A Matera ‘La persistenza degli Opposti’: tra i sassi duecento opere di Salvador Dalí

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A Matera, in occasione dell’apertura dell’Anno europeo della Cultura, è stata inaugurata il primo dicembre 2018, presso il complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, la mostra dal titolo Salvador Dalí – La persistenza degli Opposti che resterà aperta fino al 30 novembre 2019. L’esposizione è organizzata dalla Dalí Universe, società diretta da Beniamino Levi mercante d’arte e collezionista italiano, che ha lavorato con Dalí negli anni ‘60. Levi era affascinato dall’abilità del maestro catalano nell’utilizzare mezzi diversi per esprimere la sua arte e ha dedicato tutta la vita a collezionare le sue opere, concentrandosi sulle creazioni tridimensionali. Iniziò a collezionare opere di Dalí quando aprì la Galleria Levi a Milano nel 1955 e oggi gestisce una delle più grandi collezioni private al mondo di opere d’arte dell’artista. La Dalí Universe è stata affiancata nell’organizzazione dal Circolo La Scaletta, associazione culturale impegnata da oltre mezzo secolo nella conservazione e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e ambientale della città, e dal Comune di Matera, impegnato nelle installazioni esterne sul territorio urbano.

L’evento tra i Sassi di Matera

La mostra costituisce un viaggio tematico che indaga all’interno della psicologia e dell’ispirazione artistica di Dalí, incastonato nella cornice storico millenaria dei Sassi di Matera e presenta circa duecento opere autentiche di Salvador Dalí: tre monumentali, l’Elefante Spaziale, il Piano Surrealista e la Danza del Tempo II sono state montate nelle vie del centro storico di Matera; le altre, che comprendono sculture museali grandi e piccole, illustrazioni, opere in vetro, libri illustrati e arredi, sono state collocate nella cornice suggestiva del complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei.

Quattro temi cari all’artista si susseguono nel percorso museale. Quattro dicotomie: il tempo, millenario e fugace, l’involucro duro e il contenuto molle, la dialettica tra religione e scienza, la metamorfosi della realtà in surrealtà, accompagnano il visitatore nella conoscenza del maestro catalano, in una mostra unica nel suo genere e fortemente innovativa rispetto a tutte le precedenti esposizioni dedicate a Dalí.

La Mostra si arricchisce, infatti, di una serie di exhibit multimediali che rendono il percorso multisensoriale e ampliano la percezione emozionale dello storytelling: ologrammi, realtà virtuale, proiezioni 3D, video mapping, prodotti da Phantasya, completano la fruizione delle opere dell’artista e definiscono una esperienza completa e totalmente immersiva. Inoltre, la presenza di un’area cinema con la proiezione di un docufilm dedicato alla mostra e di un laboratorio multimediale a scopo didattico rendono la mostra fortemente interessante per un pubblico più ampio e anche più giovane.

Il commento degli esperti

All’inaugurazione della mostra sono intervenuti Beniamino Levi, Patrizia Minardi coordinatrice per le attività internazionali della Dalí Universe, Francesco Vizziello presidente dell’Associazione Culturale Circolo La Scaletta, Roberto Pantè direttore creativo di Phantasya srl, azienda napoletana leader in Italia per la produzione di contenuti multimediali, fautrice della promozione delle tecnologie digitali, per la promozione e il rilancio dei siti architettonici e turistici. Gli interventi sono stati preceduti dal saluto del sindaco di Matera Raffaello De Ruggieri: “Il comune è qui per ringraziare la comunità e quelli che hanno partecipato a questa operazione. Il punto di forza è stato tessere alleanze forti capaci di alzare il livello dell’iniziativa, sempre col presupposto di non aggredire le risorse pubbliche ma di trovare in questo contesto gli elementi per portare avanti lo sviluppo della città”.

“Appena abbiamo saputo che Matera era stata nominata capitale europea della cultura abbiamo pensato di portare Dalí qui. Poi il fatto di aver avuto la fortuna di introdurlo in questi spazi davvero surreali del Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, è stata una fortuna che non avevamo nemmeno immaginato.” Queste le parole di Beniamino Levi.

“Rispetto ai musei dedicati a Dalí nel mondo questo ha un concept completamente diverso: abbracciamo sia le tematiche della filosofia dell’artista, sia le caratteristiche uniche di questo territorio,” ha spiegato il direttore creativo, Roberto Pantè “Abbiamo creato questo trait d’union tra la città’, la sua storia millenaria e la filosofia di Salvador Dalí, arricchita da un interessante percorso multi sensoriale”. Il connubio fra la città di Matera e la mostra, è stato sottolineato anche da Patrizia Minardi: “Lo abbiamo portato qui perché il pubblico possa vivere Matera attraverso Dalí e Dalí attraverso Matera”.

Info: www.daliamatera.itwww.facebook.com/Dalimatera/ – info@daliamatera.it

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