Le Mostre di Natale tra Emilia Romagna e Toscana

xLe statistiche sui visitatori confermano la tendenza alla netta crescita delle visite in concomitanza con le Festività. Tra Toscana ed Emilia Romagna le proposte non mancano. A Pistoia, Capitale Italiana della Cultura 2017, a Palazzo Fabroni, sino al 7 gennaio si può ammirare la grande mostra “MARINO MARINI. Passioni visive”. Retrospettiva unica e imperdibile che confronta i capolavori di una vita del grande scultore pistoiese e quelli a cui lui si è ispirato o confrontato. Sempre a Pistoia, a Palazzo del Tau, “MIRÒ E MARINO. I colori del Mediterraneo”, sino al 7 gennaio. Marino Marini, in veste di pittore, a confronto con un amico: Joan Miró. Risultato: una mostra in cui esplode la vitalità e la gioia di vivere attraverso l’uso del colore.

A Reggio Emilia, in Palazzo Magnani, sino al 25 febbraio, “KANDINSKY->CAGE: Musica e Spirituale nell'Arte”. Un grande percorso tra Arte e Musica, dall’astrattismo spirituale di Wassily Kandinsky a John Cage l’astronauta dei suoni. Ben 50 le opere in mostra del grande Kandinsky, in una magica relazione tra forma colore e suono, insieme a Max Klinger, Paul Klee, Arnold Schönberg, Marianne Werefkin, Oskar Fischinger, Fausto Melotti, ecc.


xA Ferrara, al Castello Estense, ultimissimi giorni per “L’ARTE PER L’ARTE. Da Previati a Mentessi da Boldini a De Pisis” (chiude il 27 dicembre)
, una precisa selezione di dipinti e disegni delle Collezioni delle importanti Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara. Boldini e De Pisis innanzitutto, sezioni dedicate a Previati e Mentessi e un nuovo spazio riservato a “ferraresi doc” come Aroldo Borzagni, Roberto Melli e Achille Funi. Ai Diamanti invece “CARLO BONONI. L’ultimo sognatore dell’Officina ferrarese” si potrà ammirare sino al 7 gennaio. Il suo nome è stato accostato a quelli di Caravaggio e Zurbarán. Pochi sono stati capaci di dipingere nudi maschili più potenti e seducenti di quelli creati da Bononi. Le sue tele sono vere e proprie meraviglie pittoriche create in tempi tragici, di carestie e pesti, nell’Italia di inizio Seicento.

A Ravenna, al Museo d’Arte della città, sino al 7 gennaio, “MONTEZUMA, FONTANA, MIRKO. La scultura in mosaico dalle origini a oggi”. A connotare la nuova, grande edizione della Biennale del Mosaico, il Mar propone ben 140 opere, a documentare le eccellenze che sono il frutto del connubio tra scultura e mosaico. A partire dai grandi precursori Fontana e Mirko Basaldella, percorrendo tutto il Novecento, con Trotta, Ongaro, Chia, Paladino, Mendini e Sottsass, tra i molti. Con un omaggio anche alla Tomba di Rudolf Nureyev.

Il MIC di Faenza propone “Tra Simbolismo e Liberty: ACHILLE CALZI”, sino al 18 febbraio. Intellettuale finissimo, intrattenne rapporti con Pellizza da Volpedo, Arturo Martini, Giosuè Carducci, Alfredo Oriani, Gabriele D’Annunzio, ecc.

 

Info: www.studioesseci.net

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