| Dolomiti d'Incanto |
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| Ambiente | |
| Scritto da Administrator | |
| Giovedì 17 Giugno 2010 13:44 | |
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Anche questa estate, per la XVI volta consecutiva, il Trentino ospita uno dei più originali festival musicali al mondo: I Suoni delle Dolomiti, manifestazione organizzata da Trentino spa. Dal 20 giugno al 27 agosto musicisti di levatura internazionale, ma anche attori di fama e rinomate personalità del mondo della cultura, saliranno in alta quota per regalare agli appassionati di musica, della montagna e dell’arte emozioni indimenticabili, grazie all’unicità di un ambiente che farà da straordinario palcoscenico naturale. L’edizione 2010 de I Suoni Dolomiti prende avvio la mattina di domenica 20 giugno (ore 11) con un evento speciale dedicato espressamente alle montagne elette lo scorso anno dall’UNESCO a Patrimonio Naturale dell’Umanità: “Dolomiti d’InCanto”. Nella particolare occasione 11 cori si esibiranno nei pressi di altrettanti rifugi sparsi tra le montagne del Trentino, trasformando così l’intera provincia in un’immensa sala da concerto a cielo aperto. Alle ore 12 tutti i cori intoneranno simultaneamente “Le Dolomiti” e “La Montanara” brani classici del repertorio corale trentino.
L’iniziativa, che coincide con l’apertura ufficiale dei Rifugi e quindi della stagione estiva in Trentino, è realizzata in collaborazione con la Federazione Cori del Trentino e vede il coinvolgimento di apprezzate formazioni vocali, alcune delle quali affermate a livello internazionale e tutte depositarie di antiche tradizioni tramandate di generazione in generazione: Coro della Sat (Rifugio Graffer, nelle Dolomiti di Brenta, Val Rendena), Coro Trentino SOSAT (Rifugio Roda di Vael, Catinaccio, Valle di Fassa), Coro Enrosadira (Rifugio Sas Maria al Pordoi, Valle di Fassa), Coro Cima Tosa (Rifugio Al Cacciatore, Dolomiti di Brenta, Terme di Comano), Coro Negritella (Rifugio Lusia, Monzoni-Bocche, Val di Fiemme), Coro Croz Corona (Rifugio Peller, Dolomiti di Brenta, Val di Non), Coro San Romedio Anaunia (Rifugio La Roda, Altopiano della Paganella), Coro S. Ilario (Rifugio Damiano Chiesa, Gruppo Bondone-Stivo, Vallagarina), Coro Sass Maor (Rifugio Pedrotti-Rosetta, Pale di San Martino, San Martino di Castrozza), Coro Sasso Rosso (Rifugio Larcher, Cevedale, Val di Sole), Coro Valsella (Rifugio Caldenave, Lagorai, Valsugana).
Il canto corale alpino è una delle tradizioni di cui il Trentino va orgoglioso: il suo profondo radicamento nel territorio si accompagna ormai da anni a innumerevoli riconoscimenti ottenuti anche all’estero. I cori attualmente in attività sono oltre 180, tutti aderenti alla Federazione Cori del Trentino, il cui scopo è quello di coordinare e valorizzare un patrimonio collettivo di così vaste proporzioni. La coralità alpina trentina ha come data di nascita ufficiale il 1926, ma è a partire dalla metà degli anni Sessanta che ha conosciuto un notevole sviluppo, parallelamente al progressivo rinnovamento del proprio repertorio. Molti compositori accademici si sono avvicinati a questa originale forma vocale, ad iniziare da Arturo Benedetti Michelangeli, che armonizzò alcuni canti per il Coro della Sat. In tempi più recenti Giorgio Battistelli ha concepito Vijiades, composizione commissionata da I Suoni delle Dolomiti, coinvolgendo alcuni cori. Anche la musica leggera di qualità si è accorta di questo importante fenomeno musicale e culturale, come dimostra la collaborazione fra Antonella Ruggiero e il Coro S. Ilario. Info: www.visittrentino.it
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