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| Attualità | |||
| Scritto da Erika Facciolla | |||
| Mercoledì 10 Marzo 2010 15:20 | |||
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Si è tenuta presso la Borsa Internazionale del Turismo a Milano la conferenza stampa "Risultati e Obiettivi del Turismo Enogastronomico Italiano" con la Presentazione VII Rapporto Osservatorio del Turismo del Vino ,organizzata dalla Associazione Nazionale Città del Vino, Fabio Taiti (Censis Servizi) estensore del rapporto, dopo una analisi dalla quale è emerso il grandioso potenziale di sviluppo del turismo centrato sull’asse eno-gastronomico (fatturato enoturismo in aumento, associabilità alla domanda di leisure, entertainment, welness, ecc.) , ha dettagliatamente illustrato i risultati della ricerca effettuata sui siti Internet delle Strade dei Vini e dei Sapori italiane. Il Prof. Taiti ha individuato in questi percorsi organizzati “…tracciati virtuosi di riposizionamento dei territori, come evoluzione di un turismo tematico in ascesa : dal prodotto vino al leisure enogastronomico, dalla cartellonistica stradale alla bacheca elettronica…”. Taiti ha sottolineato come bisogna sempre partire dalle aspettative>comportamenti del turista , e che nella migliore costruzione dell'offerta di una destinazione turistica che abbia l'enogastromia sul proprio asse, occorre lavorare più che mai sui fattori della "identità" e "distintività" , oltre che con la "tempestività" delle risposte organizzate a misura delle esigenze dell'ospite; posto che anche il fattore "visibilità" è ormai stategico e dirimente, si segnala come ombra sui percorsi dell'enoturismo italiano una eccessiva e dispersiva "coriandolizzazione" : Taiti ha così citato i casi della della Maremma e della Romagna (nascita di Romagna terra del Sangiovese come aggregazione eccellenze delle quattro Strade romagnole) come esempi virtuosi di costruzione di brand d' offerta che abbiano "massa critica" e contenuti per essere ascoltate dai mercati Dalle pagine del Rapporto riguardanti l’analisi dei siti Internet, emerge così che su 140 Strade del vino (non tutte realmente funzionanti) solo 69 presentano un sito web strutturato ed accessibile : su queste il lavoro guidato dal prof. Taiti è stato poi quello di produrre una valutazione omogenea, comparativa ed oggettiva, attraverso 7 “dimensioni” (navigabilità; viaggio; territorio; cibo; vino; no-food; turismo) per un ulteriore totale di ben 35 “indicatori”. Interessanti i risultati per il nostro territorio : su 69 siti valutati , la Strada dei Vini e dei Sapori di Forlì-Cesena è classificata 6^ assoluta (la prima delle Strade dell’Emilia-Romagna) preceduta solo da 5 storiche e blasonate Strade dell’enoturismo (Sagrantino, Franciacorta, Barolo - Langa, Montalbano, Etna) : molto buono anche il posizionamento della nostraRegione (complessivamente migliore di Piemonte, Toscana ed Umbria!) con il 10° posto ex-aequo della Strada di Rimini e di Scandiano - Canossa (Reggio Emilia), il 19° delle Strade di Piacenza e Ferrara Da segnalare interessanti curiosità : nel ranking dell’indicatore “tempestività della risposta” testata dai redattori del Rapporto con la tecnica del “Mistery client” (finta richiesta di informazioni per un soggiorno, inviata via mail alle 69 Strade) , ottima performance della Strada di Rimini, al primo posto in questo ranking, avendo risposto dopo soli 10 minuti dall’arrivo della mail ! Mentre per la Strada di Forlì-Cesena la performance parziale migliore, risulta nel ranking dell’indicatore “occhio/navigabilità “ (3° posto su 69, dopo Strada Sagrantino ed Etrusco-Romana ) : ovvero semplicità ed usability sito, posizionamento sui motori di ricerca, news sempre aggiornate per rapporto interattivo con l’utente. Fonte: Osservatorio del Turismo del Vino
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