Dall’estero per sposarsi in Italia crescono i ‘big spender’ e il wedding tra ‘avventura e natura’

0

Arrivano i primi risultati del 1° Osservatorio Italiano del Destination Wedding Tourism, a pochi giorni dalla presentazione a Roma, negli spazi dello Stadio di Domiziano (foto a destra). I primi dati erano stati promessi per la Conferenza Stampa del 12 novembre prossimo che aprirà l’evento Buy Wedding in Italy a Bologna, ma Massimo Feruzzi – Direttore Scientifico – ha voluto già dare le prime “pillole” del nuovo Osservatorio, condensandole in 3 punti:

1. Aumentano i mini wedding di stranieri under 35 in Italia, i cosiddetti ‘big spender’, con brevi soggiorni di tre giorni di livello eccezionale: viaggi aerei in business class, ospitalità 5 stelle, ristorazione stellata. Wedding con pochi ospiti (massimo 12 persone), in prevalenza coppie di amici. Per un matrimonio simile a questo si sono spesi, nel nostro Paese, 86.000 euro per tre giorni.

2. In crescita anche i family moon, matrimoni di coppie, in prevalenza seconde nozze, che si sposano con figli al seguito. Si tratta di over 40, che festeggiano con altre coppie con altri figli, generalmente coetanei dei loro piccoli. Per questi matrimoni l’attenzione a tutto ciò che è a servizio dei bambini è una priorità.

3. Infine, aumentano anche i matrimoni avventura-natura. Si tratta in prevalenza di coppie che arrivano dal nord Europa e vogliono praticare un mix di attività sportive, anche adrenaliniche, per una media di 10 giorni in Italia. Si tratta di giovani coppie (26/35 anni), ambientaliste e sportive, che con coppie di amici cercano esperienze di like&bike, canyoning e rafting, cammini slow, etc. Possono arrivare sino ad una 40ina di partecipanti.

L’Osservatorio Italiano del Destination Wedding Tourism – curato da JFC – vuole essere il principale strumento di conoscenza e monitoraggio costante del “fenomeno wedding” in tutti i suoi elementi di valore ed interesse e si pone quale obiettivo primario quello di fornire informazioni utili all’intero sistema nazionale (operatori, enti, giornalisti, esperti, etc.). A differenza dei vari sistemi di monitoraggio ed osservatori già attivi su altri segmenti di mercato e che già altri enti realizzano, la metodologia qui adottata non si limita alla pura analisi statistica, ma si sviluppa attraverso varie fasi di studio realizzate durante diversi periodi dell’anno, concentrandosi su fattori fenomenologici, economici, sociologici, di forte interesse. L’Osservatorio fornirà una serie di indicatori – sociologici, tendenziali ed economici – sulla congiuntura economica del settore wedding.

Il Comitato Scientifico dell’Osservatorio è composto da: Massimo Feruzzi, Direttore Scientifico dell’Osservatorio, Bianca Trusiani, Paolo Corvo, Giovanni Salvati Celestino e Valerio Schönfeld. 

Valerio Schönfeld, fondatore e direttore di BWI, ha presentato con enorme soddisfazione il progetto dell’Osservatorio alla conferenza stampa tenutasi a Roma il 10 luglio. L’Osservatorio Nazionale del Destination Wedding Tourism è un ulteriore tassello e per noi – ha affermato il direttore – rappresenta un punto di arrivo ed un punto di partenza. Arrivo, perché dopo 5 anni possiamo contare su patrocini e partner come Enit, APT Emilia Romagna, Comune di Bologna, SKAL International e ultima – ma non ultima – ANUSCA, Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe, che è partner di Buy Wedding in Italy da due anni e che da quest’anno ha dimostrato interesse a collaborare per la promozione dell’Osservatorio, la diffusione dei questionari, la raccolta dati a livello nazionale.”

Secondo Bianca Trusiani, che presiede il comitato tecnico scientifico del Buy Wedding in Italy ed è tra i maggiori esperti del settore wedding, “Il matrimonio è un processo molto complesso, comprendente moltitudini di operatori e attività da pianificare, generando nuove possibilità per i territori e le aziende. Gli attori che vanno ad interagire in questo mercato sono molteplici: strutture ricettive, pasticcerie, wedding planners, tintorie, ateliers, DMC, Comuni, convention bureau, fioristi, parrucchieri e alla fine i tour operator di incoming che sono il tramite per eccellenza della vendita di prodotti turistici. E’ necessario quindi mettere a sistema tutta l’offerta locale per poter entrare nel mercato del Destination Wedding ed andare ad intercettare flussi sia B2B sia B2C. La necessità di un osservatorio così articolato, può dare la possibilità di individuare gli indicatori d’impatto per la creazione del prodotto turistico della filiera corta. Ad oggi molti territori in tutta Italia- ha concluso Bianca Trusiani nel suo intervento – iniziano ad essere realmente interessati al Destination Wedding e chiedono supporto proprio perché vogliono, soluzioni reali e che portino risultati concreti. Le coppie di futuri sposi provenienti da tutto il mondo vengono attirate dalle tradizioni più autentiche che compongono la vera ricchezza, in termini di incoming wedding, anche dei territori più piccoli o non propriamente valorizzati da un turismo già presente.

“Con questo Osservatorio – ha affermato Massimo Feruzzici poniamo l’obiettivo di mettere a disposizione dell’intera comunità turistica – operatori, giornalisti, enti pubblici – uno strumento di approfondita conoscenza ed un monitoraggio costante del “fenomeno wedding” in tutti i suoi elementi di valore ed interesse. Un’attività, questa, complessa, in quanto si focalizza sulla rilevazione di ben 17 aree che compongono la filiera del prodotto wedding, coinvolgendo gli operatori specializzati, il sistema dell’intermediazione ed i wedding planner attivi in ogni parte del mondo. In sostanza, l’Osservatorio fotografa questo segmento fornendo periodicamente una serie di indicatori – sociologici, tendenziali ed economici – sulla congiuntura del wedding tourism in Italia”.

Occorre considerare che, mentre la Ricerca sarà completa di “sezioni” dedicate alla comunicazione su specifici mezzi tematizzati (economia, costume&società, tempo libero, tendenze, wedding, etc.), il focus sarà scelto di volta in volta dagli organizzatori di Buy Wedding in Italy sulla base delle esigenze di comunicazione e legate ad iniziative direttamente curate dall’azienda About Marketing srl che promuove l’Osservatorio e gestisce gli eventi del BWI.

Foto in evidenza di Angelo Trani

Autore

Avatar