| Poca neve: turismo a -18% |
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| Attualità | |||
| Scritto da Administrator | |||
| Giovedì 12 Gennaio 2012 00:00 | |||
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"Una contrazione pesante - commenta il direttore di Federviaggio, Alberto Corti - che corrisponde a 400-450 mila persone in meno in viaggio in un periodo clou per le partenze". "Il ponte di S. Ambrogio in montagna è stato perso - spiega Sandro Lazzari, presidente di Anef, Associazione nazionale esercenti funiviari - la neve non c'era e non c'era nemmeno il freddo necessario a produrla artificialmente. Questo è stato un grave danno, la stagione è infatti iniziata dappertutto solo il 23 dicembre". Dei circa 1000 km di piste in Italia, solo su 400 km, in qualche zona particolarmente attrezzata, durante il ponte dell'8 dicembre, è stato possibile sciare. "Da Natale è andata meglio, ha nevicato, e la flessione, da allora, è stata leggera rispetto all'anno scorso. Ma quel che è stato perso nelle prime settimane di dicembre, quando tradizionalmente si apre la stagione, non si recupera più", conclude il presidente di Anef.
Anche secondo Roberto Corbella, presidente di Astoi, Associazione dei tour operator legata a Confindustria, "il 2012 non sarà un anno facile anche perché parte con timori e problemi che riguardano l'economia in generale. Tuttavia dobbiamo pensare positivo e dobbiamo sperare in un 2012 migliore del 2011".
La buona notizia, spiega Corbella, è dovuta al fatto che, durante le vacanze di Natale appena trascorse, gli italiani sono partiti maggiormente a Natale e per l'Epifania rispetto al passato, quando ci si muoveva praticamente solo a Capodanno. "Certamente questo cambiamento è stato dovuto al fatto che a Natale e per l'Epifania i prezzi sono più bassi rispetto al Capodanno - spiega Corbella - e dunque il mutamento é stato indotto da una fase difficile, ma è comunque un fatto positivo, che va verso l'allungamento della stagione che noi esperti del settore auspichiamo da tempo".
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La neve che scarseggia - le stazioni sciistiche del Piemonte sono state penalizzate dall'assenza di neve, tanto che il governatore Roberto Cota sta valutando se chiedere lo stato di calamità- e il clima di generale incertezza economica e l'eurozona in crisi non hanno favorito le partenze degli italiani e degli stranieri durante le vacanze di Natale. Federviaggio, la Federazione del turismo organizzato aderente a Confcommercio, parla, per il periodo tra Natale e Capodanno, di un calo del 18% del fatturato di tutti quegli operatori che vendono viaggi organizzati sia in Italia che all'estero.

