Il nostro 4° Portfolio è di Stefano Benazzo

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Il “Testimone delle Coste”

Stefano Benazzo (1949) è Fotografo di Relitti spiaggiati: ne ha fotografati più di 200 in 6 anni sulle coste di 5 continenti. La sua motivazione principale: il dovere di memoria verso i naviganti, gli emigranti, coloro che salvano i marinai, le rispettive famiglie. Egli naviga e fotografa da mezzo secolo, e nutre una vera passione verso i Relitti, ai quali ha dedicato un primo libro di immagini con Skira nel 2017; sta preparando altre opere, che raccoglieranno sia le loro immagini che le loro confidenze sulle proprie vicende e quelle degli uomini a bordo: anziché morire soli, lentamente e in silenzio, daranno testimonianza della loro ostinazione, della loro perseveranza, del loro orgoglio; essi si esprimono con (apparente) assordante silenzio, ma forte e chiaro. I Relitti – su cui pochi hanno scritto e ancora meno si sono dedicati a fotografarli – non possono essere portati nei musei, sono spesso in luoghi irraggiungibili e scompariranno fra pochi decenni; essi sono immagini di pace, vita e serenità, che lasciano immaginare le esperienze, i sentimenti, le sofferenze, il coraggio, il dolore, la paura e i sogni dei naviganti: appunto le emozioni che Benazzo vuole suscitare. I Relitti da sempre affascinano l’uomo, lo mettono a disagio e talvolta suscitano attrazione morbosa; sono simboli dei nostri errori, dei nostri naufragi, del nostro dolore. Come “Testimone delle Coste”, il Fotografo non si inserisce in una corrente artistica o in un movimento alla moda, ma crea un interesse: avvalendosi di testi e immagini, simboleggia innumerevoli persone e situazioni, vuole sognare, fare sognare, immaginare, e restituire simbolicamente la sua valenza al senso del dovere, al lavoro, alla fatica, al rischio che caratterizzano anche il marinaio ignoto, il pescatore, il sommozzatore, coloro cui sono dedicati pochi monumenti, coloro che non figurano nei testi di storia. La sua opera è un contributo a questo monumento ideale ai naviganti.
Poiché ciascuna nave, ciascuna imbarcazione contribuisce a creare la storia dell’umanità, anche se in maniera infinitesimale e frammentaria, un Relitto – al confine fra l’ignoto del 70/100 del globo terracqueo e il poco noto della terra ferma – non è solamente ciò che rimane di una nave e degli uomini a bordo, ma rappresenta un granello di sabbia, una tessera di un mosaico; ha valenza e portata storica; racconta e trasmette esperienze e conoscenze accumulate nel tempo.
Le opere di Benazzo – che è anche scultore, modellista navale e architettonico – sono inserite nel suo sito www.stefanobenazzo.it.

 

Lo scorso portfolio era di Andrea Samaritani.

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