La Fortezza di San Leo rinnova le sue proposte per offrire esperienze più coinvolgenti

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La Fortezza di San Leo inaugura un nuovo capitolo della propria storia. Presentati i nuovi apparati comunicativi che ridisegnano il percorso di visita del monumento con un progetto orientato all’accessibilità cognitiva, alla valorizzazione del patrimonio storico e a un’esperienza più coinvolgente per il pubblico

L’intervento rappresenta il primo risultato di un più ampio programma promosso dai Musei Nazionali di Bologna – Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna, in collaborazione con il Comune di San Leo e FrameLAB – Multimedia & Digital Storytelling dell’Università di Bologna. L’obiettivo è costruire, nei prossimi anni, un sistema integrato di comunicazione e fruizione che unisca rigore scientifico, innovazione tecnologica e inclusione.

Con oltre 66 mila visitatori registrati nel 2025, la Fortezza è uno dei monumenti più visitati dell’Emilia-Romagna. Il nuovo progetto punta a offrire una narrazione unitaria della sua storia millenaria, rendendo più semplice orientarsi tra le numerose stratificazioni storiche e architettoniche che caratterizzano il complesso.

I nuovi pannelli, bilingui, propongono testi sintetici, mappe e QR code che consentono di approfondire la conoscenza del monumento e che, nelle prossime fasi del progetto, saranno arricchiti con video, ricostruzioni tridimensionali, audioguide e gallerie fotografiche. Il percorso è organizzato attraverso un sistema cromatico che distingue tre grandi temi – Paesaggio e territorio, Storia e architettura, Personaggi – facilitando la lettura delle diverse sezioni.

L’itinerario accompagna il visitatore attraverso le tre piazze d’armi e i principali ambienti della Fortezza. Dalla lettura del paesaggio circostante si passa ai torrioni dedicati a Federico da Montefeltro, alle innovazioni militari di Francesco di Giorgio Martini e alla ricostruzione settecentesca firmata da Giuseppe Valadier dopo il crollo di parte della rupe.

Il percorso prosegue nel Palatium, edificio che nei secoli ha ospitato vescovi, imperatori, signori, castellani e prigionieri dello Stato Pontificio. Qui trovano spazio il rinnovato allestimento dedicato a streghe, inquisizione e torture, il MusLeo, con contenuti multimediali sulla storia della Fortezza e dei suoi protagonisti, le celle papaline, la collezione di armi antiche e la ricostruzione della conquista di San Leo da parte dello Stato Pontificio. Ampio spazio è dedicato anche a Cagliostro, il più celebre detenuto della Fortezza, oltre che a Felice Orsini e al periodo risorgimentale, mentre un’installazione sonora racconta le “Voci e i suoni di San Leo”.

Tra le novità figurano anche il nuovo sito web della Fortezza, che per la prima volta dispone di un’identità digitale autonoma all’interno della rete dei Musei Nazionali, e un pieghevole bilingue con mappe e infografiche per orientare i visitatori fin dall’ingresso.

Il progetto proseguirà con ulteriori contenuti digitali, strumenti dedicati all’accessibilità visiva e soluzioni pensate anche per chi ha difficoltà motorie, consentendo una fruizione sempre più inclusiva di un complesso monumentale nato, per sua natura, come luogo inaccessibile. L’iniziativa si inserisce inoltre nel più ampio programma di interventi promossi dal Ministero della Cultura, che comprende il miglioramento sismico, il rifacimento delle coperture, gli adeguamenti antincendio e la riqualificazione delle strade di accesso realizzata insieme al Comune di San Leo.

Una mostra fotografica racconta i paesaggi dell’Emilia-Romagna

Ph. Pietro Fabbri La rupe di San Leo. Lo strapiombo su cui si erge S. Leo in un panorama di affioramento

In occasione dell’inaugurazione è stata aperta anche “Sguardi sul paesaggio”, mostra fotografica itinerante promossa dal Comitato Tecnico Scientifico per l’adeguamento del Piano Paesaggistico Regionale, composto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Emilia-Romagna.

Dopo la Pinacoteca Nazionale di Bologna, l’esposizione arriva alla Fortezza di San Leo con 60 fotografie selezionate tra oltre 2.000 immagini partecipanti al concorso dedicato ai paesaggi tutelati della regione. Dalle montagne dell’Appennino alla costa, dai borghi storici ai territori modellati nei secoli dall’interazione tra uomo e natura, gli scatti raccontano la ricchezza e la varietà del patrimonio paesaggistico emiliano-romagnolo.

Ph. Marino Alessandrini San Leo sospeso sopra le nuvole

Ogni fotografia è collegata, tramite QR code, alla piattaforma Tourer.it, dove il pubblico può approfondire la conoscenza dei luoghi e organizzare itinerari ed escursioni. L’esposizione inaugura anche le nuove sale dedicate alle mostre temporanee della Fortezza, una sede particolarmente significativa perché San Leo rappresenta uno dei paesaggi più iconici e fotografati dell’intera regione, dove il dialogo tra monumento e territorio costituisce il cuore del nuovo progetto di valorizzazione.

Crediti fotografici Fortezza di San Leo: Foto Ornella De Carlo. Courtesy Musei nazionali di Bologna – Direzione regionale Musei nazionali Emilia-Romagna

Info: Fortezza di San Leo (RN) – Tel: +39 0541 926967 – info@sanleo2000.it

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