,00 alle 18, si potranno degustare il ragù e gli altri prodotti esposti, fino alla premiazione del Gran Ragù di Bologna. Accanto a ciò, alle ore 15,30 si terrà un divertente spettacolo dal titolo: “Il lamento del maiale”, con parole, musica e canzoni a cura di Eraldo Turra e Stefano Bertonazzi e testo di Maurizio Garuti: verrà narrata la storia vera ed antica del suino che da sempre ci guarda, ma non ci giudica.

L’evento nasce grazie alla collaborazione con Banca Generali Private (Main sponsor – sede di Bologna), PIMCO, Tamburini, Confesercenti Bologna, nonchè le aziende Consorzio Parmigiano Reggiano, Vini Tizzano, Hotel Relais Bellaria e Ristorante Corbezzoli.

Ragù alla BologneseRicetta del Ragù Bolognese
depositata presso la CCIAA Bologna, a cura della Delegazione di Bologna dell’Accademia Italiana della Cucina.

Ingredienti per 4 persone

Cartella di manzo macinata 300 gr., Pancetta distesa 150 gr., Cipolla bianca o gialla 50 gr., Carota 50 gr., Costa di Sedano 50 gr., Salsa di pomodoro 5 cucchiai (oppure estratto triplo gr. 20), Vino bianco o rosso 1/2 bicchiere, Brodo, sale e pepe nero q.b. Latte intero 200 gr (1 bicchiere).

Procedimento

Lava e trita le verdure. Taglia a dadini e trita la pancetta, scioglila a fuoco dolce in un tegame, aggiungi il trito di verdure e falle appassire. Unisci il macinato di carne, mescola e cuoci finché sfrigola. Versa il vino, poi la salsa di pomodoro allungata con un po’ di brodo, e lascia sobbollire per 2 orette avendo cura di aggiungere, un poco alla volta, tutto il latte. A fine cottura, aggiusta di sale e pepe nero macinato al momento.

Info e prenotazioni: 051.6927122

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