| 'La montagna racconta' |
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| Ambiente | |||
| Scritto da Administrator | |||
| Martedì 02 Agosto 2011 09:58 | |||
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Una cinquantina di escursionisti – provenienti da tutta Italia e persino dalla Francia – hanno ripercorso nella giornata di giovedì 28 luglio i sentieri e le mulattiere che dal Museo Etnografico del Vanoi salgono a nord del paese di Caoria. Tutti in fila indiana per raggiungere in località Pécol l’avamposto utilizzato dai soldati durante la Grande Guerra per la protezione dell’abitato sottostante, punto panoramico che domina l’intera vallata. Percorrendo la trincea scavata dalle truppe durante la guerra, la comitiva è giunta in località Pràdi di Pécol per assistere allo spettacolo “Tempo de la guera”, prodotto da Trento Spettacoli e curato dall’attrice e regista Maura Pettorruso.
Dinanzi al focolare, in una tipica baita di montagna, quattro attrici hanno raccontato ad adulti e bambini la Prima Guerra Mondiale vissuta dalle donne di Caoria, rimaste sole nel 1915 dopo che i rispettivi mariti, padri, fratelli, furono chiamati a combattere nelle fila austriache sul fronte orientale. Lo spettacolo prende spunto da un drammatico episodio che ha visto protagonista la popolazione locale. Il 20 luglio 1915, infatti, la popolazione del Vanoi fu dapprima trasferita a Ziano di Fiemme, al riparo dalle bombe.
Gli anziani e qualche bambino furono poi deportati a Mittendorf; donne e figli furono invece trasferiti nei campi italiani per profughi in Liguria o in Toscana, e fino in Puglia. Al loro ritorno in Vanoi nel 1919 trovarono uno scenario di devastazione, con case distrutte, mancanza di cibo e tutto da ricostruire.
Nei pressi dell’avamposto militare è andato in scena lo spettacolo teatrale itinerante “Il sogno di Carzano”, curato dalla Pettorruso. La rievocazione teatrale ha riproposto una vicenda bellica avvenuta a Carzano nella notte tra il 17 e il 18 settembre 1917, un episodio che, se condotto come pianificato dal maggiore Cesare Pettorelli Lalatta Finzi, ufficiale dell’ITO (informazioni truppe operanti), avrebbe consentito alle truppe italiane di avanzare lungo la Valsugana per raggiungere Trento. L’azione purtroppo fallì perché mal condotta dai generali preposti alla sua realizzazione: mancò di fatto l’accordo fra il gruppo avanzato d’assalto e la brigata di riserva.
L’epilogo della vicenda fu drammatico: fra morti, feriti e prigionieri, l’esercito italiano perse 900 uomini in gran parte bersaglieri, quello austriaco un terzo. Un esito positivo dell’operazione avrebbe potuto determinare una Caporetto austriaca, evitando all’Italia la tragedia dell’ottobre 1917.
Gli itinerari proposti lungo i sentieri di Caoria e del Monte Lefre sono inseriti nella nuova guida escursionistica “La Montagna racconta”, che ripercorre attraverso una serie di “punti di interesse” dislocati lungo i percorsi alcune delle vicende legate al primo conflitto mondiale (link alla scheda di approfondimento).
Le due iniziative sono state promosse nell’ambito del progetto europeo di sviluppo sostenibile “Listen to the Voice of Villages” – coordinato dal Servizio Europa della Provincia Autonoma di Trento - che per le aree del Tesino e del Vanoi ha puntato sulla valorizzazione naturalistica del territorio attraverso un’azione pilota in grado di promuovere il ricco patrimonio storico legato alla Prima Guerra Mondiale fatto di numerose testimonianze presenti sul territorio. Alla proposta hanno lavorato storici, ricercatori ed associazioni culturali locali, con l’obiettivo di definire una proposta vincente per il rilancio del settore turistico dell’area rurale.
L’interesse ed i commenti entusiasti espressi dai primi escursionisti in occasione dei due percorsi inaugurali de “La montagna racconta”, testimoniano il successo di un’azione pilota che, attraverso il coinvolgimento degli stakeholders locali, sia pubblici che privati, mira a creare prodotti turistici sostenibili e condivisi, promuovendo lo sviluppo di aree territoriali che vantano un ricco patrimonio storico, naturalistico e culturale.
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I racconti e le sofferenze della Grande Guerra attraverso gli occhi delle donne di Caoria e le menti degli ufficiali dell’esercito italiano. È una chiave di lettura tanto originale quanto suggestiva quella proposta in questo weekend in occasione delle prime due escursioni del progetto “La Montagna Racconta” organizzate lungo i sentieri della Valle del Vanoi e dell’Altopiano del Tesino, un interessante connubio fra escursionismo, storia e teatro che ha inaugurato ufficialmente la nuova proposta di turismo sostenibile ideata per i due territori trentini

