Vacanze a Saccol all’insegna del territorio del Prosecco e del patrimonio botanico

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Patria del Prosecco Spumante Docg Valdobbiadene, borgo antico della coltivazione della vite, Saccol, nella stagione estiva 2023, organizza una mostra itinerante e un piccolo festival all’insegna della naturalità e del territorio

Saccol,  nella quarta edizione dell’estate 2023, si presenta con una “ mostra” itinerante e un piccolo festival della naturalità in cui il legame viticoltura e erbe fra i filari sono un tutt’uno. Domenica 28 maggio l’ex scuola “VII Umanitaria” ha aperto le sue porte per ospitare la mostra Scuola delle erbe. Etnografie di erbe native e paesaggi in cambiamento.

L’esposizione è stata realizzata grazie all’impegno del Comune di Valdobbiadene, curata da Elisa Bellato, frutto della sinergia tra centro ricerche ValdoStorica, proloco San Pietro di Barbozza, Amici del Boscoufficio turistico e Cantina Ruggeri. Tema di attualità che unisce la produzione botanica spontanea, l’impegno dell’uomo a governare saggiamente senza invasione la natura, la importanza di una viticoltura estensiva e non intensiva. All’interno della mostra immagini e video raccontano la storia ambientale-naturalistica delle colline ripide attorno al Borgo di Sacco fino a san Pietro e attorno al Col della Bastia. La mostra è aperta tutte le domeniche e su appuntamento, anche durante eventi, fino al 30 settembre dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 19. Contestualmente, una vasta serie di iniziative quali laboratori per grandi e piccini, passeggiate didattiche, talk show, cene e molto altro.  

Saccol, un modello che pone l’attenzione sulla salvaguardia del bene naturale e patrimonio botanico, ma non un parco statico passivo, ma di formazione, conoscenza fin dai bambini del possibile legame fra luogo produttivo e rispetto della naturalità, biodiversità” spiega Giampietro Comolli, economista, editorialista, già direttore del consorzio Altamarca dal 2004 al 2014 per il lancio dello spumante Docg, ospite del talk show C’è bisogno di nuovi contadini. Dialoghi della terra, svoltosi il 1 luglio.
“Compreso lettura dei cambiamenti climatici che possono incidere su una modificazione del paesaggio, della vita delle famiglie, delle produzioni che chiamiamo tipiche o doc con i prodotti tradizionali che possono cambiare gusti e sapori in risposta a nuove necessità e nuove coltivazioni. Un altro patrimonio – afferma Comolli – che sicuramente Saccol vuole tutelare è la tradizione dell’uso di molte di quelle erbe officinali, anche coadiuvanti terapeutiche, salutari in cucina e nelle ricette tipiche. Sarà interessante scoprire questi segreti della vecchie cuciniere locali”. 
Info: Ufficio turistico – tel. 0423 976975
Foto di copertina e prima del testo, Depositphotos.com

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