Un itinerario cicloturistico nord-sud attraverso la Svizzera unisce infrastrutture impeccabili, paesaggi alpini e cultura ferroviaria bike-friendly. Dalla frontiera italiana al cuore di Lucerna, passando per il San Gottardo, il viaggio diventa esperienza completa tra sport, territorio e lentezza
La Svizzera è molto avanti nella presentazione di ciclovie attrezzate, ben disegnate, curate. E’ velocemente accessibile dall’Italia, indicata per chi ami pedalare in ambienti bucolico-alpini, tra automobilisti rispettosi, con una buona cucina a prezzi accettabili e hotels per tutte le tasche anche se tendenzialmente di livello. Dove e quando necessario ogni treno ha sempre spazio per le bici, con collegamenti capillari e frequenti. Diverse le ciclovie che solcano per i punti cardinali la nazione, in questo articolo viene presentata la Nord-Sud No. 3 pedalata fino a Lucerna, ma che in realtà avrebbe il suo capolinea a Basilea. Doveroso compierla in direzione opposta perché il S.Gottardo è fantastico se salito da Airolo per la “Tremola”. La partenza è da Chiasso, praticamente in Italia, per chi voglia raggiungerla in vagone o con possibilità di parcheggio per chi arrivasse in auto. Il ritorno a Chiasso è stato fatto in treno.
Le Tappe
CHIASSO – BELLINZONA – km 70 x m 689 di dislivello

Castelgrande, Bellizona – ph Christian Meixner – Switzerland Tourism
La più grande regione vinicola del Ticino. Il percorso parte proprio dalla stazione del treno, indicato CH3 accanto al fiume Faloppia passa per i vicoli di Mendrisio e continua lungo il fiume Mendrisiotto fino a Riva San Vitale / Capolago, dove incontra il Lago di Lugano e prosegue fino a Bissone dove cambia sponda verso Melide, dove si ammira la “Swissminiatur”, la riproduzione in scala ridotta della Svizzera. Sul percorso Morcote conserva dei bei portici e la Chiesa di Santa Maria del Sasso del secolo XIII, qui il percorso diventa tortuoso e gravato da alte montagne, come il Monte Brè con le sponde ornate da piccoli porticcioli e luoghi di balneazione. Sempre costeggiando la sponda si arriva all’estremo braccio di Agno. La ciclabile passa ora lungo l’aeroporto e si affianca al fiume Vedeggio, doppia Taverne, Mezzovico, e arriavati a Rivera si inforca la strada per il Passo di Monte Ceneri. Piacevoli i villaggi lungo la strada e ampia la sede ciclabile. Giunti a Cadenazzo nella pianura di Magadino, costeggiando il fiume Ticino si arriva a Bellinzona, bella cittadina che vale una visita. Case eleganti del ‘700 con porticati e balconate in ferro battuto e i castelli di Sasso Corbaro, Montebello e Castelgrande.
BELLINZONA – AIROLO – km 66 x m 1152
Partenza dalla stazione del treno per Arbedo-Castione dove i percorsi No.3 e No. 6 si incrociano, si passa il ponte sulla Moesa e ci si dirige verso Claro in ambiente sormontato da alte montagne verdi. A Biasca si notano le celebri cascate di Santa Petronilla, si devia a sinistra nella Valle Leventina ad incontrare Giornico, con i suoi ponti romani e le case in pietra, che circondano la chiesa romanica di San Nicolao, la più importante del Cantone. Si riprende sulla strada del S. Gottardo fino a Nivo, dove si passa alla opposta sponda del Ticino su strada più isolata fino a Faido, in boschi di castagni e, volendo, con una piccola deviazione a vedere la bella cascata Piumogena. Si ritorna sulla statale fino a Fiesso, si imbocca la cilabile fino a Ambrì dove si ritorna sulla statale del S. Gottardo e la si tiene fino ad Airolo, cittadina circondata da un magnifico scenario montano ai piedi della salita al Passo del S. Gottardo.
AIROLO-ANDERMATT – km 26 x m 923
Il Passo del S.Gottardo è una salita che ogni ciclista deve fare almeno una volta. Chiamata la “Tremola” per via del fondo in pavè, molto ben disegnata, mai dura, fotogenica, e che in 13km per 923m. di dislivello porta ai 2106m. del Passo del S. Gottardo dove c’è il Museo Sasso San Gottardo, e inizia la discesa verso Hospental, grazioso villaggio con una torre del XII secolo ed in breve giungere ad Andermatt, moderna e cementizia stazione sciistica. Lo sviluppo della tappa è ridotto, ma le fermate per gli scatti fotografici, la visita al museo, e la distrazione panoramica riempiranno la giornata. Per i più forti e ambiziosi esiste l’opzione, ad Hospental, di deviare 6km verso Realp, salire i 12 km x 891m del Passo Furka, tornare ad Hospental e scendere a Andermatt, lontana solo 3 km.
ANDERMATT – LUCERNA – km 100 x m 706

