Arte Fiera 49: tradizione e visioni future nel cuore di Bologna

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Con la nuova direzione artistica di Davide Ferri, Arte Fiera inaugura un nuovo ciclo all’insegna del dialogo tra Novecento storico e contemporaneo. A Bologna, 201 espositori e cinque sezioni curate raccontano l’evoluzione dell’arte italiana e internazionale, tra collezionismo, nuove generazioni e progetti site specific

Dopo il successo dell’edizione 2025, Arte Fiera inaugura idealmente una nuova fase con la prima direzione artistica di Davide Ferri, affiancato da Enea Righi, per il quarto anno direttore operativo. La più longeva tra le fiere d’arte italiane, nata nel 1974, conferma così il proprio ruolo di riferimento per il sistema dell’arte nazionale, rilanciando la sua identità e il suo legame con Bologna.

Il titolo dell’edizione, Cosa sarà, evoca una tensione verso il futuro e quell’elemento di mistero che da sempre alimenta il rapporto tra opere, collezionisti e pubblico. Nei due padiglioni storici della fiera, caratterizzati dalla luce naturale che li attraversa, il Novecento storico dialoga con il contemporaneo e le ricerche delle ultime generazioni, offrendo una lettura ampia e articolata dei linguaggi artistici.

Arte Fiera 49 riunisce 201 espositori, tra 174 gallerie, editoria specializzata e istituzioni, riaffermando la propria vocazione italiana attraverso il ritorno di realtà storiche e l’ingresso di nuove gallerie alla prima partecipazione. Alla Main Section, che spazia dal moderno all’arte post-bellica fino al contemporaneo di ricerca, si affiancano cinque sezioni curate su invito, alcune delle quali rinnovate.

Tra le novità spicca “Ventesimo+”, progetto dedicato al Novecento storico e alla pratica del collezionismo, a cura di Alberto Salvadori, che propone uno sguardo eclettico e trasversale sulle collezioni come espressioni identitarie. “Fotografia e dintorni”, curata da Marta Papini, amplia il racconto del medium fotografico includendo contaminazioni con altri linguaggi. “Multipli”, a cura di Lorenzo Gigotti, esplora pratiche artistiche orientate alla riproducibilità e all’accessibilità, mentre “Pittura XXI”, affidata a Ilaria Gianni, restituisce centralità alla pittura come linguaggio del presente. “Prospettiva”, curata da Michele D’Aurizio, è dedicata alle ricerche delle nuove generazioni e alle gallerie emergenti.

Si rinnova anche il comitato di selezione, ampliato a sette membri, per riflettere le diverse linee di ricerca della fiera, dal Novecento alle sperimentazioni contemporanee. Ad accogliere il pubblico, Preludio #1, la nuova commissione d’artista, presenta KOLOSSAL di Marcello Maloberti: un’installazione site specific che, attraverso un anti-monumento sospeso tra terra e cielo, diventa soglia simbolica e visiva di Arte Fiera, estendendo il dialogo tra arte, città e visitatori.

Dal digitale all’Art City in città

Parallelamente, Arte Fiera si racconta anche attraverso i propri canali digitali, arricchendo i contenuti con nuovi format. Tra questi, LET’S WALK, una serie di video-passeggiate che esplora il legame profondo tra Arte Fiera e Bologna, attraverso percorsi urbani che intrecciano arte contemporanea, memoria e trasformazione della città. Protagoniste sono personalità legate a Bologna, chiamate a raccontare luoghi simbolici attraverso ricordi, aneddoti e riflessioni personali. I primi episodi sono dedicati alle Torri di Kenzo Tange, al Compianto sul Cristo Morto di Niccolò dell’Arca e allo stadio Renato Dall’Ara, narrati rispettivamente da Mario Cucinella, Franco Guerzoni e Lorenzo De Silvestri.

Accanto alla fiera, torna ART CITY Bologna, promossa dal Comune di Bologna con il sostegno di BolognaFiere, che propone un programma diffuso capace di coinvolgere cittadini e visitatori. Cuore dell’edizione è lo Special Program “Il corpo della lingua”, a cura di Caterina Molteni, realizzato in collaborazione con l’Università di Bologna: un itinerario di arte contemporanea che mette in dialogo opere e luoghi emblematici dell’Ateneo, con interventi di artisti italiani e internazionali, tutti a fruizione gratuita.

Nei giorni della manifestazione, la città si trasforma in un palcoscenico diffuso con oltre 300 appuntamenti tra mostre, performance, talk ed eventi. Torna anche la ART CITY White Night, in programma sabato 7 febbraio 2026, che permetterà di vivere l’offerta culturale cittadina anche in orario serale.

Info: www.artcity.bologna.it

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