In vista delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, la valle alpina si racconta attraverso esperienze outdoor, borghi storici e una tradizione gastronomica certificata che unisce sport, natura e identità. Gare olimpiche sulla Pista Stelvio allo scialpinismo a Bormio 3000, ciaspolate al Lago Palù, sci di fondo nel Parco Nazionale dello Stelvio, i vigneti eroici ed i pizzoccheri di Teglio
La Valtellina si prepara a salire sul palcoscenico mondiale con le Olimpiadi Invernali: un appuntamento che accenderà i riflettori internazionali su uno dei territori alpini più autentici d’Italiae con un’offerta che intreccia avventura, benessere e gusto d’alta quota. Bormio ospiterà le gare maschili di sci alpino sulla leggendaria Pista Stelvio, oltre al debutto olimpico dello scialpinismo, mentre Livigno sarà il cuore delle competizioni di freestyle e snowboard. Un evento che diventa occasione per scoprire la valle in tutte le sue sfaccettature, tra sport, paesaggi estremi e cultura gastronomica.
In questo scenario, il Distretto Agroalimentare di Qualità della Valtellina – Valtellina Taste of Emotion, Sponsor delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, propone un itinerario ideale che intreccia esperienze outdoor, benessere e gusto. Dalle discese iconiche della Stelvio alle ciaspolate tra boschi e laghi alpini, dallo sci nordico nel Parco Nazionale dello Stelvio allo sleddog nella wilderness di Arnoga, fino al relax termale e alla scoperta dei borghi storici, la Valtellina si racconta come una destinazione completa, capace di emozionare in ogni stagione.
Sciare sulla Pista Stelvio significa misurarsi con uno dei tracciati più tecnici e celebri al mondo, un simbolo dello sci alpino internazionale. L’esperienza continua nel borgo di Bormio, dove l’accoglienza passa anche dalla tavola: Pizzoccheri della Valtellina IGP e Bresaola della Valtellina IGP diventano il naturale completamento di una giornata sulla neve. Per chi preferisce un ritmo più lento, le ciaspolate al Lago Palù o nei dintorni di Santa Caterina Valfurva offrono silenzi rigeneranti e panorami innevati, con soste in rifugio dedicate ai formaggi DOP Bitto e Valtellina Casera, spesso abbinati a prodotti a base di Mela di Valtellina IGP.
Bormio è anche uno dei templi dello scialpinismo, disciplina che qui trova un contesto naturale ideale. Dai percorsi tracciati degli Stelvio Natural Skimo Trail fino alle salite verso Bormio 3000, l’alta quota regala esperienze immersive, dove il paesaggio glaciale dialoga con il gusto, tra vini valtellinesi DOCG e specialità locali.
Chi ama lo sci di fondo trova invece nel Parco Nazionale dello Stelvio, e in particolare a Santa Caterina, oltre 45 chilometri di piste immerse nella natura, da esplorare in totale armonia con l’ambiente. Non manca l’anima più avventurosa: ad Arnoga, in Valdidentro, lo sleddog permette di vivere la montagna in modo primordiale, mentre a Livigno – sede olimpica di freestyle e snowboard – la tradizione lattiero-casearia racconta i pascoli d’alta quota attraverso formaggi, burro e gelati artigianali. Il lato rigenerante della valle emerge a Bormio, con le acque termali millenarie dei Bagni Vecchi e Bagni Nuovi, e nelle esperienze family-friendly come il Family Bob di Cima Piazzi.
Il viaggio si chiude tra cultura e sapori: la Strada del Vino accompagna tra i vigneti eroici terrazzati, dove nascono lo Sforzato di Valtellina DOCG e il Valtellina Superiore DOCG, mentre Teglio, con Palazzo Besta e le sue osterie storiche, custodisce la ricetta autentica dei Pizzoccheri. Un racconto che, in vista di Milano Cortina 2026, restituisce l’immagine di una valle pronta ad accogliere il mondo senza perdere la propria identità.
