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In positivo il comparto alberghiero italiano PDF Stampa E-mail
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Attualità
Mercoledì 15 Febbraio 2012 11:35

Bernabò Bocca comunica la controtendenza in positivo comparto alberghiero italianoIl presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca nel comunicare i dati rilevati dalla federazione nei dodici mesi dello scorso anno, ha dichiarato la controtendenza del comparto alberghiero italiano, rispetto all’andamento mondiale dell’economia. Bocca, nel corso della conferenza stampa, ha riportato i dati dell’ incremento complessivo di  presenze nel settore alberghiero del nostro Paese che risultano pari al 2,3%; cifre regalateci da un +5,3% di presenze  straniere, e dal pur modesto ma egualmente valido +0,3% di turisti  italiani. Questa la  conferma del grosso potenziale rappresentato delle nostre imprese.

 

 

Da tenere in considerazione  l’aumento del solo 1,8% delle tariffe alberghiere. Elemento non trascurabile nella performance dell'accoglienza tutta italiana stando alle statistiche dell’ ISTAT. Altro dato positivo del 2011, risulta essere quello sugli impiegati nel settore: secondo il presidente di Federalberghi, è stata frenata l'emorragia occupazionale che aveva afflitto i lavoratori negli anni precedenti, con un saldo in negativo tra occupati a tempo indeterminato e a tempo determinato pari al – 0,3%. L'occupazione risulta in crescita anche nel turismo con un incremento del 28,9% degli occupati.

 

Le previsioni per il futuro non sembrano però delle più rosee: secondo le stime del Centro Studi Federalberghi il lancio della nuova manovra "salva-Italia" potrebbe danneggiare gravemente il settore creando, a causa dell’ imposta municipale unica (IMU) e l’aumento dell'IVA, un aggravio fiscale quantificabile per il solo 2012 a 600 milioni di euro, ai quali saranno aggiunte  le concessioni demaniali e l'imposta di soggiorno, che andrà inevitabilmente a creare disparità tariffaria e concorrenza sleale tra località limitrofe, a medesima offerta turistica.

 

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