I luoghi dalla Lucchesia alla Versilia: un Cammino tra arte, storia, natura e gastronomia

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Un ampio progetto di rivalorizzazione del territorio, per un lungo Cammino che attraversa la Lucchesia e la Versilia, passando per sette diversi comuni.  Quello dedicato a I luoghi di Catarsini è un itinerario a tappe che unisce arte, storia, natura e cultura gastronomica, per un’esperienza di turismo lento, alla scoperta delle eccellenze del territorio.

Ideato dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899, realizzato con la collaborazione del Touring Club Italiano e patrocinato dal Ministero della Cultura e del Turismo, il nuovo Cammino I luoghi di Catarsini passa per Lucca, Castagnori, San Martino in Freddana, Camaiore, Pietrasanta, Forte dei Marmi, Viareggio e Massarosa. Otto diverse tappe, tre percorsi di lunghezza e durata diversa: il più lungo, il Cammino completo e delle Versilie, copre una distanza di circa novanta km; il più breve, nominato il Cammino degli affreschi e dei panorami, una trentina.

Lucca

Articolati tra suggestivi scorci fra mare e colline, gli itinerari sono percorribili a piedi, in bicicletta, ma anche in moto o in auto. Tutti e tre i cammini sono pensati come un viaggio alla scoperta delle opere del maestro Alfredo Catarsini, pittore e scrittore viareggino che, nell’arco di quasi tutto il XX secolo, ha contribuito a far conoscere la sua città, la Versilia e la Lucchesia in Italia e nel mondo. Opere spesso custodite in luoghi particolari e, talvolta, sperduti, che il Cammino intende riportare all’attenzione dei viaggiatori.

Chiesa di San Martino in Freddana

Importanti sono gli interventi di conservazione e riqualificazione dei territori coinvolti nel progetto, come nel caso dell’antico Opificio La Brilla a Massarosa. Lo stabile risale a metà dell‘Ottocento, quando la località era dedita alla produzione del particolarissimo “riso rosso di Massarosa”, varietà oggi, purtroppo, scomparsa. Al suo interno avveniva la brillatura del riso, ovvero la raffinazione del chicco tramite macchinari e un complesso sistema di ingranaggi e cinghie, interamente funzionanti ad acqua. L’antico edificio oggi è divenuto la porta dell’oasi naturalistica di Migliarino San Rossore, sul lago di Massaciuccoli, ed è stato trasformato in una sorta di museo, con una sala intitolata a Catarsini, che accoglie tre sue vedute del lago e della campagna circostante. 

Atelier Catarsini, presso Villa Paolina Bonaparte, Viareggio

Tra le tappe non mancano, comunque, località più conosciute, come il Palazzo Ducale di Lucca, o la Villa Museo Paolina Bonaparte a Viareggio, con l’atelier e l’archivio storico del Maestro. Ciascuna di esse è contrassegnata dalla presenza di un totem informativo, funzionante tramite QR code. Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità e all’inclusione: attraverso audio descrizioni di tutti i dettagli delle varie tappe, vetrofanie ad hoc e un totem interamente dedicato a loro, anche non vedenti e ipovedenti possono vivere a pieno l’esperienza de I luoghi di Catarsini. A Villa Bertelli, situata a Forte dei Marmi, grazie alla consulenza del Museo tattile statale Omero di Ancona, è stato installato un laboratorio esperenziale, che include anche una versione tridimensionale, in resina ed acqua, dell’olio su tavola Marina.

Pietrasanta

Infine, per chi viaggiando ama scoprire anche i sapori tipici dei luoghi che visita, il Cammino I Luoghi di Catarsini offre un’altra interessante possibilità: lungo il tracciato, diversi ristoranti affiliati preparano un menu dedicato al Maestro, il “Piatto di Catarsini”. In base alla tappa, si passa dalla cucina tipica dell’entroterra lucchese, che affonda le proprie radici nella cultura contadina ed è basata su ingredienti come cacciagione, legumi e verdure, fino a quella di mare, tipica della zona di Viareggio.

Per info: www.fondazionecatarsini.com

Foto by Depositphotos

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