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Turismo in crisi, festività austere PDF Stampa E-mail
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Attualità
Scritto da Administrator   
Venerdì 23 Dicembre 2011 15:13

carFestività all’insegna del risparmio e dell’austerità! E’ quanto emerge da un’indagine-flash effettuata da Trademark Italia tra il 19 e il 23 dicembre. Tutti i sondaggisti confermano che gli italiani viaggeranno meno che in passato e che la recessione sta facendo danni consistenti alla propensione nazionale per i consumi “fuori casa”. Notizia straordinaria quella degli italiani che dicono di preferire la tranquillità domestica ai viaggi europei, alle vacanze sulla neve, al Capodanno ai tropici.

 

Non c’è sondaggio che non preveda risultati congiunturali negativi: meno passeggeri negli aeroporti, meno turisti negli alberghi al mare e in montagna, meno clienti per gli impianti di risalita, le terme e le città d’arte e cultura. Vedremo i soliti appassionati escursionisti visitare Roma, Firenze, Venezia, Assisi, la Riviera Ligure, la Versilia e la costa romagnola, ma chi si muoverà lo farà soprattutto dopo Natale e in vista del week-end di fine anno. Austerity, parsimonia e recessione in atto, tuttavia 1 italiano su 5 trascorrerà fuori casa almeno una notte durante queste festività. La crisi del turismo europeo, dopo un’estate di ombre prevalenti, si declina così per le festività di fine anno:

1.      meno viaggi internazionali, con difficoltà per le compagnie aeree tradizionali e low cost;

2.      crollo delle destinazioni tropicali (Mar Rosso, coste settentrionali africane, Caraibi, Sud America);

3.      meno short break nelle capitali europee;

4.      leggera flessione della domanda di Capodanno in montagna (con o senza neve);

5.      riduzione visibile dell’escursionismo nelle città d’arte, cultura e religione;

6.      spesa media pro-capite durante le festività natalizie: 110-115 euro al giorno tutto compreso;

7.      impennata dei consumi per il week-end di Capodanno (180-190 euro a persona).

Ultimo sondaggio TMI terminato il 23 dicembre: su 60,5 milioni di connazionali, l’85% dichiara che rimarrà a casa per Natale. Di questi, 6 italiani su 10 ammettono di farlo per motivi economici, ma 4 affermano che per loro è tradizione passare le festività natalizie con la famiglia, i parenti e gli amici.

Un Natale difficile, ma un Capodanno in cui la crisi dell’industria dell’ospitalità sarà meno pesante: nonostante i grigi scenari, almeno 12 milioni di connazionali di tutte le età trascorreranno almeno 1 notte fuori casa (la propensione prevalente è 2 notti), mentre 4,5 milioni resteranno fuori casa per almeno 4 notti.

Saranno circa 18 milioni le presenze turistiche registrate nel periodo dal sistema ricettivo, così distribuite:

- il 70% tra le montagne alpine e appenniniche;

- il 19% nelle località di mare;

- il 9% tra capitali europee, città d’arte e religione italiane;

- il 2% nelle località simboliche di benessere termale e wellness.

Le formule di alloggio preferite, stando alle ultime dichiarazioni del campione di italiani, sono – a grandi linee – simili a quelle rilevate nel 2010.

 

L’ALLOGGIO PREFERITO PER LE VACANZE DI CAPODANNO 2011


Tipologia di alloggio

Quota %

ALBERGO TRADIZIONALE – AGRITURISMO - B&B

36%

CASA DI PROPRIETA’

27%

OSPITE DI PARENTI E AMICI

21%

ALLOGGIO PRIVATO IN AFFITTO

11%

SCELTA LAST MINUTE

5%

TOTALE

100%

Elaborazioni e stime TMI

E’ importante sottolineare la drastica caduta dell’utilizzo di alloggi privato in affitto (dal 20% dello scorso anno all’11% di quest’anno). La frammentazione delle vacanze e la conseguente caduta di interesse per gli appartamenti self-catering in affitto, potrebbe mettere in crisi interi comprensori alpini e non solo.

Le destinazioni italiane ed estere preferite?

  • Primo posto assoluto per le Alpi, le Dolomiti in particolare (Cortina, Madonna di Campiglio, Selva di Val Gardena, Corvara, Ortisei), seguite da Courmayeur e Bormio.
  • La scelta delle città d’arte e cultura (Roma, Venezia, Firenze) sembra prescindere da mostre e musei (gli intervistati non li citano tra le motivazioni di scelta).
  • Ristagna la domanda per le destinazioni balneari: Riviera Ligure, Versilia e Litorale Campano non confermeranno i risultati dello scorso anno; in leggera flessione, anche se in cima alla graduatoria delle richieste, la Riviera Romagnola.
  • Fine anno discreto (stabilità) per le località termali e le strutture ricettive tematizzate su opzioni di benessere (Saturnia, Sirmione, Bagno di Romagna, Abano e Montegrotto).
  • Prevalenti toni bassi per le strutture agrituristiche.
  • La crisi, secondo le dichiarazioni degli italiani, penalizza le capitali europee. Le positive performance di Parigi, Londra, Amsterdam, Barcellona, Vienna e Praga per la prima volta (dal 2001), non dipenderanno dal turismo italiano.

La spesa degli italiani per le vacanze di Natale e Capodanno:

  • il 57,3% di coloro che faranno una vacanza prevede di spendere tra i 500 e i 600 euro;
  • il 21,5% spenderà tra 750 e 1.000 euro;
  • il 3,2% ha optato per una crociera mediterranea per una spesa media 800 euro;
  • il 5,7% ha un budget che supera i 1.000 euro pro-capite;
  • il 12,3 non sa rispondere, non ha ancora deciso o non ha un riferimento di spesa.

A grandi linee, tra crisi e recessione, austerity e paura, tra il 24 dicembre 2011 e il 7 gennaio 2012, gli italiani spenderanno 6 miliardi di euro, una cifra solo leggermente inferiore al livello di spesa dello scorso anno.

Tenuto conto che i prezzi dell’ospitalità sono ovunque saliti tra il 3 e il 5%, che la recessione è stata ufficialmente denunciata, che l’euro attraversa una fase difficile, che la disoccupazione sale... che i prodromi sono negativi anche per l’anno 2012, l’andamento delle vacanze degli italiani appare migliore di quello dell’economia.

 

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