La varietà del Cuneese tra valli alpine, cicloturismo, città d’arte e ottima enogastronomia

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Ci troviamo nella provincia “Granda” – la più estesa del Piemonte – al centro di una ventina di vallate che si diramano verso i confini con la Liguria e con la Francia. Quella cuneese è una terra di straordinarie varietà paesaggistiche, culturali, artistiche, gastronomiche e folkloristiche che si vuole far conoscere al visitatore con orgoglio e con un’offerta turistica davvero molto ampia.

Langhe, Monferrato, Roero e le aree montane e di pianura del Cuneese vantano un ricco patrimonio paesaggistico-naturalistico, enogastronomico e culturale sul quale si basa l’offerta outdoor dedicata non solo agli sportivi allenati, ma anche alle famiglie ed ai semplici appassionati. Un’occasione unica per unire divertimento, movimento all’aria aperta, emozioni, cultura, arte, paesaggio ed esperienze enogastronomiche. Langhe Monferrato Roero: tradizione ed innovazione premiate dall’UNESCO con il riconoscimento a Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Chilometri di sentieri tra boschi e vigneti, tartufaie e rocche naturali alla scoperta di scorci mozzafiato, da percorrere a piedi, in bici (MTB o e-bike) o a cavallo; numerose strade asfaltate che collegano i piccoli borghi da esplorare in moto, in bicicletta e, perché no, di corsa.

A passeggio per Cuneo

Costruita su di un altopiano tra i fiumi Stura e Gesso, capoluogo della Provincia Granda, Cuneo (534 m) è una moderna e accogliente città di frontiera ricca di attività commerciali e vivace nelle iniziative culturali. Cuneo, raggiungibile anche in aereo attraverso gli aeroporti di Torino Caselle, Genova, Nizza e Levaldigi, è protetta da una corona di meravigliose vallate, tutte custodi di una grande ricchezza di paesaggi e di tesori artistici. Il verde dei parchi, dei giardini e dei lunghi viali, le ampie piazze, le belle chiese gotiche e barocche, i palazzi medievali del centro storico, il richiamo dei lunghi portici e delle vetrine di Via Roma e Corso Nizza che conducono alla vastissima e centrale Piazza Galimberti fanno di Cuneo una città unica. Cuneo con le sue valli è anche capitale di prelibatezze gastronomiche con formaggi come il Raschera delle Valli Monregalesi, il Castelmagno della Val Grana e il “Tumin del Mel” della Valle Varaita, con i suoi vini unici al mondo, con le castagne e i marrons glacés, con i funghi e le lumache della Val Vermenagna.

Tra parchi e natura

L’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime unisce i territori che un tempo erano amministrati dal Parco delle Alpi Marittime e dal Parco del Marguareis. Un unico parco, ora, che  confina con il Parco del Mercantour ed è uno dei più vasti del territorio italiano. Qui è possibile effettuare escursioni ai numerosi bivacchi e rifugi, usufruire delle Terme di Valdieri, ammirare l’interessante flora e fauna dell’area. In Valle Pesio, il paesaggio alpino è caratterizzato da altipiani calcarei e alte pareti a strapiombo nelle quali si trova il più importante sistema carsico del Piemonte. La sorgente del Po viene individuata presso il Pian del Re nel Comune Crissolo a 2020 m di quota alle pendici del Monviso. Siamo qui nel tratto Cuneese del Parco del Po, dove si estende la torbiera che costituisce un interessantissimo habitat botanico.

Non vanno dimenticate Villar San Costanzo con la Riserva Naturale dei Ciciu, caratterizzata da particolari colonne di terra argillosa sormontate da una cappello di pietra e dovute a fenomeni di erosione dell’acqua, e l’incantevole Oasi Naturalistica di Crava – Morozzo, dove è possibile osservare gli uccelli tipici dell’ambiente lacustre. In tutti i parchi si possono effettuare visite guidate ed escursioni.

Il Monregalese e la Val Tanaro

Il borgo medievale di Piazza domina, con la sua torre, Mondovì, città dove il respiro di un passato lontano si accosta ad un tessuto urbano che ben accoglie il ruolo di crocevia fra tante e rinomate località storiche e turistiche. Otto chilometri separano Mondovì dal Santuario di Vicoforte dove, maestosa e armonica, la Basilica Montis Regalis sposa con la sua cupola ellittica architettura rinascimentale e barocca. Da qui si prosegue verso le Valli Corsaglia e Casotto; nella prima, troviamo le Grotte di Bossea e quindi Fontane, baluardo sud-occidentale della cultura occitana, mentre se si abbandona la statale 28 in prossimità dell’abitato di S. Michele, svoltando in direzione di Casotto un itinerario naturalistico conduce all’omonimo castello. Lasciato il Castello si scende nella Val Tanaro raggiungendo la città di Garessio; da qui risalendo la valle troviamo Ormea con i ruderi del suo castello, mentre scendendo e seguendo il corso del Tanaro si arriva a Ceva con il celebre centro storico che ospita nel mese di settembre un’importante mostra micologica.

