Portfolio. La 1a Giornata del ragù alla bolognese

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Alcune immagini della 1a Giornata del ragù alla bolognese

Si è conclusa con pieno successo, per le qualificate presenze e con un pubblico molto interessato, la 1a edizione della “Giornata del ragù alla bolognese” tenutasi domenica 21 ottobre 2018 nella splendida cornice di Villa Ranuzzi Cospi, sede dell’Accademia dei notturni a Bagnarola di Budrio (Bologna).

Il primo obiettivo di questa giornata era quello di poter avere il consenso di varie categorie che sono importanti nel mondo agroalimentare; e ognuno ha riconosciuto che questo c’è stato. Per Giovanni Tamburini, ideatore dell’evento e per Giulio Biasion, coordinatore e ideatore della Magna Charta del ragù, questa giornata di lavori e di degustazioni ha dato responsi molto positivi con i numerosi, qualificati relatori del talk show coordinato dal noto personaggio Eraldo Turra e nel contest dei ragù tradizionali che verrà sviluppato. Secondo Tamburini «Dobbiamo unire gli sforzi per salvaguardare una forte identità nazionale, ma soprattutto promuovere la cucina bolognese attraverso l’esaltazione del prodotto simbolo della nostra storia e cultura locale. Ovvero, promuovere la conoscenza, la diffusione e il riconoscimento del nostro vero e inimitabile Ragù alla bolognese, grande patrimonio gastronomico nel mondo».

La Magna Charta del Ragù

Il ragù alla Bolognese non è solo nobile gastronomia, ma storia, cultura, scienza della comunicazione, diritto. È uno dei pilastri della cucina e della tradizione bolognese e merita come tale di essere promosso nel mondo e in Italia come immutata espressione della cucina petroniana. La “Magna Charta del Ragù” ha l’obiettivo di promuovere in Italia e nel mondo il vero ragù alla Bolognese; per fare crescere questo ‘brand’ oltre il livello locale bisogna lavorare tutti nella stessa direzione: Enti locali, CCIAA, associazioni gastronomiche, salsamentari, chef e ristoratori. «Riteniamo che sarà una strada lunga, ma percorribile, indicando che tale ragù non è prodotto generico – ha dichiarato Giulio Biasion – si deve procedere unitariariamente: la promozione turistica e gastronomica devono puntare sulla tradizione come sulla identità e qualità della ristorazione, con sinergie e vantaggi economici per la città». Tutto questo perché, se è indiscusso che la gastronomia e la cucina Bolognesi sono state e continuano ad essere riconosciute per le loro tradizioni e che la cucina, in particolare, è considerata la più ricca e gustosa al mondo.

Evento organizzato da Edi House, Taverna Tamburini, Accademia dei Notturni e Club dei Sapori. Si ringrazia per le foto Ivano Adversi e Angelo Carignano.

 

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