Attraversamento del Ponte del Diavolo nei pressi di Andermatt – Foto Switzerland Tourism
Discesa verso Göschenen lungo il fiume Reuss, dapprima su ciclabile, e successivamente lungo la vecchia strada che si snoda nella Gola della Scöllenen, passa sopra il Ponte del Diavolo del 1830 e termina a Göschenen. Si prosegue per Wassen dove si ammira la bella Chiesa di S.Gallo in stile barocco, si entra sulla Gottardstrasse e la si tiene doppiando i villaggi di Gurtnellen, Amsteg, e Erstfeld, dove si ammira la Cappella di Jagdmatt, del 1339. Il Lago dei Quattro Cantoni è ormai in vista, un piccolo giro per Altdorf, dove sulla piazza troneggia la statua a Guglielmo Tell e subito dopo eccoci a Fluelen, dove la vista si allarga in direzione Lucerna.

Lucerna – ph Switzerland Tourism – swiss-image/Ricardo Perret
Se la scalata al Passo del S. Gottardo sarà il tratto più sportivo del cicloviaggio, il lungolago da qui a Küssnacht sarà quello più di respiro, e da Küssnacht a Lucerna quello più campagnolo e boschivo dove si incontreranno brevi salite di non poco conto ma immerse in un silenzio totale. L’arrivo a Lucerna si immortala al Kapellbrücke, il celebre ponte in legno del 1300, ed è d’obbligo uno stop di almeno un paio di giorni per visitarne chiese, bastionata e vicoli. E magari un piccolo giro in battello con fermata a Weggis o Vitznau e salita in cremagliera alla Rigi Kulm, 1797 m.
Consigli Utili
Il percorso si snoda sempre con accanto la linea ferroviaria, tranne nel tratto Airolo-Passo del S.Gottardo-Andermatt, il che permette di usare il treno in caso di tempo funesto. E’ decisamente consigliato di riservare al valico del Gottardo una giornata intera e unire ad esso la salita al valico del Furka. Sia ad Hospental quanto a Realp si trovano bar a cui lasciare le borse per salire più leggeri. L’applicazione “Mapy.com” riporta tutto il percorso.
Nota bene: munirsi di una buona assicurazione contro gli infortuni, come la “Europ Assistance” www.europassistance.it
Dove Dormire e Mangiare (tutti hotels bike friendly)
A Bellinzona: Hotel & SPA Internazionale – https://hotel-internazionale.ch
A Airolo: Hotel Garni B&B Motta – https://www.bbmotta.ch – Ristorante Airö – https://share.google/0FtWGMvJ7VLizkE1h
A Andermatt: Radisson Blu Hotel Reussen – https://radissonbluandermatt.com
A Lucerna: Hotel Continental Park – https://www.continental.ch
La Guida
Testo e foto di Carlo Ferrari