Il Marchesato di Saluzzo 

La storia del Saluzzese oggi può continuare ad essere vissuta passeggiando per le vie acciottolate del centro storico, visitando palazzi signorili, musei e raccolte etnografiche. L’arte domina nelle abbazie (Staffarda, Villar San Costanzo), nelle chiese parrocchiali (Saluzzo, Revello, Dronero), nei grandi cicli di affreschi quattrocenteschi delle chiesette alpine e dei rustici “piloni”. Ma l’arte, nel saluzzese, è anche viva nei castelli che da Revello, attraverso Castellar, Saluzzo, Manta, Verzuolo e fino a Busca formavano la linea difensiva del Marchesato di Saluzzo. Nel saluzzese le tradizioni si rinnovano ogni anno nei canti e nei balli, nelle feste e nei giochi popolari e continuano nell’esperta lavorazione del legno in botteghe artigiane, dove il mobile antico ha sede di restauro fra le più importanti. La natura è suggestiva e godibile, sublime nelle alte vette del Monviso, riferimento costante per lo sguardo con la sua sagoma inconfondibile, da quale il Po inizia il suo lungo cammino verso la pianura.

Nelle terre dei Savoia

Lungo la strada un tempo percorsa da mercanti e nobili, pellegrini e briganti in viaggio tra Capitale del Ducato e il mare, ancora oggi, si possono trovare gioielli intatti di storia, arte e cultura. Siamo nelle Terre dei Savoia, dove la città sorge come una perfetta scenografia, pronta ad accogliere i cortei del Principe e della corte. A Racconigi (foto sopra), porta delle Terre Ducali, il Castello dei Savoia è il simbolo della città, con il grande parco all’inglese che si estende a nord del Castello; da non dimenticare sono, nel centro storico, alcune chiese barocche, fra le quali S. Giovanni Battista e  S. Maria Maggiore. A Villanova Solaro il Castello si presenta, ancora oggi, difeso da un fossato e quattro possenti torri angolari, mentre il Castello di Monasterolo di Savigliano offre al visitatore alcune eleganti sale di gusto rococò. Cavallermaggiore conserva l’impianto medievale nella centrale Via Roma, dove si trova Palazzo Garneri; meritano inoltre una visita le Chiese della Confraternita di S. Croce e di S. Bernardino, opere dell’architetto Francesco Gallo.

Savigliano, eretta come libero Comune nell’anno 1200, accoglie il visitatore in Piazza Santarosa, la cui formazione risale al XII secolo. Domina la Piazza la duecentesca Torre Civica. Meritano una visita i palazzi Taffini d’Acceglio e Muratori-Cravetta e la Gipsoteca “Davide Calandra”. A Fossano spicca il Castello degli Acaja, simbolo della città. Nel sistema di portici del centro storico nei resti dei bastioni è leggibile l’architettura tardo medievale.

Un’immensa palestra a cielo aperto per l’estate

Per apprezzare gli splendidi paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, Patrimonio Mondiale UNESCO, non c’è niente di meglio che un’esperienza all’aria aperta! Tra sentieri nelle vigne, strade panoramiche, rocche, borghi arroccati sulle colline e verdi boschi si sviluppa l’ambientazione ideale per scoprire e vivere il territorio a stretto contatto con la natura, attraverso lo sport. Le attività all’aria aperta rappresentano l’opportunità per conoscere le Langhe ed il Roero da un altro punto di vista: trekking, ciclo (mountain bike e strada), escursioni tematiche, passeggiate a cavallo, nordic walking, golf e voli in mongolfiera. Sul territorio, dai 172 m. sul livello del mare di Alba, ai 900 di Mombarcaro, vi sono associazioni che promuovono il turismo outdoor, un segmento che negli ultimi tre anni è cresciuto molto e si affianca a proposte turistiche già consolidate.

Un territorio ancora incontaminato che sa offrirsi ai visitatori in tutto il suo splendore. In estate le vette alpine offrono la possibilità di sperimentare il trekking in quota con infinite varianti di percorsi ed anelli, ma anche MTB, escursioni a cavallo. E ancora, 14 riserve per gli amanti della pesca sportiva, 5 vie ferrate, falesie e ponti tibetani, torrenti da vivere in discesa con la canoa, in kayak o con la nuova esperienza del “River trekking”, colli ed itinerari da scoprire in sella alla moto o al 4×4. Ma anche il cielo riserva le sue sorprese: parapendio, deltaplano ed anche la Mongolfiera!

Info: www.langheroero.it

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