Guerre e caro carburante non frenano il turismo nautico in Italia

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Secondo i dati diffusi dalla Spartivento, leader nel settore del charter nautico con oltre 140 imbarcazioni in cinque Regioni, nessun calo di prenotazioni: il 70% viene dall’estero, confermando il trend di crescita degli anni precedenti

Né le tensioni internazionali né il caro carburante sembrano rallentare la voglia di vacanze in barca in Italia. A confermarlo sono i dati di Spartivento Group, tra i principali operatori del turismo nautico nel Mediterraneo, con oltre 140 imbarcazioni distribuite in cinque regioni italiane. Anche per la stagione 2026 si prospetta infatti un’estate all’insegna del mare, con turisti pronti a scoprire le coste italiane, vivere esperienze a contatto con la natura e lasciarsi conquistare da gastronomia, eventi e atmosfere delle località estive.

Le prenotazioni raccolte fino al 31 marzo parlano chiaro: le settimane già confermate crescono del 62% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il fatturato segna un incremento del 98%. Un risultato che dimostra come il fascino del Belpaese continui ad attirare viaggiatori da tutto il mondo. Oltre il 70% degli ospiti arriva infatti dall’estero, soprattutto dagli Stati Uniti e dai principali mercati europei come Regno Unito, Francia, Svizzera, Spagna e Germania, mentre gli italiani restano comunque il gruppo più numeroso.

Tra i protagonisti della crescita c’è anche Sailuxe, il brand premium nato nel 2019 e specializzato in vacanze in catamarano di fascia alta. Un modello che va oltre il classico charter nautico, puntando su esperienze sempre più esclusive e personalizzate, con servizi curati, privacy e comfort paragonabili a quelli dell’hotellerie di lusso. Anche in questo caso i numeri raccontano il successo del format: in sei anni il fatturato è cresciuto quasi di dieci volte e la flotta è arrivata a undici recenti catamarani Lagoon, tra 51 e 65 piedi, attivi tra Sicilia, Sardegna e Costiera Amalfitana. A livello analitico, Spartivento Group conferma che per il charter, tra il 2019 e il 2025, tutti i principali indicatori sono raddoppiati: il fatturato è passato da 5,3 a 13 milioni di euro, la flotta da poco più di 50 a oltre 140 imbarcazioni, le settimane vendute da circa 1.000 a oltre 2.100 e gli ospiti imbarcati in una stagione da 7.000 a più di 15.000. Inoltre Spartivento Group conferma che per il charter, tra il 2019 e il 2025, tutti i principali indicatori sono raddoppiati: il fatturato è passato da 5,3 a 13 milioni di euro, la flotta da poco più di 50 a oltre 140 imbarcazioni, le settimane vendute da circa 1.000 a oltre 2.100 e gli ospiti imbarcati in una stagione da 7.000 a più di 15.000.

A caratterizzare l’esperienza è il livello di personalizzazione. Il soggiorno inizia prima di imbarcarsi, conoscendo preferenze, abitudini, esigenze alimentari, aspettative di viaggio. Nasce una vacanza su misura: dall’itinerario al ritmo delle giornate, dalla preferenza del cibo alle attività a bordo e a terra. È una concezione del lusso sempre meno legata all’ostentazione e sempre più associata al tempo e alla possibilità di vivere qualcosa di personale.

Così ogni catamarano della flotta è caratterizzato da una propria signature experience, pensata per renderlo riconoscibile: dal cinema all’aperto proiettato sulla vela al forno per la pizza, dalla macchina per fare la pasta fresca a quella per il gelato o la granita siciliana, fino a elementi come jacuzzi, trampolino, piscina galleggiante, ping pong o scivolo. Accanto a queste esperienze identitarie, gli ospiti possono arricchire ulteriormente il soggiorno con servizi prenotabili sia a bordo che a terra. Tra i primi troviamo esempi quali cooking class, dj set e musica live, massaggi, sessioni di yoga e servizi fotografici, mentre a terra le richieste spaziano dalle degustazioni in cantine e workshop con artigiani locali, alle escursioni, fino alla prenotazioni in ristoranti selezionati.

Un aspetto centrale è quello gastronomico. I menu vengono costruiti sulla base delle preferenze espresse dagli ospiti al momento della prenotazione e valorizzano ingredienti, sapori e tradizioni dei territori attraversati. La proposta culinaria unisce quindi identità locale e personalizzazione, con una crescente attenzione anche a esigenze specifiche come menu gluten free, vegan e kosher. Gli chef SAILUXE, formati anche attraverso percorsi come la Gambero Rosso Academy, interpretano così la cucina come parte integrante del viaggio.

Più ancora della barca, però, è l’equipaggio a definire il livello dell’esperienza. In SAILUXE il principio guida è quello di essere “tre passi avanti al cliente”: intuire un bisogno prima ancora che venga espresso, creare l’atmosfera giusta, trasformare un gesto semplice in un ricordo memorabile. È da questa attenzione ai dettagli che nasce spesso l’effetto wow: un tramonto vissuto nel momento perfetto, una cena a sorpresa, una piccola festa organizzata per un compleanno scoperto leggendo la crew list.

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