Si uniscono le forze per istituire il primo Parco Nazionale fluviale d’Europa in Albania

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L’Albania compie un passo importante verso la protezione permanente del Vjosa: il governo firma l’impegno a collaborare al primo Parco Nazionale fluviale selvaggio d’Europa

L’ultimo fiume selvaggio e incontaminato d’Europa è il Vjosa che corre il rischio di scomparire e che, in sua difesa, sta attirando una nutrita e qualificata mobilitazione con l’obiettivo di scongiurare tale scenario. Il Vjosa nasce in Grecia, attraversa l’Albania senza argini per 272 chilometri, snodandosi tortuosamente tra i Balcani e sfociando nel canale di Otranto, a meno di 30 chilometri da Valona; soprattutto, è noto per essere l’ultimo grande fiume europeo a non aver mai conosciuto l’intervento dell’uomo. Da anni, tuttavia, è minacciato dalla realizzazione di uno “tsunami di dighe” (ben 45, 8 sul decorso principale e 37 lungo gli affluenti) che rischierebbe di alterare sensibilmente il delicato ecosistema del fiume, ricco di biodiversità, con conseguenze catastrofiche: estinzione delle specie più rare, blocco del flusso naturale, variazione della composizione chimica dell’acqua con la proliferazione di alghe tossiche, inondazioni e varie forme di erosione.

Lo spartiacque circostante fornisce ai villaggi terreni fertili per attività agricole come la produzione di colture e l’allevamento. L’abbondanza e la diversità delle specie ittiche è vitale per i pescatori locali, soprattutto nella parte inferiore del Vjosa. L’ecoturismo sul Vjosa e sui suoi affluenti è in costante aumento, soprattutto negli ultimi anni, da quando gli appassionati hanno iniziato a praticare in questa zona attività come rafting, canoa, kayak e nuoto.

A metà giugno il governo albanese ha compiuto un passo storico, firmando un impegno a collaborare con Patagonia per l’istituzione del Parco Nazionale del fiume selvaggio Vjosa. A Tirana, il Primo Ministro Edi Rama, il Ministro del Turismo e dell’Ambiente Mirela Kumbaro e il CEO di Patagonia Ryan Gellert si sono uniti alle ONG albanesi e internazionali protagoniste della campagna Save the Blue Heart of Europe in una cerimonia per la firma di un Memorandum d’intesa tra le parti.

Il Memorandum d’intesa tra il  Ministero del Turismo e dell’Ambiente dell’Albania e Patagonia comprende gli accordi: per aumentare il livello di protezione del fiume Vjosa fino a raggiungere la categoria II della IUCN, il Parco Nazionale che comprenderà il fiume Vjosa e i suoi affluenti; le Parti istituiranno un gruppo di lavoro, guidato dal Ministero del Turismo e dell’Ambiente. Il gruppo di lavoro presenterà al Ministero del Turismo e dell’Ambiente una proposta completa per il Parco Nazionale, che includa la suddivisione in zone e i confini del Parco Nazionale, la consultazione delle parti interessate e le opportunità di ecoturismo.

Il fiume Vjosa © Darkdriver84 Shutterstock

L’accordo prevede che il governo albanese e Patagonia collaborino per elevare il livello di protezione del bacino e dell’ecosistema fluviale del fiume Vjosa e dei suoi affluenti liberi al livello di Parco Nazionale, Categoria II della IUCN (Unione Mondiale per la Conservazione della Natura). Si tratta di un importante passo avanti verso l’istituzione del primo Parco Nazionale fluviale selvaggio d’Europa e la salvaguardia dell’ultimo grande fiume incontaminato d’Europa, per sempre.

Il fiume Vjosa e i suoi affluenti formano un ecosistema con una notevole biodiversità di importanza nazionale e mondiale e gli eccezionali valori paesaggistici della valle sono il risultato di processi naturali indisturbati. L’ecosistema ospita più di 1.100 specie animali, tra cui 13 minacciate a livello globale, oltre a due specie vegetali in pericolo. Questi valori ecologici e culturali offrono grandi opportunità di ecoturismo e altri benefici economici alla popolazione della regione.

Il Primo Ministro Edi Rama ha dichiarato: “Il Vjosa albanese rappresenta la forza implacabile della natura, l’unico sopravvissuto dei fiumi selvaggi del nostro continente, l’ultima vena fluviale che non porta traccia di contaminazione da parte dello sviluppo industriale che ha trasformato i fiumi europei in animali addomesticati per il circo della generazione di energia. Il Vjosa rimarrà l’unico corpo idrico selvaggio che, proprio come nel giorno della sua creazione, continuerà a testimoniare la meraviglia che un tempo erano i letti dei fiumi europei. Sotto il mantello protettivo del Parco Nazionale, il Vjosa rimarrà intatto per l’Albania, per l’Europa, per il pianeta che vogliamo per i figli dei nostri figli”.

Mirela Kumbaro, Ministro del Turismo e dell’Ambiente ha detto: “In albanese, Vjosa è sia un fiume, sia un nome di donna. In effetti, Vjosa è la metafora più perfetta della natura albanese, con le sue pietre bianche come perle che catturano lo sguardo, gli isolotti di ciottoli e fiori selvatici che parlano la lingua delle creature abitanti questo angolo dell’Albania. È un fiume che scorre su un letto antico come il mondo, i cui meandri aprono le porte alla frontiera con la vicina Grecia, per poi sfociare nel Mare Adriatico. Ma il Vjosa è anche un simbolo della storia umana di una parte importante dell’Albania, dove la donna che nutre il cuore e il focolare è regina, proprio come il Vjosa è la “regina selvaggia” dei fiumi europei. Difende il suo trono con un bellissimo vigore, i suoi capelli assomigliano a quelli delle donne di Permet, Gjirokastra, Tepelena, Mallakastra, Valona, Fier, Memaliaj, Kelcyra, con i colori e le sfumature della pelle baciata dal sole delle ragazze di Selenica, dove scorre lo Shushica, e persino di quelle di Libohova, dove scorre il Drino. Questo connubio inscindibile tra Natura e Uomo è il nostro nuovo progetto per uno sviluppo sostenibile del Parco Nazionale del fiume Vjosa”.

Ryan Gellert, CEO di Patagonia, ha commentato: “Oggi i leader albanesi hanno dato prova di lungimiranza e impegno, segnalando al mondo la loro intenzione di fare qualcosa di inedito per la protezione della natura. Grazie alla nostra collaborazione di lunga data con le ONG che stanno dietro alla campagna Save the Blue Heart of Europe, abbiamo appreso in prima persona quanto sia eccezionale il Vjosa e siamo quindi onorati di lavorare al fianco del governo e dei gruppi, dedicando le nostre capacità e competenze all’istituzione del Parco Nazionale del Fiume Selvaggio Vjosa”.

Le ONG ambientaliste, le imprese, le comunità locali e altri soggetti si impegnano a sostenere l’obiettivo a lungo termine dell’istituzione del Parco Nazionale e offrono il loro supporto nella sua pianificazione. Attraverso passi ufficiali e concreti, questo hotspot di biodiversità senza pari costituirà un importante precedente per la futura protezione della natura in Europa.

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