| Maldive su uno yacht a 5 stelle |
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| Ospitalità - Ospitalità | |||
| Scritto da Donato Sinigaglia | |||
| Venerdì 07 Ottobre 2011 00:00 | |||
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E a bordo di questo lussuoso “hotel a 5 stelle galleggiante”, che si dà l’addio al mondo frenetico che conosciamo è inizia una vacanza diversa: un modo nuovo ed esclusivo di conoscere l’arcipelago delle Maldive che conta ben 1190 isole raggruppate in 25 atolli naturali, sparse su un’area di 90 kmq che si è estende fino a toccare l’Equatore. E’ la valida alternativa ai villaggi e resorts, soprattutto per i subacquei. A bordo del Duca di York e del dhoni che lo segue si trova tutto il necessario per immergersi tra i più suggestivi fondali marini. Non solo: è possibile anche seguire corsi di diving al termine dei quali istruttori qualificati rilasciano il brevetto.
Il “safari”, come lo chiamano i nativi, è un navigare fra le isole di un atollo, fare immersioni tra fondali corallini mozzafiato, visitare i villaggi dei pescatori ed esplorare lingue di sabbia disabitate, ma circondate da un mare dalle tonalità blu, smeraldo, azzurro, argento dove nuotano branchi di delfini e non è raro incontrare mante, tartarughe, razze aquila e lo squalo martello. Una vacanza in continuo movimento: un paradiso per chi ama lo snorkeling, per chi fa sub o desidera semplicemente godersi il sole, farsi cullare da un mare sempre tranquillo e dal ponte del “Duca di York” vedere nuotare grossi pesci colorati. Levate le ancore si fa rotta verso l’atollo di Malè Sud e, attraversato il canale di Felidhe, si punta poi verso l’atollo Felidhoo che rappresenta la meta più a sud dell’itinerario.
La navigazione regala panorami mozzafiato e le soste tra le isole consentono di conoscere costumi e usanze dei maldiviani. A Rakeedhoo si possono scoprire gli aspetti più curiosi della vita dei pescatori che vivono ancora in case costruite utilizzando il corallo e partecipare alle danze cerimoniali, assaggiare le specialità locali e vedere la lavorazione artigianale con l’impiego delle conchiglie o delle foglie di palma. Alla sera, nell’isola di Ambarà, prima del tramonto, si può assistere alla suggestiva cerimonia della promessa d’amore che si scambiamo i futuri sposi, e poi gustare il barbecue sulla spiaggia: la cena a base di piatti locali, illuminata solo dai fuochi, è animata dal “Bodu Beru” dove i ragazzi, al suono dei tamburi,cantano le loro canzoni ispirate alle giornate di pesca e agli amori.
Nell’isola di Thinadhoo, nell’atollo di Felidhoo, si può capire il vero senso del nuovo concetto di vacanza esclusiva rappresentato dall’ecoresort di Albatros “Casa Barabau”, l’isola è circondata da una stupenda scogliera corallina e spiagge di finissima sabbia bianca. Sparse tra le abitazioni dei pescatori si trovano quattro “guesthause” , due con vista mare e due all’interno, tutte elegantemente arredate in stile maldiviano, con aria condizionata, una veranda in legno per piacevoli momenti di relax. Qui il tempo segue i ritmi dei nativi e l’isola trasmette pace e serenità. Per le escursioni e le battute di pesca ci sono i “bokura”, i piccoli dhoni a vela.
Al “ristorante all’aperto”, gestito dai pescatori, si gustano squisiti piatti di aragoste e altro pesce freschissimo. Una vacanza esclusiva come è nella filosofia di “Albatros top boat”. “Puntiamo – dice DonatellaTelli, general manager di Albatros – alla selezione del prodotto che viene offerto al turista. All’inflazionato soggiorno di una settimana in un villaggio turistico, offriamo occasioni uniche per scoprire in sette giorni luoghi insoliti delle Maldive.
La crociera è adatta a tutti in quando negli atolli non c’è l’onda lunga. Inoltre, c’è la possibilità di personalizzare gli itinerari, di organizzare crociere scientifiche, naturalistiche e culturali”. Un’occasione anche per socializzare. E non è un caso che molti degli ospiti, che hanno effettuato i corsi di sub, diventano amici e tornano a viaggiare. “Per questo – spiega Donatella Telli – ogni anno aggiungiamo nuove destinazioni e con innovative proposte che migliorano quanto si è scoperto durante una vacanza che resta indimenticabile”.
Info: www.albatrostopboat.com
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La prima sorpresa: l’aeroporto internazionale di Malè, capitale delle Maldive, da solo è una vera e propria isola. Dopo avere superato le formalità doganali e recuperato i bagagli, bastano pochi passi e si è a bordo del dhoni, la tradizionale e onnipresente imbarcazione dei maldiviani. Poco meno di un’ora di navigazione e si raggiunge il “Duca di York”, il raffino ed esclusivo yacht della flotta “Albatros Top boat”, dove si è accolti dall’equipaggio con il saluto: “Assalaam Alaikum”. Ed è la seconda sorpresa. Varato nel 2010, il “Duca di York” è la perfetta sintesi dell’abilità degli architetti ed ingegneri navali delle Maldive: lungo 36 metri, largo 11, dispone di 9 cabine: 4 triple e 5 doppie, elegantemente arredate in legno, tutte con servizi privati, aria condizionata e oblò/finestra, con tre ponti, solarium bar, libreria e con centro Spa, dove ci si può rilassare con trattamenti ayurvedici e massaggi alle fragranze naturali.
