Nel mezzo dei Pirenei catalani esiste un paese che si chiama Sort, fortuna in catalano. Lo visitiamo negli scatti di Leo Gerzon, fotografo documentarista e di viaggi argentino con base a Barcellona
Ci sono più di 4.000 ricevitorie in Spagna. Una sola ha distribuito tre premi Gordo de Navidad, il jackpot della lotteria di Natale spagnola, e più di 3.200 milioni di euro in premi negli ultimi 40 anni. Si trova in un paese dei Pirenei catalani con 1.500 abitanti. Il paese si chiama Sort. In catalano, significa fortuna.
Non serve cercare molto per capire come Sort sia diventata quello che è. A dicembre, basta vedere le code: gente da tutta la Spagna, da Siviglia, da Bilbao, da Valencia, che fa il viaggio appositamente per comprare un biglietto qui, convinta che qualcosa del nome del paese rimanga appiccicato alla carta. Nei giorni che precedono la Lotteria di Natale arrivano migliaia di persone in un solo giorno in un paese di 1.500 abitanti. Ma Sort non è solo un fenomeno invernale. In estate è il fiume a prendere il protagonismo e la magia cambia forma.
Sort è attraversata dal Noguera Pallaresa, un fiume che con i suoi 42 chilometri navigabili è il più importante per gli sport d’acqua viva del sud Europa. Fu qui, in queste acque fredde e turbolente che scendono dai Pirenei, che nacquero il rafting e il kayak in Spagna, negli anni ’60. Oggi il fiume richiama ogni estate migliaia di persone in cerca di adrenalina, e Sort detiene il titolo uXiciale di capitale mondiale del kayak d’acqua viva. Da un lato del paese, la coda per comprare il biglietto. Dall’altro, i caschi e i remi. Il caso e il rischio, a pochi metri l’uno dall’altro.
E sotto tutto questo, uno strato ancora più antico. La comarca del Pallars è da secoli conosciuta come terra di streghe e bruixots, la parola catalana per stregoni, una tradizione che risale al Medioevo e che impregna ancora l’identità del luogo. Non è un caso che la ricevitoria più famosa di Sort si chiami La Bruixa d’Or, la Strega d’Oro. La magia del paese è anteriore a qualsiasi biglietto della lotteria.
Sort non è una destinazione costruita per il turismo. È un paese che aveva un nome, un fiume e una storia, e che un giorno ha scoperto che era abbastanza perché il mondo venisse a cercarlo.
Leo Gerzon è un fotografo documentarista e di viaggi argentino con base a Barcellona. Insegna fotografia mobile nel Master in Giornalismo di Viaggio dell’Universitat Autònoma de Barcelona e ha pubblicato tre libri: Viaje Mundial, Moldavia: Billetes de Ida y Vuelta e TraveloniPhone, un progetto dedicato interamente alla fotografia di viaggio realizzata con smartphone, pubblicato da una casa editrice danese. Il suo lavoro esplora il rapporto tra le persone e i luoghi in cui vivono, con un’attenzione particolare alle storie che i territori raccontano attraverso chi li abita.









