Le eccellenze alimentari, romagnole ma non solo? Da ‘Soccia’ a Riccione il meglio delle tipicità

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Nelle nostre città, sino ad oggi, la tendenza era stata quella dell’annientamento del negozio sotto casa, oppure di ricostruire tanti mercatini falsi… perchè mi domanderanno i giovani? Perchè sponsorizzati da marchi di grandi produttori di latte e formaggi, di pasta, di salumi, di cioccolate, ecc. L’incessante strategia dei colossi del food della grande distribuzione organizzata (la cosiddetta GDO), abbinata alla pressione politica, nonchè ad un indubbio risparmio dei prezzi (ma poi nella GDO si compra anche l’inutile, che va buttato, quindi il risparmio è minimale o solo apparente), ha assediato le nostre periferie di Iper, Discount e Super mercati: sono state rifatte strade, piazzali, rotonde, garages per invitare il cliente ad andare alla Coop, alla Conad e (dove gli è stato lasciato spazio) a Esselunga, Pam, Auchan, Despar, Metro, Lidl e vari altri ancora.

Oggi chi cerca l’alta qualità quindi dove può trovare certi prodotti, quelli detti di nicchia? Sta tornando la bottega di prossimità, che non è il ‘super’ cammuffato sottocasa ma il luogo simile al negozio tradizionale dove però si ritrovano solo alcune “eccellenze enogastronomiche”.

Un bolognese in Romagna 

L’hashtag #unbologneseinromagna è nato nel marzo di quest’anno: poche parole che racchiudono una filosofia, un progetto e uno stile di vita, la storia di Riccardo Parisio, un bolognese che ha deciso di lasciare il lavoro precedente, la sua città, per  intraprendere una carriera nella ristorazione trasferendosi a Riccione, meta favorita delle sue vacanze giovanili. Dopo cinque anni e un locale di successo avviato, il Bevabbè, Riccardo ha deciso di dare un senso alla sua “bolognesità” dando vita a una contemporanea bottega d’altri tempi: Soccia. Alimentari – Panino e Vino.

Partendo dalla constatazione, come ho scritto prima, che la scomparsa delle botteghe alimentari significava la perdita di una grande tradizione popolare. Ecco quindi che Soccia (termine dialettale bolognese di forte impatto!) intende diventare un marchio e una casa per tutti quei prodotti che rappresentano la qualità all’italiana, a partire dai salumi e formaggi, principi del tagliere alla bolognese, fino ai sottoli, alle paste e ai vini Triple A.

I grandi vini, i vini emozionanti, sono frutto di un lavoro agricolo ormai quasi scomparso e di una vinificazione la meno interventista possibile. Il manifesto dei produttori Triple A indica i criteri di selezione fondamentali che accomunano gli ultimi superstiti che producono vini naturali e sicuramente legati alle tradizioni dei vari territori, italiani ed esteri, degni di rappresentare al meglio il terroir da cui provengono.

«Soccia nasce dalla voglia di lasciare il segno e far conoscere al mondo tutti quei prodotti e quegli artigiani che meritano di avere uno spazio anche fuori dal nostro Bevabbè» spiega Riccardo. Da qui l’idea della bottega in chiave contemporanea, realizzata grazie a uno stile accattivante e a una comunicazione basata principalmente sulla consapevolezza e sull’ironia: «Sono un progettista di natura: il Bevabbè ha avuto una crescita che non avrei mai previsto quando ho deciso di trasferirmi a Riccione: per questo ha iniziato a farsi strada l’idea di costruire un marchio che potesse essere esportato anche in altre città».

Riccardo Parisio ha iniziato a raccogliere pezzi di arredamento prima ancora di progettare il locale: «Le prime cose che ho acquistato sono state le sedie, poi è stata la volta delle lampade. Solo dopo è arrivata l’idea di associare una grafica anni Venti, dai colori primari e semplici». E il risultato ottenuto è scenografico: il pavimento bianco e nero, le lampade industriali, il serramento realizzato su disegno degli antichi infissi novecenteschi delle botteghe bolognesi e un tavolone centrale contribuiscono all’impressione di entrare in un luogo d’altri tempi, con decise suggestioni che guardano al futuro.

Alimentari: i Produttori

Ironia, passione, anticonformismo, conditi con uno spirito da inguaribile romantico. Un cocktail esplosivo che rende Riccardo Parisio un oste di altri tempi. Sarà per il fuoco che anima il suo spirito, sarà per la voce grossa e l’aspetto imponente animato dagli occhi gentili, ma Riccardo è riuscito subito a conquistare sia i turisti di passaggio della Riccione modaiola e un po’ distratta, sia i locals, certo non senza qualche difficoltà. La vera innovazione di Riccardo è stata far capire a città e visitatori che i salumi non erano solo quelli che si mangiavano come ripieno delle piade servite dai chioschi sul lungomare. Fermarsi ad ascoltare la storia della provenienza dei prodotti che si trovavano sul tagliere e degustarli con calma era qualcosa di tanto semplice quanto speciale.

Da Soccia si trovano alcune delle migliori interpretazioni dei grandi classici all’italiana, come il Prosciutto Sant’Ilario 30 mesi, il top dei prosciutti italiani, oppure il cotto di Branchi, uno dei cotti top di gamma della zona di Parma. Ci sono anche salumi extra emiliani che arrivano dalla Salumeria Anzuini, la più antica di Firenze. Come prosegue la collaborazione tra Riccardo e Marcello Palmieri, produttore della Mortadella “La Favola”.

Per completare Ila carrellata dei prodotti, un bello spazio sarà lasciato anche ai formaggi di Emilio Spada, produttore di origine sarda di Sassocorvaro nelle Marche. Il posto d’onore sarà riservato al suo celebre pecorino semi stagionato, accompagnato dal “San Giorgio”, che deve il proprio nome al patrono del piccolo paese sardo di Sini in provincia di Oristano, da cui proviene tale famiglia. Non poteva mancare il re dei formaggi d’Emilia, rappresentato da Hombre di Modena, il Parmigiano Reggiano bio della famiglia Panini (la stessa delle famose figurine), che è uno dei prodotti selezionati anche da Massimo Bottura per l’Osteria Francescana. Gli amanti del tonno potranno contare sul marchio Pinna, un tonno pescato all’amo e prodotto da un’azienda sarda che realizza anche una buonissima bottarga che si può trovare in pochissime botteghe in tutta Italia. L’olio extravergine di oliva, di varietà taggiasca, arriva invece dalla Liguria, dall’azienda Sommariva di Albenga, spremuto a freddo e prodotto in regime biologico.

Soccia è l’unica bottega della regione completamente dedicata alla tipologia di vini Triple A. La selezione parte da 213 etichette, destinate a crescere. Al banco della bottega saranno infatti organizzati degustazioni e appuntamenti speciali con i vignaioli, per conoscere il vino attraverso gli occhi e le voci di chi lo produce.

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