Turismo a Bologna: segnali positivi in attesa che parta il “distretto dei musei”

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Il punto sulla crescita turistica di Bologna è affrontato dai vertici di Federalberghi, rappresentata dal vicepresidente bolognese Giovanni Trombetti e dal direttore generale Giancarlo Tonelli che hanno avanzato una panoramica sull’andamento e le problematiche del settore turistico, sia per l’anno appena concluso, sia per gli scenari futuri con cui si svilupperà il 2016. A questo riguardo, il Vicepresidente Trombetti sottolinea: “Se i bilanci aziendali degli alberghi potessero essere redatti sulla base delle presenze turistiche, il comparto bolognese godrebbe indubbiamente di buona salute. Dati alla mano, l’occupazione camere nell’area di Bologna capoluogo è cresciuta nel 2015 del 4,5% e, se procediamo ad un’analisi partendo dal consuntivo 2011, otteniamo addirittura un + 12,31%”. Negli ultimi 4 anni, si è registrato il passaggio da un flusso di circa 1 milione e 100 di turisti ad 1 milione e 700 e oggi Bologna conta di 18000 posti letto.

La città pur avendo registrato una crescita sul fronte dell’occupazione, continua inesorabilmente a registrare delle performance negative in termini di ricavo medio camera. Ovvero – prosegue il numero due di Federalberghi Bologna – l’aumento degli arrivi e delle presenze non si traduce automaticamente in aumento di reddito degli operatori economici: il prezzo medio delle camere è sceso infatti dal 2011 di oltre il 3,50%”.  Una crescita occupazionale con numeri importanti che poggia le proprie radici nell’ottima politica di sistema attuata dalla nostra città. L’azione svolta da Bologna Welcome e le strategie programmate per valorizzare il territorio stanno risultando vincenti. La stretta collaborazione con l’amministrazione pubblica, l’aeroporto di Bologna, le compagnie aeree, l’Azienda di promozione turistica regionale, la Camera di Commercio, Genus Bononiae e gli altri soggetti pubblici e privati, ha dato corso ad una serie di interventi di promozione della città sia in Italia sia all’estero. Basti pensare a quello che era il Buy Bologna, ideato in seno a Federalberghi Bologna oltre vent’anni fa e, successivamente, trasformato in una manifestazione di respiro regionale che ha già portato sul territorio oltre 3000 tour operator che vendono la nostra destinazione in giro per il mondo. Di Bologna si è incominciato a parlare anche sulla stampa internazionale. Lo sbarco di Emirates all’aeroporto Marconi non solo permette l’incoming da Dubai ma rappresenta un link diretto verso l’Oriente, la Cina e il Giappone. I turisti sono comunque in aumento dal Nord Europa e dagli USA e per l’anno prossimo si stimano 7 milioni di passeggeri in aeroporto.

Alla conferenza stampa, l’assessore al Turismo, Matteo Lepore, ha affermato che: “Bologna è diventata una destinazione turistica che i turisti la scelgono per vivere delle esperienze. Bologna investe 1 milione e 500 euro all’anno grazie alla tassa di soggiorno. Oggi ci sono 600 attività in più nel centro storico, ma per il futuro, nei prossimi 5 anni, bisogna qualificare le specifiche priorità sull’offerta e sui servizi: musei, ristorazione, didattica, linguaggi, sistema museale più avanzato e aperto. I rating online sono importanti e i nostri hotel e città hanno rating alti, soprattutto per gli standard di pulizia e sicurezza”. Infatti, Bologna è la terza città europea qualificata per la qualità delle sue strutture ed è la capitale del cibo dove la cultura, il turismo e l’economia possono lavorare insieme.

Da questo punto di partenza, Lepore è intervenuto su diversi fronti sottolineando le nuove strategie programmate circa il “distretto dei musei” e la segnaletica urbana, oltre all’accordo con Air B&B sulla riscossione della tassa di soggiorno, la quale, nel 2015 ha reso attorno ai 4 milioni di euro, contro i 3,5 del 2014. Nella lotta all’evasione, questo ha permesso che i soldi recuperati siano poi reinvestiti per i musei, nello specifico, per l’introduzione di nuove tecnologie ad essi collegate e l’inclusione di forme di ristorazione al loro interno, come già può vantare il Mambo.  Nella nuova legislatura, l’assessore lancerà il “distretto dei Musei”, da intendersi come mezzo di valorizzazione di quei palazzi ed edifici storici concentrati da Palazzo d’Accursio a via Zamboni da mettere in relazione con il mondo della ristorazione. Su questa linea, da palazzo del Modernissimo fino al Comune, è stata pensata anche la creazione del sotterraneo “Living Lab”, uno spazio di coprogettazione per ripensare Bologna e ragione di una spesa di 3 milioni di euro, la cui metà sarà però destinata ai luoghi fisici. Lepore annuncia una segnaletica potenziata, sullo stile di quella londinese, a totem anche digitali, come nuova strategia di comunicazione che trasformerà i T-Days in nuovi percorsi di cultura. Una partecipazione attiva in città sarà inoltre stimolata dal lancio di un premio all’interno della Bologna Design Week.

D’altro canto, per quanto riguarda l’accordo con Air B&B, l’assessore al Turismo ha sottolineato che lo scopo principale è quello di una promozione congiunta della città, realizzabile tramite iniziative di co-marketing con altri brand. La negoziazione a Londra con i responsabili, e a fianco del sindaco Virginio Merola, si è conclusa con la notizia che l’accordo perverrà in concomitanza del prossimo mandato in Comune, similarmente alla situazione dell’amministrazione comunale di Firenze. Circa 10 milioni di euro è la cifra che si desume questo accordo possa dare a Firenze, e forse anche a Bologna. Il punto cardine di quanto scritto è la promozione del turismo in città, quanto della promozione del settore dei bed&breakfast, se pur in un’ottica di lotta all’evasione fiscale, che per esempio, sul portale online di Air B&B Firenze è combattuta grazie al prelievo della tassa di soggiorno nella singola commissione per ogni transazione.

Il contributo dell’assessore Lepore è certamente apprezzato da Giancarlo Tonelli, direttore generale Ascom, che ha spiegato come il turismo sia un settore importante in pieno sviluppo e di cui dobbiamo servirci, con la presenza massiccia straniera, per affrontare la crisi. Allo stesso tempo, Tonelli ha rivolto una critica all’assessore Colombo circa il settore della mobilità ed ha trovato supporto dalle parole del vicepresidente Giovanni Trombetti, avverso sul tema dell’abusivismo ricettivo, ma a favore della legalità contro ogni forma di concorrenza sleale nel campo dell’ospitalità.

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